THE BEATLES IL GRUPPO "BRITISH"CHE FECE LA STORIA

i Beatles nacquero nel 1957 con il nome di black jacks, che poi venne subito cambiato in quarrymen. L'avventura dei Beatles ebbe inizio al Liverpool institute, dove erano iscritti sia John Lennon sia Paul McCartney e dove arrivò anche il giovane George Harrison. Paul e George prendevano lo stesso autobus per andare a scuola e in breve tempo fecero amicizia iniziando a condividere la loro grande passione per la musica. Nel 1959, entra nel gruppo il poco esperto bassista Stuart Sutcliffe e un anno dopo, il batterista Pete Best.
dopo numerosi cambi di nome (Johnny & the moondogs, Beatal, beetles, silver beats, silver beetles, silver Beatles) e concerti solamente alle feste scolastiche, con il nome di Beatles, ottengono un contratto per suonare ad Amburgo. i Beatles suonano tutti i giorni, dal 17 agosto fino al 30 novembre del 1970 in night club. ma dei guai porteranno all'espulsione prima di herrison, ancora minorenne, E poi di paul best dalla germania. pete sutcliffe invece deciderà di rimanere ad Amburgo, dove ha incontrato la sua fidanzata, la fotografa Astrid Kirchherr, che contribui' a trasformare l'immagine dei beatles facendo adottare a tutti i componenti le pettinature a caschetto e gli stivali a punta, Un look che influenzera' intere generazioni di giovani ed entrera' nella storia .
I Beatles erano reduci dal provino del 6 giugno del 1962 a Abbey Road, nel quale il produttore George Martin aveva obiettato sulle qualità del batterista Pete Best. Così per il manager Brian Epstein si rese necessario trovare un sostituto, che venne individuato in Ringo Star. Il batterista, in quel periodo impegnato con Rory Storm al campo di Pwllheli, venne contattato da John Lennon e Paul McCartney e fu convinto a entrare nei Beatles. Come fu presto chiaro, lo stile e la personalità di Ringo si adattarono in breve tempo al nuovo gruppo e lo resero più coeso.Il gruppo viene COSì scritturato dalla grande casa discografica “EMI”.
con questa formazione, il gruppo partì da un piccolo locale, il Cavern club, per muovere alla conquista del mondo. Fu il loro manager Brian Epstein a spingere la band verso la formula vincente: un riff ("ritornello"), una linea melodica semplice e piacevole, una strumentazione essenziale, con basso, batteria e due chitarre (una ritmica e una solista) e soprattutto nessun cantante e nessun leader perché tutti e quattro i componenti del gruppo sapevano cantare. Tra il 1963 e il 1965 i Beatles pubblicarono pochi singoli, che però rapidamente scalarono le classifiche da una parte all'altra dell'oceano, conquistando l'America e scatenando quella che venne conosciuta come British invasion, ossia l'invasione dei gruppi del beat inglese che rivoluzionò la musica americana dando vita al rock. Canzoni quali Love me do, I want to hold your hand, A hard day's night, Help! segnano un'epoca; album come Help!, Rubber soul, Revolver (quest'ultimo del 1966) modificano profondamente le abitudini di ascolto e lo scenario della musica popolare occidentale
nel 1963 inoltre i fab four, come vengono chiamati dai fan, vengono invitati al Royal Command Performance, show benefico organizzato ogni anno da Buckingham Palace in cui i Fab Four conoscono la Regina Madre. John ripaga la cortesia poco prima di cantare «Twist and shout», con una famosa battuta destinata a fare epoca: «Per l'ultimo pezzo dovete aiutarmi. Chi sta nei posti più economici può battere le mani. Gli altri basta che facciano tintinnare i gioielli» nonostante l'irriverenza dei giovani ragazzi di liverpool, nel 1965 la regina Elisabetta II nomina i Beatles baronetti, facendo infuriare eroi di guerra già insigniti dello stesso titolo. il motivo non è la passione della regina per il rock, anzi. la British Invasion musicale è una formidabile testa d'ariete per la penetrazione dei prodotti inglesi nel mercato americano. La gente ascolta «I want to hold your hand» poi compra una Mini, una Jaguar, una Triumph, un completo cucito a Carnaby Street. ma Lennon restituirà il titolo nel '69 in polemica con l'appoggio inglese alla guerra in Vietnam.
Nel 1966 ci furono due tappe dei loro tour in cui I Beatles sperimentarono il livello di fama raggiunto e il potere che essi esercitavano sulle masse. A Tokio e nelle Filippine dovettero affrontare situazioni critiche a causa della contestazione di gruppi studenteschi di destra che non gradivano il messaggio rivoluzionario che essi trasmettevano. In occasione dell’ultimo tour in Usa i quattro furono aspramente contestati da fanatici religiosi in seguito ad alcune dichiarazioni rese da Lennon alla stampa a proposito della fama dei Beatles confrontata con quella di Cristo. Il ritmo dei tour era diventato ormai insostenibile e inoltre l’evoluzione artistica del gruppo richiedeva nei brani musicali l’utilizzo di effetti sonori che non potevano essere riprodotti dal vivo, ma richiedevano l’utilizzo degli strumenti e delle tecnologie degli studi di registrazione. Nell’agosto 1966 a San Francisco ci fu quindi l’ultimo concerto.
ma la fine degli anni sessanta e' segnata ANCHE DA GRANDI cambiamenti epocali. le lotte di classe, la rivoluzione sessuale, IL MISTICISMO, le droghe, la guerra in vietnam non possono PASSARE INOSSERVATI E finiscono per coinvolgere anche i messaggi contenuti nei testi delle canzoni dei beatles. Le singole individualità PRENDERANNO il sopravvento rispetto all'identità del gruppo: la collaborazione tra Lennon e McCartney inizia a logorarsi; George Harrison preme per ottenere un peso diverso, essendo molto migliorate le sue doti di compositore e di interprete; lo stesso Ringo Starr, che era stato fino a quel momento un elemento di coesione all'interno della band, non sopporta più il suo ruolo all'interno della formazione. Harrison fu il primo a incidere da solista un album, NEL 1968, seguito nello stesso anno da Lennon che, TRASFERITOSI DEFINITIVAMENTE NEGLI STATI UNITI, COMINCIA A COLLABORARE CON L'ARTISTA giapponese yoko ono, sua futura moglie.
L’ultima esibizione pubblica dal vivo fu invece una spettacolare performance. Senza darne alcun annuncio pubblico i quattro,il 30 gennaio 1969, diedero un concerto dal terrazzo dell’edificio londinese sede della “Apple”. Non è dato di sapere come la notizia si sia diffusa, ma per strada la polizia fece fatica a contenere una massa di fans in delirio.
Agli inizi degli anni 60 i giovani e gli adolescenti rappresentavano una fascia anonima della società. Essi vivevano in ambiti geografici e culturali ristretti fatti di interessi limitati. Non si intravedevano tra i ragazzi gusti e tendenze significative rispetto alla moda, alla musica e allo stile di vita in generale. In questo panorama la musica dei Beatles irruppe come una ventata di novità portando una rivoluzione rispetto alla tradizionale canzone. L’amore per i Beatles diventò tale che i loro dischi vennero fatti entrare di contrabbando anche in paesi, come la Cecoslovacchia, dove il regime politico al potere impediva severamente ogni contaminazione culturale con l’Occidente.
Nasceva la cosiddetta “Beatlemania” che non era solo una passione sfrenata per la musica, ma anche un’ imitazione estetica fatta di capelli a zazzera e di un abbigliamento anticonformista che spesso venne aspramente osteggiato dai genitori. E’ proprio in famiglia che i ragazzi dell’epoca diedero inizio alla prima fase della contestazione alla quale seguirono poi gli scontri con le forze dell’ordine ai concerti e infine i moti studenteschi. In una società perbenista e bigotta i Beatles hanno aiutato la gioventù degli anni 60 a trovare il coraggio di pensare da soli. Seguire le vicende dei quattro di Liverpool per i giovani voleva dire anche entrare in contatto con ciò che stava succedendo nel mondo.
Il “fenomeno Beatles” infatti si mischiò ad altri movimenti che caratterizzarono l’epoca come la nascita della “ Swinging London” la moda che in Inghilterra lanciò le minigonne a quadretti in bianco e nero inventate da Mary Quant, indossate da Twiggy ed esposte nei mercatini di Carnaby Street. Oltre i confini della Gran Bretagna i Beatles furono vicini sia alle manifestazioni culturali internazionali come la psichedelia e la cultura hippy, sia a quelle politiche come il pacifismo, il movimento di integrazione razziale e quello dell’emancipazione femminile.
Created By
Hanan Salsi
Appreciate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.