IL Buon Pastore Lunetta Mausoleo di Galla Placidia Ravenna

Questo lavoro non sarà solo finalizzato alla lettura di un opera d’arte per analizzare i gusti artistici di un’epoca, o il contesto geografico; ma bensì a leggere ed interpretare quello che un’opera ha detto e continua a dirci tutt’oggi. Per fa questo abbiamo bisogno di un semplice metodo:

DESCRIZIONE PREICONOGRAFICA:

La descrizione PREICONOGRAFICA , ovvero l’individuazione degli oggetti raffigurati ( linee, colori, piante, utensili), indicandoli con il loro nome, ad es.bambino e non Gesù; donna e non Maria ecc.

Al centro del mosaico, su 3 pietre sovrapposte, E Seduto un Giovane. Dietro al capo ha un disco colore oro.Il braccio sinistro sorregge un’asta dorata attraversata nella parte superiore da un asse orizzontale.

Indossa una tunica (chitone) colore oro ornata con 2 clavi blu e un mantello (imation) Colore Porpora viola.

Ai lati, tre per parte disposti in modo simmetrico, ci sono sei agnelli che guardano verso il giovane. Quattro agnelli sono in piedi, due seduti.La mano destra del giovane tocca un agnello che guarda verso di lui. Infatti il pastore guarda verso destra

Sullo sfondo ci sono due rilievi rocciosi, e la vegetazione è costituita da palme.

DESCRIZIONE ICONOLOGICA:

L’interpretazione iconologia ovvero scoprire che ogni forma esprime diversi valori simbolici; così ad es. i diversi modi di raffigurare la Natività a seconda del periodo storico, ambientale, ci consentirà di vedere il contesto anche SPIRITUALE a cui è connesso un particolare segno visibile che lo evoca.

L’aureola, posta dietro al capo del Giovane, chiamata nimbo, raffigurata come disco solare rappresenta Cristo come “ Sol invictus “, cioè l’antico “Sole Invincibile”.

IL Cristo è rappresentato come Pastore - Re. In passato, nell’antico Oriente, il titolo " Pastore " era attribuito ai sovrani, ”Pastori dei popoli”. Nella Sacra scrittura si attribuiscono a Dio espressioni che fanno riferimento al Pastore quali: radunare, condurre, dare la vita per il gregge. IL Cristo è seduto su tre pietre che simboleggiano una sorta di altare.

Il giovane al centro della composizione è il Buon Pastore di cui parla l’evangelista Giovanni. È rappresentato con sembianze giovanili e senza barba. In questo modo si vuole evidenziare la sua natura divina.

La tunica (chiton) dorata indica sacralità è regalità. Invece il mantello color porpora-viola, richiama la veste liturgica che indossava il Sommo Sacerdote nell’antichità durante i riti sacri nel Santuario.

Il Cristo, come un sovrano antico, si appoggia ad uno scettro d’oro, ad una croce – scettro che rappresenta la vittoria contro la morte. Questa vittoria è confermata, dalla vegetazione circostante; le palme, infatti venivano portate nei cortei trionfali dopo il successo in una battaglia.

Le sei pecore ( metà di dodici) simboleggiano sia i Cristiani sia gli Apostoli, che il Cristo-Pastore è venuto a convocare intorno a sè. Inoltre le pecore che guardando verso il Cristo simboleggiano la conversione. La postura del Cristo accentuata verso destra, come il suo sguardo e la mano richiamano il passo del Vangelo che parla della Salvezza di coloro che siederanno alla destar del Padre .

Created By
Cinzia Porqueddu
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