Tito Tazio

É stato un sovrano sabino, poi re di Roma. Governò per cinque anni insieme a Romolo
Poiché co-regnò assieme a Romolo, e per soli cinque anni, egli non è generalmente incluso nella cronotassi dei sette re di Roma. Tazio divenne re come conseguenza dell'episodio del ratto delle Sabine
Il ratto delle Sabine è una fra le vicende più antiche della storia di Roma, avvolte dalla leggenda. Secondo la tradizione Romolo, dopo aver fondato Roma, si rivolge alle popolazioni vicine per stringere alleanze e ottenere delle donne con cui procreare e popolare la nuova città. Al rifiuto dei vicini risponde con l'inganno; organizza un grande spettacolo per attirare gli abitanti della regione e rapisce le loro donne
Il rapimento delle fanciulle da parte dei giovani romani scatenò le guerre con i centri vicini. Qui si cominciarono a notare le capacità di Tito Tazio, che Livio cita per la prima volta come regem Sabinorum, ovvero "re dei sabini"
Tazio accettò di buon grado la pace e si stabilì con il popolo sabino sul Quirinale, mentre i romani rimasero sul Campidoglio
Qualche anno dopo la composizione del regno, alcuni parenti di Tazio maltrattarono gli ambasciatori dei Laurenti che fecero appello al diritto delle genti. Tazio non se ne diede per inteso e, pur in qualità di re, appoggiò i consanguinei. Il castigo divino non tardò a venire: mentre era a Lavinio, intento a un solenne sacrificio fu sorpreso dagli avversari e ucciso
Dopo la morte, il corpo di Tazio fu riportato a Roma e sepolto sul colle Aventino. La sua tomba si trovava all'interno di un bosco sacro di allori (Loretum), situato nell'area dell'attuale piazza Giunone Regina

A cura di Marco Sciacca

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