flash creativo

L'utilità maggiore del flash non è quella di rischiarare zone buie ma quella di aggiungere luce alla luce esistente per ottenere il contrasto e il bilanciamento cromatico desiderato.

Può essere usato in modalità manuale, automatica o in TTL. In modalità manuale abbiamo solo la possibilità di intervenire sulla potenza del lampo. A pieno regime il flash emana la massima luce disponibile (1/1). La minima potenza del lampo è 1/128 di essa. Per capire quale potenza fa al caso nostro bisogna fare qualche scatto di prova.

In modalità automatica varia la durata non la potenza del lampo e le possibilità di intervento creativo sono minime. Un sensore integrato nel flash calcola quando interrompere l'emissione in funzione del diaframma impostato e della distanza alla quale si trova il soggetto.

La modalità TTL ovvero "throught the lens" è una modalità automatica che funziona in combinazione con l'esposimetro della macchina. Bisogna quindi che macchina e flash siano compatibili

Con le modalità automatica o TTL è molto importante agire sulla compensazione dell'esposizione per definire in maniera fine la potenza di emissione. Di solito si usa la misurazione TTL per avere la scena correttamente illuminata e poi si agisce sulla compensazione per sotto o sovraesporre. Questa regolazione è fondamentale per un uso creativo del flash.

La durata del lampo di un flash è molto elevata ( 1/30.000 di secondo) e comunque sempre molto superiore alla velocità dell'otturatore di una fotocamera. Ne consegue che la resa del flash in un'immagine viene influenzata non dai tempi ma solo da diaframma e iso.

Il flash può essere usato on camera o off camera. Se è sulla slitta della macchina dovremo focalizzare la nostra attenzione sull'evitare che la luce venga sparata troppo dura. Per evitare ciò o si utilizzano dei diffusori che ne ammorbidiscono la luce o si orienta il flash verso una superficie riflettente che può essere un pannello, un ombrellino o anche un muro. Terremo a mente il principio che con i diffusori più ampia è la superficie e maggiore sarà la morbidezza della luce.

L'utilizzo del flash in remoto o off camera ci consente di sfruttare appieno le potenzialità del flash. Per far dialogare un flash off camera con la macchina ci sono due modalità: o con il sistema ad infrarossi o con il sistema ad onde radio con l'utilizzo del trigger. Con il sistema ad infrarossi il segnale parte dalla macchina fotografica attraverso il flash pop-up, integrato. La macchina emette un pre-flash che attiva il flash remoto. Il flash integrato può a sua volta intervenire o meno nello scatto, dipenderà dalle impostazioni. Il limite di questo sistema è che le unità flash e la macchina devono vedersi cioè i sensori devono essere allineati e senza ostacoli in mezzo, e la distanza che non può essere più di 4/5 metri. L'utilizzo del trigger invece permette di superare ostacoli, ha una distanza di utilizzo maggiore e non serve che le unità si vedano. Ma non tutti i modelli di trigger consentono di scattare in TTL e le impostazioni sono regolabili solo andando ad intervenire sul flash remoto. Con gli infrarossi invece posso scattare in TTL e attivare la compensazione direttamente dalla fotocamera. O dalla fotocamera posso anche cambiare modalità e far scattare il flash remoto in manuale.

Impostazioni fotocamera per utilizzo flash off camera: Menu personalizzazioni - bracketing e flash - controllo flash incorporato - modo commander. si apre un menu a tendina nel quale possiamo decidere se il flash incorporato interviene nella foto o meno e se lo farà n manuale o in TTL. I flash remoti possono essere raggruppati in 2 gruppi A o B e possono funzionare in manuale , TTL o automatico. Poi scegliamo l'eventuale compensazione e il canale di comunicazione.

Velocità di syncro.L’otturatore sul piano focale di una reflex funziona nel seguente modo:due gruppi di lamelle scorrono lungo la parte minore del fotogramma, molto vicino al sensore alla pressione del pulsante di scatto parte il primo gruppo di lamelle che scopre il sensore alla luce trascorso un certo tempo parte il secondo gruppo di lamelle che copre il sensore Il tempo di posa è dato dal tempo trascorso fra la partenza del primo gruppo e quella del secondo gruppo di lamelle.

fonte:nikon school
fonte Nikon school

Esiste però, nell’impiego del lampo flash, un tempo limite con gli otturatori a lamelle sul piano focale, denominato sincro-X. È il tempo minimo che si può usare per evitare di intercettare con il movimento delle lamelle la luce in arrivo verso il piano focale. Ciò dipende dal fatto che l’otturatore di questo tipo realizza i tempi di posa brevi facendo scorrere le lamelle in rapida successione lungo il piano focale. La fenditura che si forma espone come una scansione il sensore alla luce, senza che mai sia tutto scoperto.

Il sincro-X è il tempo limite in cui il sensore rimane tutto scoperto alla luce. Per tempi più lunghi non ci sono problemi, in quanto il secondo gruppo di lamelle parte dopo che il primo è arrivato a destinazione dall’altra parte del fotogramma. Quindi il flash elettronico va utilizzato con tempo di posa uguale o più lungo del tempo sincro-X.

Esiste una eccezione tecnologica, denominata Sincro FP: il flash emette una successione “continua” (stroboscopica ravvicinata) di lampi che dura per tutto il tempo di scorrimento delle lamelle. In questo caso il sensore viene continuamente sottoposto al flusso di luce: anche se viene sempre esposto parzialmente, la fenditura creata dalle lamelle espone via via tutto il fotogramma durante il tempo di emissione luminosa. Il tempo di sincronizzazione non ha quindi più un limite e si può scegliere liberamente qualsiasi tempo di posa. Sottolineiamo che fotocamera e flash devono supportare questa funzione e che la “potenza” di lampo flash a disposizione subisce in sincro FP una drastica riduzione, risultando soluzione efficace per soggetti a distanza ravvicinata sia macro che ritratti operati a diaframmi aperti per sfuocare lo sfondo.Quando si scatta utilizzando assieme la luce ambiente e il flash, le due luci si sommano e quindi il tempo di posa determina l’esposizione per la parte del soggetto illuminata dalla luce ambiente. Se il soggetto si muove molto veloce la luce ambiente produrrà il mosso per la sua parte sul soggetto, quindi se possibile va esclusa o comunque limitata su margini ininfluenti all’esposizione.

Usando il flash nel buio assoluto, il tempo di posa è ininfluente, in quanto è solo il lampo che fornisce la luce per la posa di esposizione.

TRIGGER nel sistema YONGNUO Per comandare via radio flash remoti ci sono o i trasmettitori puri e i ricetrasmettitori. Il trasmettitore (622 TX) si può solo posizionare sulla macchina e invia il segnale ai ricevitori (622) che vanno posizionati sotto i flash remoti. I ricetrasmettitori (622) hanno la slitta a caldo per attaccarci il flash e quindi possono fare sia da trasmettitori che da ricevitori. Il flash più recente il 685 ha integrata la funzione di ricevitore e quindi non necessita di ricevitore.

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