La fame nel Mondo la povertà sta aumentando nel pianeta

Il mondo produce cibo a sufficienza per sfamare l’intera popolazione mondiale - 7 miliardi di persone. Tuttavia, una persona su nove nel mondo va a dormire affamata ogni notte. In alcuni paesi, un bambino su tre è sottopeso.
La FAO che si occupa di combattere la fame nel mondo, circa 870 milioni di esseri umani non hanno cibo a sufficienza per mantenersi in buoni condizioni di salute. in termini assoluti il continente più colpito è l'Asia. Rispetto al numero complessivo di abitanti il continente più in difficoltà è l'Africa dove la fame è un problema per quasi un quarto della popolazione totale, cioè per circa 240 milioni di persone: di persone, con situazione è gravissima in Burundi, Comore, Eritrea, Ciad ed Etiopia. Inoltre in Africa la sottoalimentazione è in crescita mentre in crescita mentre in Asia sta diminuendo. Al di fuori di questi due continenti, l'unico stato in cui si soffre la fame è in Haiti, in America. La malnutrizione, anche quando non causa direttamente la morte, indebolisce l'organismo ed espone a molte malattie, sopratutto quando non c'è neppure una sufficiente quantità d'acqua; è inoltre una delle maggiori cause della mortalità infantile.
Nonostante ci siano risorse sufficienti per sfamare il pianeta, nel mondo si creano ogni anno "nuove categorie di poveri" ovvero persone che a causa della crisi economica ( che sta colpendo tutt'ora anche l'Italia) hanno perso il lavoro e di conseguenza anche la propria dimora, trovandosi così all'improvviso ad essere dei nullatenenti e a vivere per strada.
A causa dell'aumento della povertà e della fame a livello globale, sono nate alcune associazioni nazionale e internazionali a scopo benefico, per poter aiutare all'occorrenza le persone più bisognose di qualsiasi etnia e paese. Una di queste è "Time4life" che si occupa a 360° della maggior parte di questi casi, partendo ad aiutare i propri concittadini italiani (es. per il terremoto di Amatrice) fino a "sfamare" attraverso gli aiuti dei donatori popolazioni più lontane come quelle del Kenya o del Benin in Africa. L'argomento povertà per cui sarebbe molto vasto, ma
proprio sulla popolazione del Benin, desidererei apporre un' ulteriore riflessione. In questo territorio gli abitanti sono costretti a far lavorare anche i propri figli minori per poter avere cibo a sufficienza per sfamare la propria famiglia. Il Benin è uno Stato estremamente povero dell’Africa Occidentale. Al momento accoglie 8 milioni di abitanti, la metà dei quali è rappresentata da bambini al di sotto dei 14 anni d’età. Bambini che versano in condizioni estreme. Nel distretto di Dassa , in particolare, i minori vengono impiegati come schiavi costretti a spaccare pietre con strumenti primitivi e pericolosi per oltre 12 ore al giorno. I “piccoli spaccapietre del Benin” crescono così senza una minima consapevolezza dei propri diritti nè alcuna preparazione scolastica, nell’impossibilità di migliorare le proprie condizioni di vita.Non è concepibile che nel 2017 avendo a disposizione tecnologie e risorse sufficienti per tutti, vi siano ancora nel mondo casi come questo di sfruttamento minorile e di povertà tali da ridurre le persone a vivere in discariche a cielo aperto solo per beneficiare i grandi imprenditori il quale motto è "poca spesa tanta resa" ovviamente a spese dei più deboli. Nel Benin i bambini sono costretti a spaccare le pietre ogni giorno per ottenere una manciata di cibo. I fanciulli piangono e i loro ventri si gonfiano per la mancanza di viveri e per le condizioni in cui vivono; i loro "padroni" fanno finta di nulla poichè è più semplice ignorare, in questo modo il risparmio è garantito. La associazione "Time4Life" ha speso molte energie per questa causa e attraverso aiuti di cibo e soldi è riuscita in parte a togliere molti minori dalla strada e inserirli nelle scuole e permettere loro una copertura sanitaria, risparmiandoli cosi da un futuro tutt'altro che roseo. Purtroppo però la situazione non è ancora cambiata e ci sarebbero ancora tante persone da aiutare. Per poter ottenere ciò servirebbe un cambio di mentalità radicale che sembra piuttosto lontano nonostante l'epoca moderna e all'avanguardia di oggi. Resta ancora una netta differenza tra parti del mondo estremamente ricche e altre molto povere, al limite della dignità umana.
Questo è lo stemma dell'associazione Time4LIfe

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