Campania

I confini

Incuneata tra il mar Tirreno, a ovest, e l'Appennino meridionale, a est, la regione confina a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise e a est con Puglia e Basilicata.

Il territorio

Di tutta la regione, circa solo un quinto è formato dalle pianure. Le principali sono localizzate essenzialmente nel casertano e lungo la costiera cilentana. Le pianure più importanti sono: a nord quella del fiume Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente detta, fertile ed intensamente popolata. Tra i rilievi si possono distinguere la dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e comprendente diversi massicci (Matese, monti Trebulani, Taburno, Avella, Terminio, Cervialto, Alburno, Cervati), Tuoro, seguita verso est da una zona di altopiani e conche (Benevento, Apice, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino ecc.). Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (Somma-Vesuvio, Campi Flegrei, Roccamonfina) e di origine sedimentaria (Monti Lattari e Monte Massico).

I settori

Il settore terziario è quello più sviluppato. Il secondario non è molto praticato, mentre il primario è quasi inesistente.Il tasso di disoccupazione è veramente alto.

Flora e Fauna

Nelle pianure litoranee e nelle zone più basse dei rilievi rivolti al mare, con il loro clima caldo e il lungo periodo asciutto, la formazione più diffusa è la macchia mediterranea, molto rigogliosa, sia ad arbusti sia arborata (leccio, olivastro, carrubo, lentisco, mirto, ginestra, erica, timo, oleandro ecc.); si conserva ancora particolarmente fitta nel Cilento, che ha anche alcune pinete originarie, mentre altrove è stata in larga misura sostituita con colture, sia legnose, come vite, olivo e agrumi, sia a nudi seminativi. Sui rilievi collinari, soprattutto su quelli vulcanici dell’Antiappenino, si hanno associazioni di castagno e quercia; alle quote più elevate infine la specie prevalente è il faggio. Il bosco, spesso molto degradato, occupa solo il 20% della superficie regionale.

Il clima

La zona a clima più mite, quella chiaramente più influenzata dalla presenza del mare, ovvero la costa del casertano, il napoletano, la costa del salernitano e ovviamente l'area dell'arcipelago)- la zona a clima più rigido, cioè le aree più interne e montuose.E' qui che in inverno si hanno le temperature più rigide, ma anche nelle valli non mancano gelate e banchi di nebbia, talvolta accompagnate da nevicate che si fanno sempre più copiose man mano che ci si addentra nell'entroterra e si sale di altezza.In estate si possono raggiungere temperature elevate, ma il mare e l'orografia rendono il tutto più sopportabile.

Fiumi e Laghi

La Campania è solcata da pochi corsi d'acqua, dei quali molti hanno un corso tortuoso. Il fiume Volturno è quello più importante e più lungo dell'Italia meridionale. Le sue acque sono impiegate per la pesca, l'irrigazione, la nautica sportiva e la produzione di energia idroelettrica. La principale località attraversata è la città di Capua, anticamente attrezzata con un porto fluviale che la metteva in comunicazione con il Mar Tirreno e le altre città della costa. Il secondo fiume della Campania è il Sele . Esso taglia in lungo l'intera area del salernitano

I laghi della Campania sono diversi ma quasi tutti, ad eccezioni di qualcuno, di piccole dimensioni. I più importanti sono sicuramente il lago di Conza, il Lago Laceno e il Lago San Pietro per quanto riguarda l'avellinese ; i laghi di lago Falciano e Matese per quanto riguarda il casertano; il lago d'Averno , il lago Lucrino, il lago Fusaro, il lago Miseno e il lago Patria nel napoletano e il lago di Telese nel beneventano; non sono presenti bacini lacustri signivicativi nel salernitano.

Turismo

Scenari incantevoli come quelli generosamente offerti dalla Costiera Amalfitana, su tutti, hanno da sempre attratto e artisti e viaggiatori importanti provenienti da ogni parte del mondo. Napoli continua a rimanere una città dal fascino controverso ma indiscusso e le prelibatezze gastronomiche di tutto il territorio sono fin troppo note.

Montagne, Colline e Pianure

Dal punto di vista fisico, la regione della Campania può essere divisa in due zone: una montuosa ed una piana: la zona montuosa comprende l'Appennino campano, formato da una serie di elevazioni, e altopiani (del Sannio, del Cilento, dell'Irpinia), fra i quali si aprono numerosi e facili valichi e scorrono i fiumi principali della regione: il Volturno ed il Sele;la zona piana non è una superficie unitaria, ma è suddivisa in tante pianure divise da tanti rilievi dell'antiappennino; e cioè dal rilievo vulcanico di Roccamonfina, dei Campi Flegrei, dal Vesuvio e dalla catena dei Monti Lattari (che costituisce la penisola sorrentina).

Cibo

La pizza napoletana, dalla pasta spessa e morbida, ma dai bordi alti (detti "cornicione"), è la versione partenopea della pizza tonda ed inoltre, su scala mondiale, è anche intesa come la pizza italiana .Dal 5 febbraio 2010 è ufficialmente, riconosciuta come Specialità tradizionale garantita della Unione europea.[1]Nel 2011, la pizza napoletana è stata presentata dall'Italia come candidata al riconoscimento UNESCO come Patrimonio immateriale dell'umanità.[2]

Credits:

Created with images by N.essuno - "Ischia - Luglio - 2011" • pululante - "Costiera Amalfitana" • _topo_ - "Strada costiera" • pululante - "Costiera Amalfitana" • dani36v - "Costiera amalfitana"

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