Dialogando si impara la philosophy for children (P4C)

  1. Le fonti filosofiche della Philosophy For Children (P4C)
  2. Modalità di utilizzo ed espressione del pensiero riflessivo
  3. Aspetti formativi della P4C
  4. Strutturazione di un contesto di apprendimento dialogico
  5. Cos'è dunque la P4C?
  6. Bibliografia essenziale in lingua italiana
1. Fonti della P4C

Riferimenti filosofici fondamentali

  • Matthew Lipmann (1922 - 2010)
  • John Dewey (1859 - 1952)
  • Donald A Schon (1930 - 1997)
  • Ludwig Wittegnsetin (1889 - 1951)
2. Varie modalità di riflettere
Tre grandi modi di usare la riflessività:
  1. Pensiero critico - regole di auto-correttività logica
  2. Pensiero creativo - espressione di originalità artistica
  3. Pensiero affettivo (caring) - empatia verso la dimensione etica

"Il pensiero caring possiede un doppio significato: da una parte significa pensare con premura all'oggetto dei nostri pensieri, dall'altra vuol dire avere a cuore la propria maniera di pensare" (M. Lipman, Educare al pensiero)

3. Aspetti Formativi della P4C
  • Allena ad affrontare le "domande di senso"
  • Allena alla "retroazione" (a ri-pensare grazie all'opinione altrui)
  • Favorisce la "decostruzione" dei pregiudizi e degli stili cognitivi impliciti
  • Pone la "problematizzazione" come atto originario del riflettere
  • Rende "prospettica" la mente, cioè capace di adottare molti angoli di visuale interpretativi
  • Fonda una "reciprocità" che diventa ethos dell'agire comunicativo
4. Setting di apprendimento dialogico

Una sezione di P4C procede secondo i seguenti passi:

  1. Lettura condivisa di un racconto del curricolo
  2. Redazione dell'agenda (domande e problemi)
  3. Analisi dell'agenda (analisi domande e problemi)
  4. Redazione del piano di discussione
  5. Dialogo - discussione (tentativi di soluzione)
  6. Valutazione (feedback sull'esperienza vissuta)

Il tutto è condotto da un facilitatore della comunicazione in/del gruppo

5. Cosè la P4C?

Protocollo di discussione comunitaria di ordine democratico in cui ogni interlocutore impara a costituire il suo pensare entro una "comunità di ricerca" in cui la razionalità è condivisa.

6. Bibliografia essenziale
  • Cosentino, A., (2002), (a cura di), Filosofia e formazione. 10 anni di "Philosophy for Children in Italia, Napoli, Ed. Liguori.
  • Lipman, M., (1991), Thinking in education, Cambridge, MA, Cambridge University Press
  • Santi, M. (1995), Ragionare con il discorso. Il pensiero argomentativo nelle discussioni in classe, Firenze, La Nuova Italia.
  • Santi, M., ( 2005), (a cura di), Philosophy for children: un curricolo per imparare a pensare, Napoli, Liguori Editore

"I bambini, a differenza degli adulti, non cercano insistentemente risposte e soluzioni; piuttosto cercano quel tipo di trasformazione che la filosofia è in grado di offrire: non una nuova risposta ad una vecchia domanda, bensì una trasformazione di tutte le domande" (M. Lipman, Educare al pensiero)

Credits:

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