Loading

Arles- Les rencontres de la photographie visto dA Lumos

Quando si pensa alla Provenza viene subito in mente la lavanda: il profumo della lavanda, i campi di lavanda, le (solite) foto dei campi di lavanda....

Oppure viene in mente il festival della fotografia di Arles, che dal 1970 attrae decine di espositori e migliaia visitatori, da tutto il mondo.

Questa è stata la nostra esperienza, a fine settembre...forse gli ultimi 4 dei 140.000 visitatori dell'edizione 2018!

Sul posto abbiamo subito capito che tre cose sono indispensabili.

La prima. Avere la cartina: per poter raggiungere tutti gli spazi espositivi, sparpagliati per la cittadina, tra edifici antichi e moderni, sacri e profani, siti Unesco e creperie, luoghi "di Van Gogh" e brasserie.

La seconda. Avere scarpe comode: per macinare chilometri tra vicoli, piazze, piazzette, rue e boulevard; 57km in tre giorni, nel nostro caso. Con sempre un occhio a terra...perchè anche i cagnolini francesi la fanno, ma lì rimane...e il "lì" pare essere ovunque...

La terza. Avere la macchina fotografica: per sentirsi davvero parte del festival e poter assumere quel tono di autorità nel giudicare i lavori esposti...più cool la macchina maggiore l'autorevolezza. Noi avevamo anche una Holga per stare proprio sopra le righe.

Parte il tour: unica e magnifica ciascuna delle 36 location, non si discute!

Espace Van Gogh - Raymond Depardon: "Depardon USA, 1968-1999"

Chapelle Saint-Martin du Mejan - Taysir Batniji

Cloitre Saint-Trophime - Gregor Sailer: "The Potemkin Village"

L'autore ci rivela mondi fittizi ma reali, grandi set dove degli edifici esistono solo le facciate : campi di esercitazione in USA ed Europa, repliche di città Europee in Cina, circuiti per il test di veicoli in Svezia ecc...

...il tutto in sapiente contrapposizione con la bellezza barocca del chiostro che ospita l'esposizione. Il legame location-mostra è molto forte e curatissimo in ogni sito dei Rencontres.

Espace Van Gogh - Robert Frank: "Sidelines"

Viene raccontata la genesi dello stile del maestro attraverso scatti pre '58, ripresi in Svizzera, Europa, Sud America; non manca una selezione di inediti relativi alla famosissima opera "The Americans".

Croisiere - AAVV

Fondation Manuel Rivera-Ortiz - "Hope"

Monoprix - AAVV

"Scusi non troviamo l'ingresso della mostra!" <<Ma oui, la mostra è nel supermercato, dopo la moda uomo!>>

Ground Control - AAVV

Atelier des forges - Ann Ray

100 ritratti che non si smetterebbe mai di guardare! E, sì, c'è anche il desaturato. Desaturato d'autore, che lascia a bocca aperta!

Atelier des forges - "The train"

Tre lavori distinti, realizzati in epoche diverse che raccontano "l'ultimo viaggio" della salma di Robert Kennedy da New York a Washington.

Molto interessanti i tre punti di vista su uno stesso evento e le differenze tecnologiche nei media utilizzati per i tre lavori.

Palais de l'Archevechè - William Wegman: "Being human"

L'autore ci racconta con grande enfasi il lato umano dei suoi adorati cani...

Naturalmente l'apprezzamento di alcuni lavori è soggettivo ed in alcuni casi avremmo voluto reclamare la restituzione del biglietto. Nel complesso comunque torniamo a casa con negli occhi tanta bellezza, tanti spunti e propositi di approfondimento...ed il rimpianto di non aver dedicato sufficiente tempo al tal autore. Perchè il festival è così, ti cattura e ti spinge a muoverti oltre...un altro vicolo un'altra storia, come la brezza che si fa strada tra i filari di lavanda.

Fotografie e racconto di:

Claudia Prati

Daniela Baccomo

Paolo Sirtori

Salvatore Cascino

- Les rencontres de la photographie 2018 -

Created By
Lumos Fotografia
Appreciate

Credits:

©LumosFoto

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.