I sistemi di numerazione Dall'antichità fino ai giorni nostri

Prima dei nostri beneamati numeri Arabi, abbiamo adottato diversi sistemi di numerazione: ANDIAMO A SCOPRIRLI INSIEME!
I primi ad inventare un sistema di numerazione efficiente e basato su dei simboli furono gli Egizi.​ Ad ogni decina, praticamente,il simbolo era diverso e questo sistema era sprovvisto dello zero.
Il sistema di numerazione sessagesimale babilonese utilizza le 59 cifre scritte con un sistema additivo elencate in questa tabella:​ Lo zero non fa parte di questa tabella in quanto nel sistema babilonese non era considerato come quantità nulla ma veniva utilizzato per indicare una posizione vuota nella successione delle cifre.​
Nell'antica Grecia pare esistessero due tipi di numerazione: quella attica e ionica​ Nella numerazione attica (o erodianica) il sistema era puramente additivo ed esisteva un numero limitato di simboli di valore costante. Il numero 1 era rappresentato con un punto oppure un trattino verticale, ripetuto fino a nove volte per rappresentare, appunto, i numeri da 1 a 9. A questo simbolo se ne aggiungevano altri appositi per il 10, il 100, il 1000 e il 10000.​ ​ Nella numerazione ionica (o alfabetica) si faceva uso delle lettere dell'alfabeto greco; tuttavia richiedeva ben ventisette simboli, tre in più di quanti ne contenesse l'alfabeto classico, motivo per cui si utilizzavano delle lettere presenti nell'alfabeto arcaico: il digamma (ϝ), che in età medievale viene deformato in stigma (ϛ), il qoppa (ϟ) e il sampi (ϡ).​
Il sistema di numerazione romano è un sistema di numerazione additivo, ovvero a ogni simbolo è associato un valore e il numero rappresentato è dato dalla somma dei valori dei simboli (che assomigliano a delle lettere e che pertanto possono essere definiti "simboli letterari").​ ​ Il sistema comunemente conosciuto non è tuttavia quello utilizzato nell'antica Roma, ma la sua modifica effettuata nel Medioevo quando ci si accorse che l'originale risultava troppo lungo per descrivere alcuni numeri. Il sistema originale era additivo, cioè i valori dei simboli venivano solo addizionati e mai sottratti. Di conseguenza i simboli I, X, C ed M potevano essere ripetuti in uno stesso numero fino a quattro volte. Questo viene evitato con la riforma medioevale, con la quale viene introdotta la possibilità di sottrarre il valore di una cifra a quella successiva.
Siamo arrivati ai giorni nostri, siamo arrivati ai nostri numeri Arabi.​ Con questo sistema possiamo utilizzare 10 cifre (ecco perché decimale) e metterle ovunque. Inoltre è detto anche decimale posizionale perché cambiando la posizione delle cifre cambia anche il valore.
Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicati con 0 e 1, invece delle dieci cifre utilizzate dal sistema numerico decimale. Ciascuno dei numeri espressi nel sistema numerico binario è chiamato "numero binario".
Il sistema numerico esadecimale (spesso abbreviato come esa o hex) è un sistema numerico posizionale in base 16, cioè che utilizza 16 simboli invece dei 10 del sistema numerico decimale tradizionale. Per l'esadecimale si usano in genere simboli da 0 a 9 per le prime dieci cifre, e poi le lettere da A a F per le successive sei cifre, per un totale di 16 simboli

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