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PTOF 2016-19 Istituto comprensivo bazzano-monteveglio

Dirigente: Dott.ssa Valeria Coppelli

I. PRIORITÁ STRATEGICHE Il nostro Istituto fa proprio il dettato dell'articolo 1, comma 1 della legge 107, del 13 luglio 2015, che individua le seguenti finalità:

I. PRIORITÁ STRATEGICHE

  • Il nostro Istituto fa proprio il dettato dell'articolo 1, comma 1 della legge 107, del 13 luglio 2015, che individua le seguenti finalità:
  • - affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza;
  • - innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento;
  • - contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione,
  • - realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva;
  • - garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini.

Sulla base del processo di autovalutazione operato dall'Istituto e delle linee di indirizzo indicate da Dirigente Scolastico sono state individuate le seguenti priorità strategiche tra quelle elencate al comma 7 della legge 107/15 e necessarie alla definizione dell'organico per il potenziamento dell'offerta formativa e la progettazione degli interventi di miglioramento:

lettera a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all’italiano

lettera b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;

lettera c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale, nell'arte e nella storia dell'arte;

lettera d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso il rispetto delle differenze, il sostegno dell'assunzione di responsabilità, della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri.

Lettera e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità e della sostenibilità ambientale

Lettera g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano con particolare riferimento all’alimentazione , all’educazione fisica e allo sport.

Lettera h) sviluppo delle competenze digitali con particolare riguardo al pensiero computazionale e all’utilizzo consapevole dei social network.

lettera l) prevenzione della dispersione scolastica,di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali;

lettera r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana.

LE NOSTRE SCUOLE: organizzazione didattica e oraria

6 sezioni funzionanti tutte a Tempo Pieno

8,00 - 16,30 dal lunedì al venerdì

  • Pre e post scuola
  • Mensa

7 sezioni ( funzionanti tutte a Tempo Pieno)

8,00 - 16,30 dal lunedì al venerdì

  • Pre e post scuola
  • Mensa
  • 12 classi a tempo pieno (40h)
  • 2 classi a tempo di 27 ore settimanali
  • 3 classi a 29.ore e mezzo.

Orari

8,30- 16,30 dal lunedì al venerdì per le classi a Tempo pieno

8.30-13.00 dal lunedì al sabato per le classi a 27 ore

8.30-13.00 lunedì,mercoledì,venerdì e 8.30-16.30 martedì e giovedì per le classi 1C, 2 C e 3C

  • Pre e post scuola
  • Mensa
  • Pulmino scolastico
  • 12 classi a tempo pieno (40h)
  • 1 classe a tempo di 32 ore settimanali

Orari

8,30- 16,30 dal lunedì al venerdì per le classi a Tempo pieno

8,30- 12.30 nei giorni di mercoledì, venerdì e dalle 8.30 alle 16.30 lunedì, martedì e giovedì per la classe a 32h/settimana

  • Pre e post scuola
  • Mensa
  • Pulmino scolastico

10 classi di cui 3 ad indirizzo musicale

Orari

  • Dalle 8.00 alle 13.00 da lunedì al sabato
  • Gli alunni delle 3 classi ad indirizzo musicale utilizzano 3 ore di rientro pomeridiano (1 di solfeggio +2 di strumento a piccoli gruppi)

Mensa (solo nella giornata dedicata al solfeggio per alunni del musicale)

Pulmino scolastico

7 classi

Orario

Dalle 8.20 alle 13.20 da lunedì al sabato

Pulmino scolastico

III. LE SCELTE DIDATTICHE ED EDUCATIVE

La centralità dell’alunno

L’Istituto comprensivo Bazzano-Monteveglio ha stabilito di costruire percorsi di insegnamento-apprendimento dei quali la centralità dell’alunno è il cuore. Tale centralità è il vero motore che spinge il personale della scuola a contrastare una struttura istituzionale spesso centrata sull’insegnante o sul “programma da svolgere a ogni costo”, indipendentemente dalla classe e dal territorio in cui opera.

Tale centralità si attua con:

-percorsi di studio individualizzato e personalizzato e di supporto psicologico e didattico, tarati sulle abilità di alunni, unici nella loro identità umana e culturale;

-grazie alla ricerca di EMPATIA e COMPRENSIONE e alla costruzione di un’AUTOREVOLEZZA basata sulla fiducia reciproca e sul rifiuto di ogni autoritarismo;

La pluralità dell’intervento educativo.

Conoscere gli allievi significa poter evitare la programmazione di percorsi di studio standardizzati, a favore di un’educazione plurale che tenga conto delle diverse modalità di apprendimento degli allievi e utilizzi diversi metodi di insegnamento. Personalizzare l’insegnamento-apprendimento significa soprattutto individuare e valorizzare capacità e abilità presenti nell’allievo, capacità non sempre tradizionalmente considerate“scolastiche”. Supportare e consolidare le abilità individuali aiuta il bambino e il ragazzo a rafforzare la stima di sé, a (ri)motivare allo studio e ad acquisire competenze.

Ciò comporta:

-il riconoscimento della capacità operativa dei bambini e dei ragazzi (non solo, quindi, di quella di astrazione o di memorizzazione);

-la proposta di contenuti costruiti sui diversi stili di apprendimento , che alcuni studenti mostrano di prediligere (da qui l’uso del computer e di mezzi audiovisivi);

-la continua sollecitazione alla motivazione ad apprendere attraverso percorsi creativi, personali, diversificati e l’ educazione alla solidarietà e all’affettività, come prerequisito del benessere.

Il nostro Istituto attua interventi mirati al benessere e all’inclusione di tutti gli alunni, A tal fine sono state istituite diverse Funzioni Strumentali che si occupano di specifiche aree di intervento: per la prevenzione del disagio e la promozione del benessere di tutti gli alunni, per l’Integrazione degli alunni diversamente abili, per l’alfabetizzazione e l’inserimento degli alunni stranieri, per l’applicazione di piani operativi di identificazione, monitoraggio e supporto nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e dello svantaggio socio-economico e/o linguistico.

ACCOGLIENZA

Principi

  • -Favorire l’inserimento dei bambini attivando un processo formativo motivante, che consenta loro di acquisire stima e fiducia verso se stessi e verso gli altri.
  • -Star bene a scuola in un clima sereno e stimolante di comunicazione, cooperazione e rispetto tra alunno-alunno e tra alunno-insegnante.
  • -Promuovere Io sviluppo della personalità del bambino nel rispetto delle diversità individuali, sociali e culturali.
  • -Prevenire le difficoltà e i disagi propri del passaggio tra i diversi livelli della scuola di base.
  • -Infine, la scuola accoglie, sostiene e affianca con interventi mirati bambini o ragazzi che manifestano diverse forme di disagio psicologico.

Attività

  • -Le prime settimane di scuola sono caratterizzate da un clima di accoglienza, al fine di favorire la socializzazione.
  • -L’ Istituto ha adottato un Protocollo per l’ accoglienza degli alunni stranieri.
  • -Sono previste attività di accoglienza degli alunni stranieri provenienti da altre scuole.
  • -L’Istituto ha adottato un Documento di accoglienza del personale docente.

LA CONTINUITA'

Principi

  • - ll curricolo della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado compone l’insieme delle competenze essenziali per la formazione dei bambini e dei ragazzi tra i 3 e i 14 anni.
  • - Il curricolo della scuola dell’infanzia si articola in “aree di apprendimento”, quello della scuola primaria in “ambiti” e quello della scuola secondaria di I grado in “discipline”.
  • -Nel campo della programmazione, la nostra scuola è impegnata soprattutto nel rispetto della continuità tra i diversi ordini di scuola: tra gli operatori dell’istituto agisce un flusso il più possibile continuo e aggiornato di informazioni .
  • La continuità mira a costruire con gradualità la maturazione del bambino e del ragazzo; permettere un apprendimento coerente ed efficace;verificare precocemente la preparazione e gli aspetti relazionali degli studenti.
  • La continuità è condizione fondamentale per una buona partenza dell’alunno in ogni passaggio da un ordine di scuola all’altro.

Attività

  • -Programmazione verticale dei curricoli.
  • -Attività di passaggio tra i diversi ordini di scuola.
  • -Incontri istituzionali tra i docenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.
  • -Progetti comuni di apprendimento e di formazione tra i diversi ordini di scuola.
  • -Attività per garantire i processi formativi e per raccordare i diversi ordini di scuola.
  • -Colloqui anche informali tra gli operatori.
  • -Incontri periodici con le famiglie.
  • -Lo Sportello d’ascolto Genitori e Alunni

RIFIUTO di OGNI DISCRIMINAZIONE- UGUAGLIANZA DELLE OPPORTUNITA' EDUCATIVE. SUPERAMENTO DELLE SITUAZIONI DI SVANTAGGIO. Responsabilità ed autonomia.

Principi

  • Il personale docente della scuola non è un semplice trasmettitore di saperi, ma è impegnato a formare allievi sempre più responsabili, via via più autonomi, critici, propositivi, attivi cittadini del futuro e a tale fine ricorre anche a strumenti quali:
  • -l’autovalutazione da parte dell’allievo che favorisce la valorizzazione delle proprie potenzialità
  • -la valutazione di tipo formativo: l’insegnante stesso impara dagli errori degli alunni, rivede programmazione e metodi e induce l’allievo a guardare al proprio errore come strumento di apprendimento ;
  • -la cooperazione tra i compagni e tra questi e il personale scolastico.La scuola, infatti, non induce forme di competizione che possono produrre manifestazioni palesi o nascoste di ansia, timore e demotivazione alla frequenza scolastica. L’abitudine degli alunni a stabilire buone relazioni tra pari e a collaborare potrà essere loro utile anche sul luogo di lavoro, sempre più organizzato per “squadre”, “team”o”gruppi di progetto.

Attività

  • - Recupero
  • - Scuola-lavoro
  • - Collaborazione con i Servizi sociali.
  • - Didattica individualizzata/ piccoli gruppi.
  • - Attività mirate alla prevenzione della dispersione scolastica.
  • - Attività che favoriscono l’ integrazione e la cooperazione nel gruppo.

INTEGRAZIONE

Principi

  • Punto centrale delle nostre scelte educative e didattiche è l’attenzione assidua a qualunque forma di integrazione scolastica e umana.
  • Gli allievi provenienti da realtà e culture diverse rappresentano una significativa sorgente di informazioni per i ragazzi del territorio, una finestra su di un mondo più grande. Lo scopo è abituare gli allievi ad essere italiani, europei, cittadini di un mondo globale.
  • Gli allievi diversamente abili sono il centro di un’attenzione particolare, finalizzata al loro successo scolastico, all’efficacia dei rapporti interpersonali, alla loro maturazione. I loro compagni hanno l’opportunità di sviluppare la comprensione delle differenze, la crescita affettiva, emozionale e relazionale, una maturazione umana più piena e più densa.

Attività.

  • - Attività di potenziamento a che stimolano le diverse aree dell’intelligenza.
  • - Riconoscimento e rispetto delle differenze anche nei diversi ritmi di crescita.
  • - Inserimento degli alunni stranieri utilizzando il Protocollo di accoglienza stilato dalla Commissione dell’Istituto
  • - Attività per garantire l’inserimento alunni diversamente abili.
  • -Predisposizione di materiale specifico e di tecnologie di supporto.
  • -Utilizzo della biblioteca LibroAID. Uso di strumenti specifici per alunni DSA.

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI -BES

Principi

  • Il nostro Istituto attua interventi mirati al benessere e all’inclusione di tutti gli alunni, ottempera ai principi della personalizzazione e dell’inclusività degli interventi educativi e didattici.
  • In particolare si prende cura di quegli alunni che, anche solo per determinati periodi, manifestano bisogni educativi speciali, legati a disturbi evolutivi specifici, in particolare i DSA, e al disagio socio-economico, culturale e/o linguistico. Si tratta di alunni che presentano una richiesta di “speciale attenzione”, inserendosi nell’ampia area dello svantaggio scolastico non necessariamente identificabile in specifici deficit.
  • L’Istituto quindi fa proprie le indicazioni della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, che “estende a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento”, e della relativa circolare attuativa, la C.M. 8 del 6 marzo 2013, che indica “gli strumenti di intervento” e prevede il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI, allegato al POF).
  • - In questo modo, si pongono, tramite l’adozione di opportuni strumenti compensativi e misure dispensative, le basi per il perseguimento del successo formativo di tutti gli alunni.
  • In particolare sia la scuola Primaria che la scuola Secondaria prevedono l’utilizzo del computer come strumento compensativo di lavoro per attività di letto-scrittura, dotato di eventuali software di ausilio per lo studio.
  • - Si garantisce il diritto allo studio degli alunni con BES, anche mediante molteplici iniziative promosse dal MIUR e attraverso la realizzazione di specifici percorsi individualizzati e personalizzati nell’ambito scolastico.
  • - Si prevengono situazioni di disagio attuando fin dal primo anno della scuola primaria progetti di identificazione precoce di eventuali difficoltà o di indicatori di rischio.
  • - Si interviene laddove necessario in modo appropriato e tempestivo, attivando percorsi didattici di recupero e potenziamento.
  • - Si avvia, una volta accertate le condizioni, l’iter procedurale di definizione del Piano didattico personalizzato (PDP), previsto dal D.M. del 2011 e condiviso dai docenti e dalla famiglia, “nella prospettiva della ‘presa in carico’ degli alunni con BES da parte di ciascun docente curricolare e di tutto il team/consiglio di docenti coinvolto, non solo dell’insegnante per il sostegno” La compilazione del documento prevede una fase preparatoria d’incontro tra docenti, famiglia e, se necessario, esperti ed operatori socio-sanitari, in cui ognuno con le proprie competenze permette la creazione di una proficua rete collaborativa.

Attività

  • -Redazione del PDP.
  • -Progettazione, attuazione, monitoraggio dei percorsi educativi e didattici personalizzati.
  • -Collaborazioni con famiglie, servizi specialistici, associazioni territoriali, altre scuole del territorio.
  • -Per garantire il diritto allo studio degli alunni, che a causa di una malattia o di tempi più o meno lunghi di degenza a casa, sono impossibilitati alla frequenza scolastica, l’Istituto progetta interventi di istruzione domiciliare coerenti con la progettazione didattica ed educativa della scuola.
  • Studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)
  • In particolare, per gli studenti con DSA l’Istituto recepisce le indicazioni contenute nella Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 che riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia, disturbi misti e altre difficoltà non specificate, quali Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA).
  • Nello specifico per le prime due classi della Scuola Primaria gli insegnanti collaborano al Progetto regionale pro-DSA per l’individuazione precoce dei disturbi specifici dell’apprendimento attuando i seguenti interventi
  • -somministrazione di Prove Specifiche (screening) e
  • -progettazione ed attuazione di laboratori per il potenziamento delle abilità di letto-scrittura
  • È inoltre prevista la consulenza dell’Asl che si esplicita principalmente nell’attivazione dello “sportello” per i docenti delle classi III che hanno aderito al progetto nei due anni precedenti.

BENESSERE

Considerando la scuola come luogo centrale in cui leggere precocemente i segnali di disagio e come contesto educativo capace di intervenire a diversi livelli di promozione e prevenzione, l’Istituto si ispira ai seguenti principi che intendono prevenire il disagio scolastico attraverso azioni di supporto a genitori, insegnanti e alunni.

Principi

  • -L’importanza che genitori riconoscano i bisogni dell’infanzia e della preadolescenza ed individuino opportuni comportamenti relazionali favorendo le capacità di ascolto;
  • -La collaborazione tra genitori, insegnanti, operatori sociali ed esperti.
  • -La necessità della formazione del personale scolastico sulle tematiche relative al disagio.
  • -L’importanza di mettere in campo capacità e competenze relazionali volte ad un sostegno educativo e preventivo verso alunni e genitori;
  • - L’ approfondimento delle conoscenze sulle dinamiche comunicative dell’età evolutiva.
  • - Gli alunni hanno necessità di sviluppare capacità di riflessione; di analizzare e dare voce ai propri stati d’animo; di sapersi confrontare con gli altri anche in situazioni problematiche; di potenziare l’arricchimento personale finalizzato all’accettazione e al rispetto di sé e degli altri per consentire uno stato di benessere.
  • Pertanto si intendono attivare strategie volte a superare problemi, dubbi e comportamenti scorretti nei rapporti interpersonali, scolastici e sociali e sviluppare ulteriormente la rete di relazioni con i servizi del territorio (Enti, Servizi Sociali, Associazioni del territorio, Volontariato).

Attività

  • - Lo Sportello d'Ascolto, gestito da psicologi con apertura indicativamente da novembre a maggio che offre:
  • consulenza ad adulti e alunni;
  • incontri su varie tematiche, rivolti ai genitori;
  • incontri per il passaggio da un ordine di scuola all'altro, rivolti ai genitori.

- Progetti rivolti agli alunni dei tre ordini di scuola:

INFANZIA

  • - PROGETTO “3-5”, gestito direttamente dai due plessi

PRIMARIA

  • - Laboratori del CDI di Crespellano- “La promozione del benessere a scuola”;
  • - Aiuto compiti;
  • - Progetti AVIS e Sicurezza
  • - Progetto sull'affettività

-SECONDARIA di PRIMO GRADO:

  • - Corso di Primo Soccorso – Educazione sanitaria
  • - Educazione all'affettività
  • -Attività di collaborazione con i Servizi del territorio (secondo il Protocollo d'Intesa tra i Comuni del Distretto di Casalecchio, AscInsieme, Asl, Associazioni, Istituzioni scolastiche), al fine di creare una rete di servizi e con l'obiettivo di costruire un percorso integrato e coerente tra le attività di prevenzione e gli interventi specifici progettati dai servizi competenti (ad es. educatore territoriale ed educatore all'orientamento) in ambito scolastico ed extra scolastico.

VALUTAZIONE

  • In generale, in tutti gli ordini di scuola, la valutazione non ha carattere punitivo né semplicemente di valutazione finale di quanto appreso. La valutazione della riuscita scolastica di un allievo risponde a diverse esigenze. Indichiamo le principali:
  • a - essa deve essere assidua, continua, costante, ovvero basata sull’osservazione sistematica del comportamento del bambino e del ragazzo e dei suoi diversi stili di apprendimento;
  • b - si deve proporre principalmente lo scopo di migliorare l’azione didattica ed educativa dell’insegnante. Pertanto questo ultimo, la considera uno strumento per procedere ad eventuali aggiustamenti della sua pratica didattica, in uno sforzo continuo di ripensamento della propria programmazione e azione con e verso gli allievi;
  • c - è intesa a promuovere il pieno sviluppo della personalità e, dunque, mira ad educare ancor prima che a giudicare. E’ da dire che la valutazione tiene conto di diversi fattori:
  • 1) l’insegnante considera se l’obiettivo che egli si era prefisso è stato raggiunto dall’allievo e in che misura (valutazione standard);
  • 2) l’insegnante considera la classe che ha di fronte, le sue potenzialità e capacità di apprendimento ( valutazione media di classe);
  • 3) l’insegnante considera i livelli di partenza del singolo allievo e ne misura i progressi (valutazione individuale).
  • La valutazione fa riferimento al patto di corresponsabilità , col quale deve essere coerente al fine di educare alla legalità , alla piena condivisione e al rispetto dei valori comuni, sviluppando la consapevolezza di essere “cittadini del mondo”.

La valutazione nei tre ordini di scuola ha lo scopo di:

Nella scuola dell’infanzia:

  • Di incoraggiare e rafforzare il senso di sicurezza di sé e della fiducia nelle proprie capacità;
  • Di valutare la progressiva maturazione delle autonomie del bambino e il processo di crescita in relazione alle abilità competenze;
  • Di verificare lo sviluppo relazionale e la disponibilità alla collaborazione ed alla integrazione con gli altri.

Nella scuola primaria:

  • Di avviare gradualmente il bambino alla comprensione di concetti e abilità di tipo disciplinare;
  • Di verificare l’ampiezza e la profondità progressiva e sistematica delle competenze dello studente;
  • Di fare scoprire all’allievo e di fargli apprezzare in misura crescente le capacità potenziali e reali personali;
  • Di stimolare lo studente all’autovalutazione ed alla conoscenza di sé in vista della costruzione di un personale progetto di vita.
  • La scuola primaria esplicita i risultati didattici ed educativi dell’allievo nel documento di valutazione (pagella) che viene consegnato ai genitori.
  • La valutazione delle discipline è espressa in decimi.

Nella scuola secondaria di I grado:

  • Di verificare la costruzione di quadri di conoscenze disciplinari;
  • Di valutare il consolidamento delle abilità operative, ma anche scientifiche e di astrazione del ragazzo;
  • Di misurare l’autonomia e, con essa, la capacità di iniziativa personale e decisionale dell’allievo, ma anche la solidarietà e la collaborazione con i compagni;
  • La scuola secondaria di I grado esplicita i risultati didattici ed educativi dell’allievo nel documento di valutazione(pagella) che viene consegnato ai genitori. La valutazione delle discipline è espressa in decimi.

Gli STRUMENTI della VALUTAZIONE

Nella scuola primaria e secondaria di I grado, oltre all’osservazione sistematica del comportamento degli allievi, vengono somministrate prove formative e sommative di tipo pratico, operativo, questionari a risposta aperta o chiusa, compiti ‘discorsivi’, interrogazioni orali. Nelle classi sottoposte alla prova nazionale INVALSI i risultati vengono acquisiti come strumenti didattici al fine di meglio modulare la programmazione.

In allegato le schede con i descrittori per la valutazione del comportamento per la scuola primaria e per la secondaria di primo grado.

A proposito della valutazione dell’efficacia del POF.

  • Da parte del Dirigente Scolastico, dello staff con cui egli lavora e degli insegnanti viene effettuato un monitoraggio costante ed un aggiornamento continuo del Piano dell’Offerta Formativa. Ciò avviene nelle sedi istituzionali e nelle occasioni in cui gli insegnanti si riuniscono: nei Consigli di Intersezione (scuola dell’infanzia), di Interclasse (Scuola Primaria), nei Consigli di classe (Scuola secondaria di I grado), nei Collegi dei docenti.
  • Il Gruppo di Autovalutazione interno si occupa di monitorare le attività, predisposte dal Piano di Miglioramento, volte a raggiungere le priorità a scadenza triennale.
  • Occasionalmente vengono somministrati a genitori ed alunni questionari sul livello di gradimento dell’offerta formativa.

ORGANIGRAMMA

I PROGETTI
  • I progetti hanno la funzione di arricchire aree educative e didattiche, integrare e approfondire la loro offerta formativa in relazione all’esigenza di acquisire competenze e di migliorare la capacità di agire con duttilità.
  • Il fine è quello di avvicinare gli studenti ad un mondo che richiede competenze sempre più complesse, flessibilità e maggiore apertura possibile alle opportunità.
  • Dall’analisi dei RAV (Rapporto di Autovalutazione) annuali discendono le priorità attorno a cui la scuola deve strutturare le proprie attività di miglioramento: all’interno delle aree progettuali esistenti vengono selezionate attività da attivare e/o potenziare per raggiungere i traguardi prefissati.

FORMAZIONE DEL PERSONALE

Sara Nuvoloni (Referente di Istituto)

  • Cura il Piano di Formazione Triennale dell'Istituto rivolto ai docenti e al personale ATA.

MUSICA

William Monti (Referente di Istituto)

  • Ha lo scopo di incentivare gli aspetti più creativi del 'fare musica', utilizzando voce e strumenti musicali, coordina i progetti del POF e promuove le collaborazioni con gli enti esterni.

EDITORIA

  • Ha lo scopo di stampare e divulgare opere prodotte dai ragazzi durante la didattica in classe. Destinatari sono gli stessi ragazzi e tutti quanti siano interessati alla scuola.

BENESSERE

Lucia Ruffo e Valentina Micciché (Funzione Strumentale)

  • Ha lo scopo di aiutare le famiglie, il personale scolastico e gli allievi a riconoscere i problemi piccoli e grandi che li affliggono, di cercare soluzioni concordate, di individuare strategie di soluzione utili a superare timori, dubbi, disagio, eventuali comportamenti poco corretti nelle relazione fra adulti e bambini e tra allievi stessi. Si avvale del lavoro di due psicologhe, in servizio presso l'istituto.

INTEGRAZIONE

Lorena Labonia e Eugenio Marletta (Funzione Strumentale)

  • Ha lo scopo di costruire l'integrazione tra tutti gli alunni nel rispetto di ogni diversità. L'integrazione deve costituire un'esperienza quotidiana per diventare buoni “vicini di banco” ed imparare ad essere solidali “compagni di strada” nella vita.

AREA BES - DSA

Virginia Vuovolo e Agnese Morisi (Funzione strumentale)

  • Il progetto si prende cura di quegli alunni che, anche solo per determinati periodi, manifestano bisogni educativi speciali, legati a disturbi evolutivi specifici, in particolare i DSA, e al disagio socio-economico, culturale e/o linguistico.

CONTINUITA'

Elisabetta Zecchini, Tiziana D'Amato , Barbara Zini (Funzione strumentale)

  • Il progetto , nella parte relativa alla continuità, ha lo scopo di mettere in relazione i vari ordini di scuola creando occasioni di incontro tra alunni, insegnanti e genitori. I referenti si occupano della stesura dei curricoli verticali.

INTERCULTURA

Luigina Palmiero (Referente di Istituto)

  • Il progetto, nella parte relativa alla continuità, ha lo scopo di mettere in relazione i vari ordini di scuola creando occasioni di incontro tra alunni, insegnanti e genitori. Nella parte relativa all' intercultura ha lo scopo di accogliere, inserire e integrare gli alunni stranieri nell'ottica di una prospettiva interculturale dei saperi e delle competenze.

ORIENTAMENTO

Giuseppe Corricciati (Funzione strumentale)

ATTIVITA' MOTORIE

Barbara Zini (Referente di Istituto)

  • Il progetto si occupa di organizzare e coordinare le attività dei vari ordini di scuola.
  • Per la scuola secondaria di primo grado.
  • Attività sportiva pomeridiana di ginnastica, orienteering, pallavolo, pallamano, baseball.Fase d'istituto di corsa campestre, orienteering, atletica leggera.
  • Tornei di calcio a cinque e di ginnastica ritmica trofeo “Deborah Alutto”.
  • Partecipazione a campionati sportivi studenteschi, Olimpiadi dei castelli, trofeo “P. Impastato”.Per la scuola primaria: progetto alfabetizzazione motoria, progetti proposti dalle polisportive del territorio.

SCUOLA ALTROVE

Carla Fiorini (Referente di Istituto)

  • Ha lo scopo coordinare tutte le uscite di uno o più giorni, le visite di istruzione e gli scambi culturali con realtà ed esperienze anche lontane da quelle degli alunni.

AMBIENTE

Paola Foddi (Referente di Istituto)

  • Ha lo scopo di indurre nei ragazzi una corretta educazione all'ambiente (conoscenza dei problemi ambientali del territorio, divisione e riciclaggio dei rifiuti, presa di coscienza di corretti comportamenti civici e civili in questo settore).

SITO ED INFORMATICA

Enrico Bernardi (Funzione strumentale)

  • Il progetto si articola nella gestione e nell’aggiornamento del sito web dell’Istituzione scolastica e nella consulenza e supporto ai docenti. Il referente, inoltre, fornisce informazioni e comunicazioni all’utenza con supporto informatico (mini sito per impegni e scuolabus) e collabora nel ruolo di consulente con il dirigente per le scelte di implementazione tecnologica della scuola. Egli inoltre ricopre il ruolo di animatore digitale.

INFRASTRUTTURE DI RETE E AMBIENTI DIGITALI

  • Visto l'Avviso del MIUR prot. n. A00DGEFID/9035, Roma, 1 luglio 2015- Avviso Pubblico rivolto alle Istituzioni scolastiche statali perla realizzazione , l'ampliamento o l'adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN , l'Istituto aderisce al progetto per l'ampliamento e l'adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN per tutti i plessi dell'Istituto stesso come da delibera del Collegio docenti del 01/10/2015.
  • Visto l'avviso del MIUR prot. n. ADGEFID del 15/10/2015- avviso pubblico rivolto alle istituzioni scolastiche statali per la realizzazione di ambienti digitali- la scuola aderisce ai fondi strutturali europei per la realizzazione degli ambienti digitali come da delibera del Collegio Docenti del04/11/2015.

PIANO TRIENNALE DELLA FORMAZIONE

LINEE DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER IL PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE PER IL TRIENNIO 2016-2019

Valsamoggia , 20 ottobre 2016

  • IL DIRIGENTE SCOLASTICO
  • VISTA la legge 107/2015
  • VISTO il RAV di Istituto 2016
  • VISTO il PTOF di Istituto 2016-2019
  • CONSIDERATO il PdM di Istituto 2016
  • VISTA la nota Miur prot. n. 2915 del 15.09.2016
  • VISTA la pubblicazione del Piano Nazionale Triennale per la formazione docenti sul sito Miur

EMANA

  • le seguenti linee di indirizzo per l’elaborazione, la realizzazione e la verifica del Piano della formazione del personale docente per il triennio 2016-19 da inserire nel PTOF di Istituto.
  • Le azioni formative dell’Istituto dovranno collocarsi in coerenza con:
  • - il Piano Triennale per l’Offerta Formativa che ne definisce la struttura e l’articolazione;
  • - il Rapporto di Autovalutazione che individua priorità e traguardi da conseguire;
  • - il Piano di Miglioramento che pianifica il percorso per realizzare le azioni previste.
  • Il Piano triennale di Formazione del Personale Docente sarà aggiornato e rivisto annualmente in funzione dei nuovi bisogni emersi e delle modifiche e adeguamenti previsti nel PdM coerentemente con gli obiettivi di processo e i traguardi definiti nel RAV.
  • Le priorità della formazione per il prossimo triennio saranno quindi definite a partire dai bisogni reali e dall’intersezione tra obiettivi prioritari nazionali, esigenze dell’Istituto e crescita professionale dei singoli docenti. Tali priorità, correlati agli obiettivi di processo del PdM del nostro Istituto, afferiranno alle seguenti aree della formazione:

PRIORITA’ (AREE DELLA FORMAZIONE)

OBIETTIVI DI PROCESSO CORRELATI al PdM

  • 1. Autonomia organizzativa e didattica
  • - Costruzione di un curricolo verticale delle discipline
  • 2. Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento
  • - Potenziamento dell’uso delle nuove tecnologie
  • 3. Inclusione e disabilità
  • - Attività di laboratori per l’inclusione
  • - Attività di screening per DSA
  • 4. Valutazione e miglioramento
  • - Miglioramento dei risultati delle prove Invalsi
  • Ulteriori aree della formazione (datane la particolare rilevanza sociale) su cui si suggerisce un intervento sono:
  • 5. Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile
  • 6. Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale
  • Secondo le priorità individuate a livello nazionale sarà infine possibile contemplare anche le seguenti aree:
  • 7. Didattiche per competenze e innovazione metodologica8. Competenze in lingua straniera
  • 8. Scuola e lavoro
  • Ogni priorità/area della formazione dovrà essere organizzata in Unità Formative da declinare in azioni/corsi di aggiornamento per le quali sarà necessario indicare la struttura di massima, le modalità di rilevazione/monitoraggio e la rendicontazione finale per la valutazione dell’efficacia del percorso formativo.
  • Le azioni formative per gli insegnanti dell’Istituto saranno quindi inserite nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, in coerenza con le scelte del Collegio Docenti che lo elabora sulla base degli indirizzi del Dirigente Scolastico. L’obbligatorietà della formazione non si tradurrà, quindi, automaticamente in un numero di ore da svolgere ogni anno, ma nel rispetto del contenuto del piano. Tale piano potrà prevedere percorsi, anche su temi differenziati e trasversali, rivolti a tutti i docenti della stessa scuola, a dipartimenti disciplinari, a gruppi di docenti di scuole in rete, a docenti che partecipano a ricerche innovative con università o enti, a singoli docenti che seguono attività per aspetti specifici della propria disciplina.
  • L’Istituto riconoscerà come Unità Formative la partecipazione a iniziative promosse direttamente dalla scuola, dalle reti di scuole, dall’Amministrazione e quelle liberamente scelte dai docenti, purchè coerenti con il Piano di Formazione della scuola. L’attestazione sarà rilasciata dai soggetti che promuovono ed erogano la formazione, ivi comprese le strutture formative accreditate dal MIUR secondo quanto previsto dalla Direttiva 176/2016.
  • Il presente Atto, rivolto al Collegio dei Docenti, è acquisito agli atti della scuola e pubblicato sul sito web della scuola.

Il dirigente scolastico

Enrico Zanaroli

  • Firma autografa sostituita a mezzo stampa
  • ai sensi e per gli effetti dell’art.3,c.Dlg39/93
COLLABORAZIONI E FINANZIAMENTI

SERVIZI COMUNALI

  • Comune di Valsamoggia
  • Piazza Garibaldi 1 - loc. Bazzano 40053 Valsamoggia (BO)
  • Telefono +39 051 836411 - Fax +39 051 836440 e-mail
  • info@comune.valsamoggia.bo.it
  • PEC comune.valsamoggia@cert.provincia.bo.it

Mensa

  • -Per tutte le sezioni della scuola dell’infanzia.
  • Il costo della mensa è a carico delle famiglie.

Trasporto scolastico

  • Il servizio prevede il trasporto degli alunni della scuola dell’ infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, da casa a scuola e viceversa. Il servizio è istituito dal Comune di Valsamoggia e annualmente vengono da esso ridefinite le modalità di erogazione.
  • Gli utenti concorrono al costo del servizio mediante pagamento di una tariffa mensile, stabilita annualmente dall’amministrazione Comunale.
  • Il tragitto e le relative fermate vengono determinati, sulla base di criteri di sicurezza e funzionalità, con un Piano comunale a seguito delle richieste da parte delle famiglie. Lo scuolabus viene utilizzato anche per le uscite didattiche.

Gli Enti Locali, all’interno della loro offerta formativa sul territorio, individuano attività a sostegno e integrazione della scuola che saranno con essa condivise. Contribuiscono inoltre a finanziare attività, anche tramite convenzioni, su progetti presentati dai diversi plessi dell’Istituto Comprensivo.

PER le SCUOLE dell' INFANZIA

  • Laboratorio musicale
  • Spettacoli teatrali
  • Laboratori di educazione ambientale
  • Laboratorio gioco motorio
  • Attività di promozione della lettura e lettura animata

Per le SCUOLE PRIMARIE

  • Alfabetizzazione per alunni stranieri
  • Laboratori teatrali
  • Laboratori musicali
  • Educazione ambientale
  • Danze etniche
  • Letture guidate e animate
  • Laboratori di educazione motoria
  • Laboratori didattici presso il museo Archeologico di Bazzano
  • Laboratori per la convivenza civile con il CDI di Crespellano

Per la SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

  • Educazione ambientale (Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio)
  • Raccolta differenziata
  • Informatica
  • Prevenzione al disagio
  • Interventi con CDI Crespellano su progetto
  • Attività di promozione della lettura e lettura animata
  • Contributo per la manutenzione del materiale informatico e multimediale.
  • Contributo per Laboratori per l’integrazione. Laboratorio di “Pet Terapy”
ALTRE COLLABORAZIONI
  • CENTRO SOCIALE “Cassanelli” di Bazzano,Valsamoggia
  • PARCO REGIONALE DELL’ABBAZIA DI MONTEVEGLIO
  • AULA DIDATTICA MUSEO “CRESPELLANI”di Bazzano, Valsamoggia
  • FATTORIE DIDATTICHE E INDUSTRIE DELLA ZONA
  • SCUOLA INTERCOMUNALE DI MUSICA “G. FIORINI” di Bazzano, Valsamoggia
  • ZONA CULTURALE BAZZANESE – TEATRI
  • CDI (Centro di Documentazione per l’Integrazione) di Crespellano
  • COMANDO DELLA POLIZIA MUNICIPALE
  • VIGILI DEL FUOCO DI BAZZANO
  • ASSOCIAZIONI E CENTRI SPORTIVI
  • ASC INSIEME
  • ASL -BOLOGNA
  • OPEN GROUP COOPERATIVA SOCIALE
  • ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
COMITATO GENITORI
  • Nel nostro Istituto è attivo da anni e dal 2004 in forma più compiutamente istituzionale in seguito all’approvazione di uno STATUTO, un COMITATO dei GENITORI.
  • Lo Statuto è stato fatto proprio dal Consiglio d’Istituto in data 23 marzo 2004.
  • Il Comitato, tra le molte attività, collabora a rafforzare il senso di appartenenza all’Istituto, consolidando il senso civico attraverso il coinvolgimento di gran parte della cittadinanza e stimolando il senso di appartenenza della scuola alla comunità di questo territorio .
  • Le sue finalità sono quelle di stimolare la partecipazione della famiglia alla vita della scuola; di offrire suggerimenti e idee che altrimenti rimarrebbero isolate e, quindi, di scarsa efficacia; di servire da collegamento tra i rappresentanti dei genitori presenti nel Consiglio di Istituto, i rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali e le famiglie i cui figli frequentano l’Istituto.
  • Ne fanno parte di diritto i genitori rappresentanti eletti in tutti gli Organi Collegiali della scuola, ma le riunioni del Comitato sono aperte a tutti componenti delle famiglie che, come i rappresentanti eletti, esercitano diritto di voto. Occasionalmente, il Comitato può proporre ed elaborare questionari e sondaggi e convocare Assemblee Generali (D.L. 297/94, art.15).
  • Il Comitato genitori gestisce alcune feste nei diversi plessi. I proventi raccolti in queste occasioni vengono utilizzati nell’anno scolastico successivo per il finanziamento di progetti didattici e acquisto di materiali per lo svolgimento delle attività scolastiche.
ALLEGATI al PTOF

Si allegano al Piano Triennale dell’Offerta Formativa tutti i documenti che lo integrano e completano.

  • -Piano di Miglioramento 2018-19
  • -Piano Triennale della Formazione
  • -Progetti annuali 2018-19
  • -Funzionigramma
  • -Documento sulla valutazione
  • -Protocollo accoglienza alunni stranieri
  • -Protocollo BES per l’inclusione
  • -Protocollo disagio
  • -Fabbisogno di organico

Credits:

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