Il festival di Sanremo Presentazione di Denisse Prisciano

Durante il regime fascista le canzoni italiane servivano soprattutto per la propaganda politica (come, per esempio, la famosa Faccetta nera), ma subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, l'Italia fu invasa da tutta quella musica, soprattutto di origine americana, della quale il fascismo aveva ostacolato la diffusione.

Faccetta nera è una canzone scritta da Renato Micheli e musicata da Mario Ruccione nell'aprile 1935. Essa è stata composta in occasione della grande diffusione di notizie da parte della propaganda fascista relative all'Etiopia e allo sfruttamento della schiavitù cui era sottoposta la popolazione abissina. Tali notizie servirono in parte a giustificare l'intervento militare che oltre a procurare all'Italia un "posto al sole", doveva porre fine alla condizione così degradata della popolazione. https://it.wikipedia.org/wiki/Faccetta_nera

Fu però una moda breve perché ben presto si tornò alla classica canzone melodica all'italiana che, a partire dal 1951, celebra ogni anno il suo trionfo al Festival di Sanremo. I nomi di interpreti come Adriano Celentano famoso per la canzone "Il tuo bacio è come un rock"del 1959, Mina per "Tintarella di Luna"del 1959, Claudio Villa, Nilla Pizzi, la cui popolarità è nata insieme al Festival, sono ancora oggi molto conosciuti e amati.

Quando poi, alla fine degli anni Cinquanta, a Sanremo arriva la voce urlata di Domenico Modugno con "Nel blu dipinto di blu"(1958) e con "Piove"(1959), questa canzone diventa la più sentita tra tutte.

Testo della canzone

Penso che un sogno così non ritorni mai più; mi dipingevo le mani e la faccia di blu, poi d’improvviso venivo dal vento rapito e incominciavo a volare nel cielo infinito… Volare… oh, oh!… Cantare… oh, oh, oh, oh! Nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù. E volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su, mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù, una musica dolce suonava soltanto per me…Ma tutti i sogni nell’alba svaniscono perché,quando tramonta, la luna li porta con sé. Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli,che sono blu come un cielo trapunto di stelle. http://www.italianissima.info/testi/nelblu.htm

La nascita di "Volare"

La prima idea arrivò in una calda domenica di luglio. I due amici s'erano dati appuntamento nella centralissima Piazza del Popolo per andare insieme al mare, a Fregene. Modugno sarebbe dovuto passare a prendere Migliacci, senonché una compagnia femminile dovette poi sembrargli più appropriata e così all'appuntamento non si presentò neppure. Migliacci, allora, dopo aver atteso a lungo e invano l'amico, se ne tornò a casa sfiduciato e lungo la via si comprò una bottiglia di vino. A casa ne bevve qualche bicchiere e poi s'addormentò. Quando si risvegliò, la prima cosa che vide aprendo confusamente gli occhi furono due stampe appese alla parete: erano due riproduzioni di quadri di Chagall. Come spesso avviene nei quadri del grande pittore russo naturalizzato francese, i soggetti comprendevano un uomo che volava e una figura dipinta di blu.

Nella foto Migliacci

Vedendo quelle immagini, Migliacci buttò giù dei versi su un foglietto. «Di blu mi sono dipinto / di blu mi sono vestito / per intonarmi al cielo / lassù nel firmamento / volare verso il sole». La sera tornò a Piazza del Popolo e incontrò Modugno, che si scusò per non essere passato. Migliacci, ancora un po' risentito, gli rispose: «Guarda, ho buttato giù delle parole per una canzone...». Mimmo prese il foglietto, lo lesse e ne fu subito entusiasta: «Ma questo sarà un successo!»

Domenico Modugno

I due cominciarono a lavorarci, e continuarono per mesi. Mentre Migliacci completava il testo, Modugno compose la musica, compreso il celebre ritornello, che gli venne in mente una mattina a casa sua, quando un colpo di vento spalancò la sua finestra e lui si alzò per chiuderla. Guardando fuori, istintivamente gli venne di gridare: «Volare!». Capì subito che era ciò che ci voleva per il ritornello della sua canzone. Finito e revisionato ancora il brano, Modugno lo iscrisse al Festival e, dato che nessuno lo voleva interpretare, decise di cantarla lui stesso. Il resto... è Storia! http://www.raistoria.rai.it/articoli/tutti-i-segreti-dietro-la-nascita-di-volare/24066/default.aspx

Sanremo 2017.

Quest'anno a Sanremo la canzone arrivata prima in classifica è "Occidentali's Karma" di Francesco Gabbani, "Che sia benedetta" di Fiorella Mannoia è arrivata seconda e terza "Vietato morire" di Ermel Meta.

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