Il presepe a Gesù Redentore (Riccione)

"Davanti al presepe nessun uomo si sente a disagio, perché sa di essere accolto, così com’è, da Dio che si fa Bambino per condividere con ciascuno di noi le gioie e le sofferenze, i successi, le fatiche e le incomprensioni della vita"
La bottega del falegname
il deserto di Giuda

"E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele"

Il Mercato a betlemme

Il mercato, i mestieri, le donne coi bambini nel presepe rappresentano la vita di tutti i giorni, quella stessa vita in cui si incarna il Verbo di Dio, Gesù per condividere tutto di noi.

Il pescatore e la lavandaia

Il fiume che scorre lungo il paesaggio brullo e sassoso della Palestina lascia un mormorio naturale e dolce. Lungo il suo letto troviamo accovacciata una donna in ritardo con la lavatura dei suoi panni e lì vicino un pescatore: tutte le notti esce per riportare il cibo ai suoi bambini.

Lungo il fiume
l'ingresso della grotta santa

“Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2.12)

La scena che si presenta è la più vera, la più semplice e la più bella di questo mondo: una donna che prende con delicatezza, apprensione e gioia il suo piccolo appena nato. E intorno a questa scena, una corona di uomini e di angeli silenziosi e attoniti.

Maria tiene stretto a se il bimbo. Non assume la posizione classica dell'adorante, ma di ogni donna che partorisce.
Le mani del pastore meravigliato non toccano Maria, ma rispettando il mistero della Bellezza si aprono alla lode.
L'angelo chiede il silenzio
QuaTtro angeli come i punti cardinali
... e come gli evangelisti!

L'adorazione dei pastori con San Giuseppe

Il pastore pellegrino

Il pastore orante

Il pastore meravigliato

San Giuseppe

L'adorazione dei Magi

Gaspare

Melchiorre

Baldassarre

“Nessuno guarda l’altro, ma tutti, pastori e magi, guardano al Bimbo e sua Madre"

Solo guardando insieme Cristo gli uomini potranno vivere nella pace!

“Guardate a Lui e sarete raggianti”. (Sal. 34. 6)

Ma c'è chi non guarda a Gesù e neppure si accorge della sua venuta...

Il diversorium

Il Diversorium è lo spazio che si oppone alla nascita di Gesù. Nel presede tradizionale napoletano è dato dalla locanda.

Un altro modo di guardare Gesù è quello di vederlo nel volto del povero. La mamma insegna ai suoi bambini la generosità e la condivisione verso chi non ha nulla.

La donna viandante
Il povero con il volto di cristo

Ogni mamma che vive e testimonia la carità è immagine di Maria

La bambina che suona Il flauto
La mano che dona e la mano che riceve
I bambini ballerini
Il bambino capriccioso

Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, vi abbiamo suonato un lamento e non avete pianto ....

Il bimbo capriccioso simboleggia l'umanita' che non partecipa alla gioia

“C’è anche una statua , unica fra tutte, che sembra dialogare con i fedeli: è il pastore “narrante” colui che racconta il Mistero della nascita del Bambino divino"

Il pastore narrante

“Con il dito indica la scena madre e con gli occhi vuole coinvolgere gli “spettatori” nella poesia del Natale. Lì gli occhi devono svolgere lo sguardo"

Il pastore dormiente
Il cammelliere dei Magi
L'angelo nunziante

Il Presepe visto dall'alto, con lo sguardo di Dio che tutto contempla e a cui nulla sfugge

Grazie!
Gesu nasce ogni giorno neI presepi dei nostri cuori

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