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Il sale di El Sod ETIOPIA

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Etiopia, il sale di El Sod

Arrivati a El Sod ammiriamo dall'orlo del cratere il piccolo lago nero dove viene estratto il sale. Ci aspetta un breve trekking di mezz'ora per raggiungerlo. La discesa è piuttosto semplice, sarà diverso quando dovremo risalire soprattutto a causa del gran caldo (portare molta acqua perché si beve tantissimo). Accompagnati da una giovane guida locale ci avventuriamo giù per la ripida mulattiera ricavata nelle pareti del vulcano. Il sentiero si snoda in stretti tornanti dove spesso incrociamo i muli che trasportano il sale in sacchi che trasudano e perdono fango, in questi punti bisogna prestare attenzione a non scivolare.

Il luogo ha caratteristiche talmente particolari che lo rendono un'attrazione da vedere per chi come noi viaggia verso il sud dell'Etiopia e l'Omo river. In lingua Borana El Sod significa “La casa del sale”, il sale migliore chiamato Ilkolee, che avrebbe anche proprietà curative per allergie e tiroide viene usato dalle persone, quello meno pregiato è per gli animali, somministrato al fine di rendere le loro carni più buone o utilizzato per la conservazione dei cibi.

Superato il dislivello in poco più di mezz’ora ci siamo trovati ad osservare le biancastre rive del lago e gli uomini che con un metodo singolare estraggono il sale da questo deposito naturale, i Borana lo portano in superficie calandosi in apnea aiutandosi con pali piantati sul fondo del lago. Lavorano completamente nudi e dal fondo melmoso del lago prelevano blocchi di sale nero che viene steso al sole ad asciugare. Il periodo migliore per estrarre il sale è la stagione secca, quando la raccolta è facilitata dal basso livello dell’acqua.

Il tema della povertà che spinge le persone a lavori disumani si ripropone spesso nei nostri viaggi e suscita ogni volta forti emozioni. Ho avuto la sensazione che i due ragazzi reclutati dalla guida per la dimostrazione non lo facessero di mestiere, questo nel lago di El Sod è un lavoro davvero duro e pericoloso, che mina la salute dei lavoratori.

Informazioni della guida e fotografie hanno richiesto poco più di un'ora, poi abbiamo dovuto affrontare una caldissima risalita che ha richiesto circa tre quarti d’ora, con soste obbligate per far passare i muli che scendevano verso il lago per un nuovo carico di sale. Accaldati ci siamo fermati ad acquistare acqua fresca in un villaggio Borana, una sosta utile e, inattesa, un'occasione inaspettata per fotografare i colori dell'Africa.

Created By
FABRIZIO VANZINI
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