Il cUore, la natura e l'impegno politico

Per delineare alcuni tratti comuni dell'arte romantica é indispensabile tracciare un percorso che colleghi forme espressive differenti: la musica e la letteratura con le arti figurative. Il romanticismo è sinonimo di attenzione al sentimento, alla dimensione spirituale e psicologica dell'individuo, ma si collega altrettanto saldamente alle trasformazioni della società. L'artista assume in quest'epoca un ruolo pubblico, ma con finalità spesso più alte. L'arte diviene strumento di crescita, di innovazione, utile anche a educare il popolo, a fornirgli chiavi di lettura più dirette e immediate. L'ambiente naturale appare sempre più un luogo per la scoperta di se stessi: la natura diviene musa della creazione e assume infatti per gli artisti il significato di uno spazio di immersione e di crescita.

LA GRANDE STAGIONE DELLA MUSICA ROMANTICA

Insieme alla natura, anche la cultura nazionale diviene elemento di ispirazione. Ne è prova, la vasta e appassionante produzione musicale del primo Ottocento. Mentre Franz Schubert si lascia travolgere dal fascino del paesaggio, Robert Schumann si impegna nella dimensione della riflessione interiore. Entrambi i compositori lavorano sul tema del Lied, un genere intimo, che trova le sue origini nel volkslied. Ecco allora che una forma espressiva tradizionale- identitaria diviene mezzo per esprimere la sensibilità dei singoli artisti, per dare loro autonomia creativa. Robert schumann eccelle nella combinazione dì introspezione psicologica e virtuosismo espressivo. Il compositore si dedica, al repertorio del Lied. Una delle più celebri composizioni di Schumann, FRAUENLIEBE, raccontata la storia di una donna e della sua vita sentimentale. Impressionante è la capacità del compositore di rendere, musicalmente, l'effetto delle parole e del racconto. Quando la giovane innamorata riceve l'anello dall'amato, la melodia assume un andamento "circolare" che richiama la forma stessa dell'anello; quando, la fanciulla disperata dichiara che il suo mondo è divenuto nient'altro che "vuoto", Schumann riesce a rappresentare in musica questa assenza. La musica romantica è molto evocativa e appare come il naturale complemento della pittura coeva, il Romanticismo è un'età di scoperta e di esaltazione dello spirito e, trova nell'espressione artistica una forma di potenziamento e di complemento dell'individuo.

Due uomini contemplano la luna

Pittoresco e sublime

All'inizio dell'Ottocento nasce in Inghilterra una nuova pittura di paesaggio caratterizzata da tratti anche molto differenti tra loro ma che, segna la maturazione di una particolare sensibilità nei confronti della natura. "Pittoresco" e "sublime" sono i due poli opposti, le due facce della medaglia di questo nuovo porsi di fronte alla realtà fenomenica: nel primo atteggiamento, il paesaggio appare come luogo accogliente e ameno, dove sono visibili tracce discrete della presenza dell'uomo, in una prospettiva di armonia e di condivisione ; nel secondo, il rapporto con la natura è esasperato ed estremo. Le energie dell'universo appaiono incontrollabili e travolgenti, ma suscitano al contempo una meraviglia arrendevole che invade l'uomo di terrore e di estatico abbandono.

LA CAMPAGNA MITE E RASSERENANTE DI JOHN CONSTABLE

John Constable è figlio di un mugnaio e nasce nella contea del Suffolk. La sua formazione, è legata allo studio dei grandi pittori di paesaggio del Seicento, soprattutto Claude Lorrain (1600-1682), ma anche l'olandese Ruisdael (1628-1682) e Gaspard Dughet (1615-1675), il procedimento creativo di Constable si basa sul l'osservazione diretta della realtà: il pittore ama realizzare schizzi dal vero e compie viaggi esplorativi nella campagna inglese per trarre ispirazione. I temi, presentano profonde analogie con la produzione poetica e con le teorie letterarie di William Wordsworth, la cui prefazione è considerata il manifesto del Romanticismo inglese. Nell'apertura della raccolt di Wordsworth spiega la sua predilezione per i soggetti semplici della vita rurale. In questa visione bucolica della natura, il poeta trova la dimensione ottimale per dare voce al proprio spirito, che può assicurare la serenità dell'anima. Wordsworth ama indugiare nel ricordo, nello stesso modo in cui Constable predilige i luoghi dove ha vissuto da bambino.

Lago e mulino a Flatford

Lago e mulino a Flatford

Lago e mulino a Flatford del 1817 Constable recupera i paesaggi natii. La veduta ha un orizzonte basso, il paesaggio è piano e gradevolissimo; si percepisce un silenzio di fondo. È intanto un viottolo ci invita a inoltrarci verso verso l'abitato, facilmente raggiungibile con un breve cammino. Nessuna fretta, nessun timore, solo il iacere di ritrovare se stessi in un luogo che sa discretamente ignorare la nostra presenza.

Il carro del fieno

I dipinti di Constable hanno una duplice proprietà: quella di ispirare il loro artefice, è quella di offrire a noi osservatori un balsamo per le pene quotidiane, una via d'uscita per riconquistare il perduto afflato con la natura. Proprio come a Wordsworth anche Constable ama soffermarsi sulle lente procedure deL fare: il lavoro del mugnaio, quello del barcaiolo, quello del contadino che mette ordine nel fienile. Ciò si trova anche nel Carro del fieno del 1821 dove un umile contadino porta il suo mezzo guardando le acque del fiume, mentre un cane costeggia la riva. Il cielo è in movimento, quasi come in una prossima pioggia; ma c'è tempo per un rientro tranquillo, senza fretta, senza timore.

Terrore ed estasi nella pittura di William Turner

Un primo elemento importante per comprendere la pittura di questo straordinario protagonista dell'Ottocento europea è l'aspetto tecnico: Turner padroneggia l'acquerello. L'acquerello rappresenta il linguaggio più adatto per esprimere quell'immagine di natura avvolgente e tumultuosa, che l'artista cerca di trasmettere attraverso la sua intensa e feconda attività. Turner si sottrae quasi con superbia alla tentazione di cercare il consenso del pubblico e non teme di andare controcorrente. Nel pensiero del filosofo Immanuel Kant, la sensazione di incommensurabilità e di insopprimibile attrazione nei confronti dell'assoluto é una condizione tipica dell'essere umano, così come il contrasto tra finito e infinito, tra ragione e immaginazione.

Bufera di neve

La bufera di neve

Ciò esprime al meglio l'inanità di ogni possibile sforzo umano di fronte allo scatenarsi dell'energia naturale. I personaggi, sembrano incollato alla terra e si volgono atterriti di fronte all'onda di neve e di vento che sta coprendo il cielo come una coltre di pece.

Il viaggio in Italia e illustrazioni per Italy

Turner fu un appassionato viaggiatore e visitò molte parti d'Europa. Il primo viaggio in Italia imprese una svolta importante allo sviluppo stilistico del pittore: il contatto con il Mediterraneo intensificò il suo interesse per i colori.

Gli Studi di cieli

In un celebre volume di disegni, Turner raccoglie una cospicua serie di studi cromatici realizzati in "forma sequenziale", lavorando in fase di osservazione e registrando i cambiamenti di tonalità e gli effetti di luce riscontrati.

Veduta di Mortlake Terrace
Veduta di Mortlake Terrace

Nelle due vedute di Mortlake Terrace, mette a confronto uno stesso soggetto visto in momenti diversi della giornata è osservato da due punti di vista opposti.

La temeraire

L'incendio del Parlamento di Londra e la "Temerarie"

Negli anni della maturità la pittura di Turner sembra accrescere il suo tono romantico. Il pittore si cimenta in una serie di dipinti dedicati all'Incendio del Parlamemto di Londra.

Il mattino dopo il diluvio

Il mattino dopo il diluvio

Lo stile del pittore inglese fu fortemente influenzato dalla Teoria dei colori di Goethe. Le teorie sul colore di Goethe, si basano su un approccio sperimentale e puntano a dimostrare l'incidenza sia sugli aspetti fisiologici della visione umana sia della percezione elaborata dal nostro cervello rispetto a certe sollecitazioni. Turner studiò con grande interesse il trattato di Goethe, riconoscendo sopratutto il principio di popolarità tra colori caldi e freddi e tra luce e oscurità.

Ruota cromatica di Johann Wolfgang von Goethe

Nella pittura di Turner, vi è un aspetto epico che trova uno specchio espressivo nelle composizioni musicali di Ludwig van Beethoven. In opere come l'Eroica, l'abbandono estatico dell'ascoltatore è totale, poiché la musica sinfonica riesce a raggiungere le corde più intime dell'animo umano. L'Eroica rappresenta il viaggio verso il sublime, ma che ambisce a elevare lo spirito, avvicinandolo al suo destino di eternità. Da questo punto di vista lo smarrimento sensitivo e l'è stasi prodotti dai dipinti di Turner trovano un preciso corrispettivo a quanto andava producendo lo stesso Beethoven.

Il parasole

Francisco Goya, il pittore spagnolo ebbe l'opportunità di confrontarsi con alcuni dei maggiori protagonisti dell'arte del suo tempo.

Il parasole: nato nei pressi di Saragozza. La Spagna, in questi anni, è governata da Carlo III di Borbone. A Madrid Goya è attratto da due pittori: Tiepolo, ultimo rappresentante e dell'illusionismo rococò, e Mengs, neoclassico. Le prime opere di Goya recepiscono i colori brillanti e la luce chiara di Tiepolo : il parasole. È un dipinto ancora molto legato alla maniera leggera del veneziano. Tra il 1770-71 Goya è a Roma. Ancora un'esperienza importante, durante la quale il pittore studia l'antichità e l'arte italiana.

Inverno

Il cartone per arazzo dedicato all'Inverno, dalla serie delle Quattro stargioni, esprime già un senso di realismo, un'attenzione alla dimensione quotidiana. I grandi occhi trasmettono stupore, le bocche si spalancano con facilità. Sono gli uomini semplici della Rivoluzione, sono i selvaggi che jean- Jacques Rousseau esaltava come depositari della bontà naturale. A Parigi scoppia la Rivoluzione e Goya sente crescere l'eco di questa svolta epocale.

Il fantoccio

I suoi dipinti tradiscono, una voglia di libertà e di contestazione che il pittore arriva a esprimere usando il linguaggio della satira e del grottesco. È questo il caso del cartone intitolato il fantoccio, nel quale quattro fanciulle giocano a tirare in aria con un lenzuolo un semplice pupazzo di stracci.

Le stregonerie

A partire dal 1793 Goya apre una nuova definitiva stagione nella sua carriera di artista. Nel 1798, le otto stregonerie realizzate per lo studio della duchessa di Osuna.

I Capricci

Nel 1799, le ottanta incisioni intitolate InCapricci, con rappresentazioni sarcastiche volte a denunciare il perbenismo e l'ipodrisia della società spagnola del tempo.

Il sonno della ragione genera mostri

Goya crea l'immagine Il sonno della ragione genera mostri: un uomo addormentato è attorniato da uccelli notturni che incombono su di lui. È la metafora del crollo dell'umanità che sacrifica il libero pensiero e rinuncia alla razionalità.

La Maj desnuda

Goya accetta di dipingere anche quadri che contrastano con il perbenismo della cultura dominante, come accade per i due dipinti gemelli della Maja desnuda e della Maja vestida. La Maja è il ritratto di Pepita Tudò, amante del ministro Godoy; il dipinto noto come Maja vestida era utilizzato come copertura dell'altro. Nella Desnuda, la donna giace languidamete tra cuscini e velluti; il gioco della seduzione si libera dei filtri e si colora di sfornato erotismo.

Maja vestida

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