San Giovese 30 aprile 2017

La celebrazione di San Giovese ha avuto luogo nella minuscola frazione agricola di Argallo, sita nell'estremo Ponente Ligure, lungo la strada statale che collega la Valle Argentina alla Valle Armea. La festa é una ricorrenza recente, essendo appena giunta alla terza edizione, nata come pretesto per celebrare l'attività svolta durante l'anno da parte della Banda Musicale del vicino paese di Badalucco.

Gianfranco “Büga” Lanteri, fondatore della festa, insieme al "sindaco" Cesare Orengo, durante il "discorso" ufficiale che dà avvio alla celebrazione di San Giovese.

La mente ideatrice della festa é Gianfranco “Büga” Lanteri, il quale ha messo ha disposizione la sua proprietà di campagna come luogo deputato alla celebrazione. La cerimonia, come é ormai consuetudine, é stata officiata da un finto “sindaco” e da un finto “parroco” designati rispettivamente al “discorso” e alla “benedizione” del “santo”: una damigiana di Sangiovese di circa 50 litri.

La processione del "santo": la damigiana viene accompagnata dalla banda musicale e dai partecipanti, vicino alla sommità della collina dove riceverà la "benedizione" del "parroco" (fate click sulle immagini per ingrandirle).

Prima di ricevere la "benedizione", il "santo" é stato condotto in processione vicino alla sommità della collina adiacente alla campagna, accompagnata dall'allegro fragore della banda musicale e i canti di tutti i partecipanti. Una volta giunti sul luogo, il "parroco" ha benedetto la damigiana, dopodiché hanno avuto inizio le danze e il vino é stato finalmente servito.

"Don" Gegio Montanari al culmine della "benedizione" del "santo".
La strada è occupata dalle danze all'arrivo di un motociclista. Accolto calorosamente, il pubblico si é poi fatto da parte per consentirne il passaggio.
Roberto Faieta, maestro fisarmonicista, brinda alla festa.

Una volta "alleggerito" a sufficienza, il "santo" é stato ricondotto alla campagna con una processione di ritorno. Tornati sul posto, la festa é ripresa con un abbondante rinfresco, nonché ulteriori canti e balli.

La banda riprende a suonare subito dopo aver fatto ritorno alla campagna.
Gianfranco “Büga” Lanteri, Sandro Marazzano e Stefano Bianchi: oste, percussionista e capobanda.
Mauro Rolando e Franco Ozenda intonano una canzone.
Gianfranco “Büga” Lanteri e Nello Oliva, detto "Du ü Venèeanda", con un bicchiere di Sangria.
Mario Rossi, meglio conosciuto come "Gianni ü Baciccia", scherza e canta insieme a Franco Ozenda.
Gegio Montanari si cimenta con energia ai piatti.

La festa é proseguita fino alla mattina successiva, per quei pochi che, non dovendo guidare, hanno avuto modo di brindare più di altri.

La terza edizione della celebrazione di San Giovese ha riconfermato il proprio successo, con l'auspicio che l'evento possa continuare a crescere, aumentando le fila di una partecipazione già internazionale. Arrivederci al prossimo anno!

Credits:

© 2017 David Tinius Rossi

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