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HAI 2 MINUTI? Una PArola per la domenica

Una provocazione filmica

Tratto da un racconto di Karen Blixen, il film di Gabriel Axel, Il pranzo di Babette, racconta la storia di un piccolo miracolo. In un villaggio sulle coste della Danimarca vivono due sorelle, Martina e Philippa, figlie di un pastore protestante che ha riunito intorno a sé una piccola comunità. Rinunciando in giovinezza l’una all’amore di un rampante ufficiale dell’esercito e l’altra a quello di un cantante dell’Opéra di Parigi, le due donne dedicano la loro vita a perseguire gli ideali paterni e a tenere unita la piccola comunità.

Finché un giorno arriva nella loro casa Babette, governante parigina fuggita dalla Comune e mandata lì in salvo da quel cantante che anni prima si era innamorato di Philippa. La francese si adatta subito alla vita del luogo e si fa ben volere da tutti. Un giorno vince alla lotteria diecimila franchi e decide di spenderli per offrire alle sorelle il pranzo per il centenario della nascita del padre...

Per tutto il mondo risuona un solo lungo grido, che esce dal cuore dell'artista: consentitemi di fare il meglio che posso!

L'amore di Babette si è fatto cibo. Ella si è impegnata a esprimere il meglio di sè nell'arte del dono. Senza condizioni, perché l'artista mette mano alla sua opera senza cercare riconoscimenti.

I commensali escono 'risorti' da quell'incontro conviviale. Il gesto di Babette permette di respirare una solarità e una letizia ignote o dimenticate nel tempo. Il suo dono porta la festa nel cuore e rinnova uno spirito calcificato da una religione cristallizzata in dottrina.

La Parola del giorno: At 8,5-8.14-17; Sal 65; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21

Entra nella preghiera ascoltando il canto, poi dopo un breve momento di silenzio fai con calma il segno di croce.

Mettiti ora in ascolto della Parola che il Signore ti rivolge questa domenica.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Per la riflessione

La prima parola è 'se': se mi amate. Un punto di partenza così libero, così umile, così fragile, così fiducioso, così paziente. Non dice: dovete amarmi. Nessuna minaccia, nessuna costrizione, puoi aderire e puoi rifiutarti in totale libertà.

In questo passo del Vangelo di Giovanni, per la prima volta, Gesù chiede esplicitamente di essere amato. Il suo comando finora diceva: Amerai Dio, amerai il prossimo tuo, vi amerete gli uni gli altri come io vi ho amato, ora aggiunge se stesso agli obiettivi dell'amore. Non detta regole, si fa mendicante d'amore, rispettoso e generativo. Non rivendica amore, lo spera.

Il brano di oggi riporta sette versetti, in cui per sette volte Gesù ribadisce un concetto, anzi un sogno: unirsi a me, abitare in noi. E lo fa con parole che dicono unione, compagnia, incontro, intimità, in una divina monotonia, umile e sublime: sarò con voi, verrò presso di voi, in voi, a voi, voi in me io in voi.

Gesù cerca spazi, spazi nel cuore, spazi di trasformazione: se mi ami diventi come me! Io posso diventare come Lui, acquisire nei miei giorni un sapore di cielo e di storia buona; sapore di libertà, di mitezza, di pace, di forza, di nemici perdonati, di relazioni buone e feconde che sono la bellezza del vivere.

«Come ho fatto io, così farete anche voi» (Gv 13,15). Lui che cinge un asciugamano e lava i piedi, che spezza il pane, che nel giardino trema insieme al tremante cuore della sua amica («donna, perché piangi?»), che sulla spiaggia prepara il pesce sulla brace per i suoi amici. Comandamenti che confortano la vita.

Stai un po’ di tempo in silenzio, rileggendo il Vangelo e il commento, lasciando che la Parola ascoltata ti interroghi, ti consoli, ti illumini.

Su questa parola professa la fede della Chiesa, nella quale si fonda la tua esistenza credente.

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Davanti a Dio, tutti abbiamo bisogno di essere perdonati. Soffermati qualche istante per fare l’esame di coscienza. Poi chiedi con fiducia perdono.

Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i miei peccati: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore.

Con fede, fai tua la preghiera di Gesù e lasciati prendere per mano, oggi e sempre, in ogni tua fragilità e debolezza, da Dio Padre premuroso:

Padre nostro...

Signore risorto, che ci comandi l'amore perché abbiamo bisogno di imparare tanto a riceverlo quanto a offrirlo, fa' che ci concentriamo sulla qualità del viaggio della nostra vita: che ci fermiamo davanti a ogni dono per dire grazie, che lasciamo spazio ai momenti di gioia insperata, che obbediamo al desiderio di metterci in gioco con l'altro nella verità. Alleluia!

Invoca la benedizione del Signore, mentre lentamente fai su di te il segno della croce.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

Concludi il tuo incontro con il Signore pregando il Magnificat.

Credits:

Creato con un’immagine di Lukas Blazek - "Alarm clock friends situation with hand"