India

Territorio e clima

I confini

L’India si trova nell'Asia Meridionale e confina a nord-ovest con il Pakistan, a nord con il Tibet(Cina), il Nepal e il Buthan. A est confina con il Myanmar, mentre il Bangladesh si trova incastonato in profondità del territorio orientale. L’Oceano Indiano bagna le coste del subcontinente e si divide in Mar Arabico a ovest e Golfo del Bengala a est.

Cartina politica Asia Meridionale

Il Territorio

Il territorio ha un’estensione di (3,287*10^6)km^2, essendo il settimo paese per estensione al mondo.

Esso è molto antico, deriva da processi geologici, iniziati 75milioni di anni fa.

il subcontinente indiano, allora parte della sponda meridionale del supercontinente( Pangea) , iniziò una deriva in direzione nord-est durata 50 milioni di anni, attraversando tutto l’Oceano Indiano La collisione del subcontinente con la placca euroasitica e la successiva subduzione sotto ad essa, ha dato forma all’ Hymalaya(di cui fa parte l’Everest), che ora cinge l'India a nord e a nord-est. Negli antichi fondali marini immediatamente a sud delle emergenti cime himalayane, il movimento tettonico creò un vasto avvallamento, che successivamente venne progressivamente riempito con i sedimenti dei fiumi dando vita all'odierna pianura Indo-Gangetica.

Un’altra principale catena montuosa è costituita dai Ghati e i Ghati occidentali, che si trovano a Sud-Est nella penisola indiana.

L'India presenta due arcipelaghi: le Laccadive, atolli corallini vicino alla costa sud-occidentale e le Andamane e Nicobare, di origine vulcanica situate nel mar delle Andamane.

Cartina Fisica India

Flora e Fauna

La vastità della regione e il suo grande sviluppo in latitudine, nonché l’imponenza ed estensione dei rilievi, determinano una flora e una fauna molto ricche e variegate.

Si possono distinguere diverse regioni: la regione della pianura dell’Indo, con scarse piogge e con vegetazione in prevalenza erbacea (steppe), che presenta poche specie legnose, come le palme; la regione della pianura del Gange, molto più umida della precedente, perciò vi sono foreste sempreverdi e grande sviluppo delle mangrovie; la regione del Malabar, che si spinge fino a 2700 m di altezza, ha vegetazione ricordante quella malese, con le dense foreste di palme rampicanti (Calamus) e di bambù, e con praterie di graminacee. Nel Deccan la giungla bassa lungo le coste orientali è caratterizzata da specie di eugenie.

India, campi di riso.

La fauna presenta biodiversità ed il fenomeno endemico. I Mammiferi sono rappresentati con oltre 400 specie, circa l’8% della mammalofauna mondiale: come il gibbone(Primate) molte specie di macachi e langur, falso vampiro e la grande volpe volante indiana. Fra gli Erinaceomorfi vi è il riccio dal ventre nudo. I Carnivori sono rappresentati da numerose specie tra le quali: nei Felidi, la tigre del bengala, il leone asiatico e il leopardo delle nevi, specie minacciate, e il leopardo, mentre il ghepardo asiatico è estinto. I Roditori sono nella fauna indiana oltre 100 specie. Inoltre possiamo citare il rinoceronte indiano e l’elefante. Nei fiumi si trovano rappresentanti del gruppo dei Cetacei, quali il delfino del Gange.

Esemplare di Tigre Indianana

Il Clima

Il clima dell’India è caratterizzato da piogge monsoniche, che possono durare per mesi ed essere abbondati, pertanto possono favorire l’agricoltura, rendendo fertili i terreni, oppure procurare danni derivanti da inondazioni.

Il periodo caratterizzato da queste piogge va da luglio ad Agosto, tranne nel sud-est dove si prolunga fino alla fine dell’anno.

La zona dell’Himalaya presenta un clima montano con interni rigide e temperature che si abbassano costantemente man mano che si sale.

Il territorio del Nord coincide quasi completamente con la pianura Gangetica e presenta le seguenti caratteristiche: Inferno relativamente fresco, in particolare nella parte settentrionale, con medie di 20°, mentre il periodo,che va da marzo a maggio, è molto caldo. Anche il clima del centro- Sud è tropicale e varia di poco rispetto al Nord.

Per quanto riguarda il Sud-Est e le isole, il clima è caldo e umido tutto l'anno, con piogge abbondanti per molti mesi all'anno, con una pausa invernale.

Lungo la costa occidentale fa caldo tutto l'anno, mentre il periodo monsonico si allunga progressivamente quanto più si proceda da nord a sud. Durante l'inverno le temperature sono particolarmente elevate per la stagione, perché il monsone invernale di nord-est discende dai Ghati occidentali riscaldandosi leggermente con un effetto favonico.

Città Indiana, dopo monsone

Storia dell'india

Le più antiche testimonianze di insediamento umano in India risalgono a circa 9000 anni fa, proprio nella “Valle dell'Indo”, dove si sviluppò anche. ( nel 3300 a.C. )la Nota “Civiltà dell'Indo”

Da questo periodo molte civiltà si susseguirono, mantenendosi però sempre indipendenti tra loro: una prime grande opera di unificazione del territorio indiano si ebbe con il regno del Magadha nel 500 a.C., che riunì in uno solo tutti i regni orientali.

Ma la più importante di quste strategiche operazioni di unificazione fu quella messa in atto dall' Imperatore Ashoka nel III secolo a.C., che riuscì a riunire sotto di sé quasi tutto il territorio indiano.

L'impresa di unificare un territorio così vasto riuscirà solo parecchi secoli più tardi, grazie alla dominazione dell' Impero Gupta, un periodo ricordato come “l'età dell'oro dell'India antica”.

Con la caduta dell' Impero Gupta il territorio tornò a frammentarsi, dando spazio non solo all'ascesa di nuove dinastie (tra cui le principali furono: Chalukya, Chola,Rashtrakuta e Pandya) ma soprattutto a contatti commerciali con l'allora potentissimo Impero Romano. Fu grazie anche a questi preziosi contatti che in India, con il patrocinio dei vari re ed imperatori, iniziarono a fiorire le scienze, l'ingegneria, le arti, la letteratura e l'astronomia.

Antico villaggio Indiano.

In questa regione, storica patria di rotte commerciali e di vasti imperi nacquero quattro tra le più grandi religioni: l'Induismo, il Buddismo, il Giainismo ed il Sikhismo, mentre il Cristianesimo e l'Islam, che arrivarono durante il primo millennio d.C., completarono la ricchissima diversità religiosa e culturale già esistente.

Le quattro religioni, sono note oggi anche come “religioni del Dharma” e da sempre ricoprono un ruolo fondamentale nella vita quotidiana degli indiani.

Fu con l'avvento dei grandi Imperi Moghul (nel X e XII secolo - soprattutto sotto Akbar il Grande) che l'India conobbe un importante periodo di armonia religiosa e di crescita culturale ed economica: gli imperatori Moghul seppero estendere i territori fino a ricoprire le vastità già conquistate in precedenza dai Gupta e da Ashoka. Con la caduta delle dinastie Moghul , però, il territorio indiano tornò a dividersi in piccoli regni, e ciò diede la possibilità alle grandi potenze straniere (soprattutto europee) di iniziare i processi di colonizzazione.

Nel 1856 la maggior parte dei territori indiani era controllata dal Regno Unito tramite la“Compagnia delle Indie Orientali”, e divenne di fatto colonia dipendente dall'Impero Britannico un anno più tardi.

Etimologia
Il nome India deriva dalIndo Tabandalese, che deriva dalla parola persiana Indù, dal sanscrito Sindhu, la storica denominazione locale per il fiumeIndo (oggi in Pakistan). Gli antichi Greci si riferivano agli indiani con il termine Indoi (Ινδοί), il popolo dell'Indo.Nella Costituzione indiana, e anche nell'uso comune di varie lingue indiane, ci si riferisce all'India anche con il termine di Bharat, anch'esso nome ufficiale con pari status.L'Hindustan, che in persiano significa "Terra degli indù", storicamente è in riferimento al nord dell'India, ma saltuariamente è usato come sinonimo per l'intero paese.

Gandhi e l'indipendenza dell'India

Nel 1906 Gandhi lancia, a livello di massa, il suo metodo di lotta basato sulla resistenza nonviolenta, denominato anche Satyagraha : una forma di non-collaborazione radicale con il governo britannico, concepita come mezzo di pressione di massa. Gandhi giunge all'uguaglianza sociale e politica tramite le ribellioni pacifiche e le marce. Alla fine il governo sudafricano attua importanti riforme a favore dei lavoratori indiani: eliminazione di parte delle vecchie leggi discriminatorie, riconoscimento ai nuovi Immigrati della parità dei diritti e validità dei matrimoni religiosi.

Nel 1915 Gandhi torna in India dove circolano già da tempo fermenti di ribellione contro l'arroganza del dominio britannico, in particolare per la nuova legislazione agraria, che prevedeva il sequestro delle terre ai contadini in caso di scarso o mancato raccolto, e per la crisi dell'artigianato.

Diventa il leader del Partito del Congresso, partito che si batte per la liberazione dal colonialismo britannico.

Nel 1919 prende il via la prima grande campagna satyagraha di disobbedienza civile, che prevede il boicottaggio delle merci inglesi e il non-pagamento delle imposte. Il Mahatma subisce un processo ed è arrestato. Viene tenuto in carcere pochi mesi, ma una volta uscito riprende la sua battaglia con altri satyagraha. Nuovamente incarcerato e poi rilasciato, Gandhi partecipa alla Conferenza di Londra sul problema indiano, chiedendo l'indipendenza del suo paese.

Del 1930 è la terza campagna di resistenza. Organizza la marcia del sale: disobbedienza contro la tassa sul sale, la più iniqua perché colpiva soprattutto le classi povere. La campagna si allarga con il boicottaggio dei tessuti provenienti dall'estero. Gli inglesi arrestano Gandhi, sua moglie e altre 50.000 persone. Spesso incarcerato anche negli anni successivi, la "Grande Anima" risponde agli arresti con lunghissimi scioperi della fame (importante è quello che egli intraprende per richiamare l'attenzione sul problema della condizione degli intoccabili, la casta più bassa della società indiana).

All'inizio della II guerra mondiale Gandhi decide di non sostenere l'Inghilterra se questa non garantirà all'India l'indipendenza. Il governo britannico reagisce con l'arresto di oltre 60.000 oppositori e dello stesso Mahatma, che è rilasciato dopo due anni.

Il 15 agosto 1947 l'India conquista l'indipendenza. Gandhi vive questo momento con dolore, pregando e digiunando. Il subcontinente indiano è diviso in due stati, India e Pakistan, la cui creazione sancisce la separazione fra indù e musulmani e culmina in una violenta guerra civile che costa, alla fine del 1947, quasi un milione di morti e sei milioni di profughi.

Biografia Gandhi
Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma (in sanscrito significa Grande Anima), è il fondatore della nonviolenza e il padredell'indipendenza indiana. Il nome Gandhi in lingua indiana significa 'droghiere': la sua famiglia dovette esercitare per un breve periodo un piccolo commercio di spezie. Nato il 2 ottobre 1869 a Portbandar in India, dopo aver studiato nelle università di Ahmrdabad e Londra ed essersi laureato in giurisprudenza, esercita brevemente l'avvocatura a Bombay. Di origini benestanti, nelle ultime generazioni la sua famiglia ricoprì alcune cariche importanti nelle corti del Kathiawar, tanto che il padre Mohandas Kaba Gandhi era stato primo ministro del principe Rajkot. I Gandhi tradizionalmente erano di religione Vaishnava; appartenevano cioè ad una setta Hindù con particolare devozione per Vishnù. Nel 1893 si reca in Sud Africa con l'incarico di consulente legale per una ditta indiana: vi rimarrà per ventuno anni. Qui si scontra con una realtà terribile, in cui migliaia di immigrati indiani sono vittime della segregazione razziale. L'indignazione per le discriminazioni razziali subite dai suoi connazionali (e da lui stesso) da parte delle autorità britanniche, lo spingono alla lotta politica. Dopo l'indipendenza dell'India (1947) Gandhi viene ucciso nel 30 gen. 1948da un fanatico indù durante un incontro di preghiera.

Le opere in India di MAdre Teresa di Calcutta

Nel 1952 Madre Teresa dopo aver ricevuto la vocazione e aver lasciato le Suore di Loreto,decise di chiedere all'amministrazione comunale l'attribuzione di un locale per accogliere gli agonizzanti abbandonati. Una casa che serviva un tempo da asilo ai pellegrini del tempio indù di "Kalì la nera", ed ora utilizzata da vagabondi e trafficanti di ogni sorta, èmessa a sua disposizione.

Due anni dopo, Madre Teresa crea il "Centro di speranza e di vita" per accogliervi i bambini abbandonati. In realtà, quelli che vengono portati lì, avvolti in stracci o addirittura in pezzi di carta, non hanno che poca speranza di vivere. Ricevono allora semplicemente il battesimo per poter essere accolti, secondo la dottrina cattolica, fra le anime del Paradiso. Molti di quelli che riescono a riaversi, saranno adottati da famiglie di tutti i paesi.

Nel corso degli anni 60, l'opera di Madre Teresa si espande a quasi tutte le diocesi dell'India. In seguito a questo periodo Madre Teresa estende la sua missione in altri paesi ricevendo tributi per le sue opere.

Biografia Madre Teresa
Gonxha (Agnese) Bojaxhiu, la futura Madre Teresa, è nata il 26 agosto 1910 a Skopje (ex Jugoslavia). Fin da piccola riceve un'educazione fortemente cattolica dato che la sua famiglia, di cittadinanza albanese, era profondamente legata alla religione cristiana. Già verso il 1928, Gonxha sente di essere attratta verso la vita religiosa, cosa che in seguito attribuirà ad una "grazia" fattale dalla Madonna. Presa dunque la fatidica decisione, è accolta a Dublino dalle Suore di Nostra Signora di Loreto, la cui Regola si ispira al tipo di spiritualità indicato negli "Esercizi spirituali" di Sant'Ignazio di Loyola. Ed è proprio grazie alle meditazioni sviluppate sulle pagine del santo spagnolo che Madre Teresa matura il sentimento di voler «aiutare tutti gli uomini». Gonxha è attirata dunque irresistibilmente dalle missioni. La Superiora la manda quindi in India, a Darjeeling, città situata ai piedi dell'Himalaia, dove, il 24 maggio 1929, ha inizio il suo noviziato. Dato che l'insegnamento è la vocazione principale delle Suore di Loreto, lei stessa intraprende questa attività, in particolare seguendo le bambine povere del posto. Parallelamente porta avanti i suoi studi personali per poter ottenere il diploma di professoressa. La vocazione... Il 10 settembre 1946, mentre sta pregando, Suor Teresa percepisce distintamente un invito di Dio a lasciare il convento di Loreto per consacrarsi al servizio dei poveri, a condividere le loro sofferenze vivendo in mezzo a loro, da qui hanno inizio le sue opere in India.

La politica

La capitale è Nuova Delhi(15915000 abitanti), e l'India è una federazione di stati. Pertanto la Camera bassa (Lok Sabha) vede la presenza sia di partiti di rilievo federale, sia di partiti regionali. Il sistema elettorale utilizzato è il maggioritario uninominale ad un turno: il territorio indiano è diviso in 543 circoscrizioni, tanti quanti sono i candidati da eleggere; ogni partito presenta un solo candidato in ogni circoscrizione; il candidato che raccoglie più voti viene eletto.

Il potere legislativo è affidato a un parlamento bicamerale, composto da una camera alta, il Rajya Sabha (Consiglio degli Stati) e dal Lok Sabha (Camera del Popolo). Il parlamento indiano nacque nel 1919 con il Government of India Act 1919.

Le donne e la polItica indiana

La Costituzione garantisce l’uguaglianza tra i sessi e la legislazione indiana ha in parte attuato questa aspirazione introducendo il divorzio (1955) e abolendo la poligamia, il divieto per le vedove di risposarsi, i matrimoni fra bambini (l’età minima è fissata a 15 anni per le donne e 18 per gli uomini, l’obbligo legale della dote matrimoniale. La discriminazione nei confronti delle donne persiste, però, in molteplici forme all’interno della famiglia e della società.

L’India è uno dei paesi in cui le femmine sono numericamente meno dei maschi per vari comportamenti discriminatori quali l’aborto selettivo (il 99% riguarda feti femmina) o le minori cure riservate alle bambine (la cui mortalità è maggiore di quella dei maschi). Alla radice di tale fenomeno vi sono diversi fattori fra cui la preferenza delle famiglie indiane per il figlio maschio e la persistenza del sistema della dote. Pur abolita nel 1961, la prassi della dote richiesta alla famiglia, della sposa non è, infatti, scomparsa, si è anzi ulteriormente diffusa e rappresenta uno degli aspetti più drammatici della condizione femminile. Sta al fondo della convinzione che la nascita di una bambina sia un peso per la famiglia e un investimento senza ritorno ed è causa di rovina economica per le famiglie delle ragazze o di numerosi maltrattamenti ed uxoricidi (mascherati da incidenti domestici e spesso impuniti), se la famiglia è insolvente.

Protesta di donne Indiane.

Religione in india

Con la denominazione di religioni indiane si vengono ad indicare quelle fedi religiose che hanno avuto origine nel subcontinente indiano, cioè Induismo, Giainismo, Buddhismo e Sikhismo; queste sono anche classificate tra le religioni orientali. Pur essendo strettamente collegate con lastoria dell'India, le religioni indiane costituiscono una vasta gamma di comunità spirituali le quali non si limitano soltanto al subcontinente.

Tabella percentuali religioni

La stragrande maggioranza della popolazione (oltre il 93%) si considera facente parte come membro effettivo ad una qualche religione: secondo il censimento del 2001, l'induismo (con tutte le sue credenze correlate) è diffuso tra l'80,5% della popolazione, l'islam viene invece seguito dal 13,4% degli abitanti, il cristianesimo dal 2,3%, il sikhismo dall'1,9%, il buddhismo dallo 0,9% ed il giainismo dallo 0,4%: queste sono le maggiori e più antiche religioni professate in India. Vi sono anche numerose altre tradizioni di origini tribali minori, quella Santal, il Sanamahismo, quelle Adivasi e numerose forme di animismo.

Grafico a torta su Religioni India.
Convivenza Religiosa
La parola "Ghar Wapsi" significa "tornare a casa" ed è un programma che prevede una serie di attività religiose predisposte da organizzazioni indiane nazionaliste indù per convertire masse di non indù all'induismo. Siamo stati avvisati dai nostri volontari che è stata celebrata ancora una volta una cerimonia Ghar Wapsi. Questa volta il programma è stato condotto nello stato di Odisha (Orissa), dove 21 famiglie composte da 76 membri di cristiani sono stati riconvertiti forzatamente all'induismo. In questo Stato dell'India ci sono state molte azioni che hanno preso di mira i cristiani bruciando le loro case e provocando varie vittime. In India queste azioni sono rivolte in particolare ai cristiani da poco convertiti o ai cristiani più poveri e di conseguenza più vulnerabili, che sono oggetto continuo di violenze e abusi, e ridotti allo stremo possono essere facilmente costretti attraverso mezzi illeciti a lasciare la loro fede. Il cristianesimo mette tutti gli uomini sullo stesso piano davanti a Dio, e questo contrasta decisamente il sistema delle caste in India che i partiti nazionalisti vogliono assolutamente mantenere inalterato. Inoltre molti indù lasciano la loro vecchia religione per convertirsi al cristianesimo, gran parte dei quali appartengono alle classi più povere e quindi senza diritti e senza particolari difese. Sono stati riportati attacchi contro cristiani indiani quasi quotidianamente nel 2015. Tra questi, l'arresto di centinaia, paradossalmente accusati di aver tentato di forzare indù a convertirsi al cristianesimo. Proprio contro di loro vengono organizzate queste Ghar Wapsi, l'ultima delle quali ha obbligato oltre 1.500 cristiani a convertirsi all'induismo. Ecco perché l'India sale alla posizione 17 nella WWList 2016 di Porte Aperte. Per favore prega per i cristiani colpiti, sono famiglie tribali povere, che erano state raggiunte da missionari cristiani e avevano accettato Cristo pochi anni fa.

Il Cristanesimo

I primi cristiani sotto la guida, si dice, dall’apostolo Tommaso arrivarono in India nel 52 d.C e fecero i primi proseliti in Kerala –qualcuno sostiene convertendo gli ebrei presenti. La seconda ondata di conversioni si ebbe molti secoli dopo nel XVI, quando stabilirono le proprie colonie le potenze europee e iniziarono a operare i missionari, primi tra tutti portoghesi.

Oggi i cristiani sono una minoranza divisa in tanti culti: cattolici (con 4 tipi di rito), protestanti,anglicani, ortodossi siriani, evangelici e seguaci della chiesa dell’India. Il cristianesimo è la religione principale in tre stati del nord est (Nagaland, Mizoram e Meghalaya), altri stati con un’ elevata percentuale di cristiani sono Goa, le isole Andamane e Nicobare, il Kerala e l’Arunachal Pradesh

L'Islam

I primi musulmani sbarcarono in India nel VII per commerciare e intesero relazioni amichevoli con la popolazione locale, convertendo alcuni alla propria fede. Altri furono invece costretti con la spada alla conversione, in seguito alle invasioni armate nel nord dell’India nel XII. I successivi governanti islamici furono più o meno aperti e tolleranti, con ondate di rapporti tesi e rilassati e un crescente numero di indiani musulmani.

L’islam è la religione non autoctona che ha maggiormente influenzato la storia, la cultura e la società dell’India. Le isole Laccadice e il Jammu Kashmir sono di due stati indiani a prevalenza musulmana. Numerosa la minoranza islamica in Assam, West Bengal, Kerala, Uttar Pradesh e Bihar.

L'economia

L'economia del continente indiano è una delle maggiori al mondo, sesta per prodotti interno lordo nominale , terza considerando la teoria della parità dei poteri di acquisto (PPA),e una delle maggiormente in crescita.

Settore Primario

Nel settore primario è concentrata la coltivazione di riso, frumento,sorgo, patata, patata dolce, banane. Si coltiva anche cotone, iuta, tè e canna da zucchero. Molto importante la produzione di legname, soprattutto teak, legno di rosa, sandalo e bambù. È inoltre sviluppato l’allevamento di bovini usati in particolare per il lavoro nei campi e nella produzione del latte, non vengono macellati poiché per la religione induista sono animali sacri. Koilon, è il centro più importante per la pesca.

Settore Secondario

Nel settore secondario sono molto importanti i giacimenti di carbone, concentrati nella regione orientale dell’India. Pochi i giacimenti di petrolio che si trovano per lo più nelle regioni occidentali del paese. Tra i minerali importanti sono il manganese, l’oro, le piriti, la lignite, il rame, l’uranio e i fosfati naturali. Le industrie più importanti si trovano a Udaipur, Jamshedpur e Damodar, tanto che quest’ ultima è considerata la Ruhr Indiana. L’industria chimica e dell’aeronautica sono molto importanti, ma è l’industria informatica, concentrata tra Hyderabad e Bangalore, l’area considerata la Silicon Valley indiana, ad essere il punto di forza dell’economia indiana. Molte aziende hanno trasferito qui i loro centri di elaborazione dati, come Deutsche Bank,Microsoft, General Motors, British Airways. L’industria meccanica è concentrata nella zona costiera. Importante la produzione di filati e tessuti di cotone, iuta, lana e seta. L’industria cinematografica ha il suo centro a Bombay.

Settore Terziario

La Federal Riserve of India è la banca centrale indiana. Ci sono quattro tipi di banche commerciali: nazionalizzate, private, cooperative e straniere. Le principali borse valori sono a Bombay, Calcutta e Nuova Delhi.Sebbene il paese sia considerato uno delle 12 potenze ndustriali mondiali, contribuisce al PIL del pianeta con meno dell’1%. Sono negli ultimi anni aumentate le importazioni di petrolio, minerali e macchinari. Mentre sono cresciute le esportazioni di diamanti, filati e tessuti, crostacei, tappeti e pesticidi.

La cucina

La Cucina Indiana si distingue per due tradizioni differenti. La prima, diffusa soprattutto al Nord, che fa uso di carne e la seconda, diffusa invece al Sud, che è principalmente vegetariana. La cucina indiana del Sud è quella che più si caratterizza per il grande utilizzo di spezie per aromatizzare i piatti ed accompagnare le verdure. Nella Cucina Indiana è fatto un largo uso di uova, latte e latticini in generale. Si potrebbe classificare la Cucina Indiana, soprattutto nei ristoranti, come: cucina non vegetariana, cucina latte-ovo-vegetariana e cucina latto-vegetariana.

Quindi la cucina indiana può essere definita come una cucina spezziata, non necessariamente piccante,ma senz'altro piena di spezie.

Sitografia

Wikipedia, Treccani, CorriereAsia, Interris,Biografieonline,Viaggi inindia.it

Bibliografia

"La mia vita di Madre Teresa di Calcutta"

Crediti

Presentazione digitale : Alessandro De Florio e Federico Saravalle

Prima parte : Federico Saravalle

Seconda parte : Alessandro De Florio

Terza parte: Fabio Massimo De Martino

Quarta parte: Federico Miggiano

Grazie dell'attenzione !

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