Carlo Magno e la Cultura Chiara Marocchino

Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero il giorno di Natale dell'anno 800d.C.

Sapeva parlare e leggere la sua lingua (il teotisco, una lingua simile al tedesco), il greco e il latino, ma non sapeva scrivere: si allenò molto ma nonostante gli sforzi imparò a scrivere poco più della sua firma.

Firma di Carlomagno

Oggi i bambini imparano a leggere e a scrivere contemporaneamente, invece nel Medioevo le due operazioni erano disgiunte: non si scriveva su carta, ma su pergamena, che era molto costosa e poco reperibile.

Carlo Magno, per unire l'impero, educò intellettualmente, moralmente e religiosamente i popoli barbari che lo componevano. Si dedicò con cura alla diffusione delle scuole e cambiò drasticamente i metodi di insegnamento. Esso, a quei tempi, era soprattutto di carattere religioso: c'erano tante scuole parrocchiali nelle città e scuole monastiche nei conventi. L'insegnamento,però, non aveva ancora basi sicure, quindi Carlo Magno chiamò dall'Inghilterra Alcuino. Grazie a lui i metodi nelle scuole cambiarono, elaborando un programma di studio adottato in tutte le scuole del Medioevo.

Il programma comprendeva le sette arti liberali distinte in "trivio" (grammatica,retorica,dialettica) e in"quadrivio" (aritmetica, geometria, astronomia e musica).

Nelle scuole palatine, in seguito, furono fondati centri di studio. Lì i maestri scrissero importantissimi manuali scolastici, che vennero poi copiati e distribuiti in altre scuole dagli amanuensi.

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Chiara Marocchino
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Created with images by Biblioteca Rector Machado y Nuñez - "Carlo Magno"

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