I profughi nella città di camparada Buoli giulia, chiara cinanni

Nel piccolo comune di Camparada in provincia di Monza e Brianza nel novembre del 2015 hanno iniziato ad arrivare le prime ondate di profughi nell'ex convento di Suore di Maria Bambina. A rendere nota questa notizia è stato il Sindaco Giuliana Carniel concordando anche con la Chiesa della Parrocchia.

Dopo che i membri del comune hanno appurato che la struttura era idonea e pronta ad ospitare queste persone, la comunità di Camparada si oppone, infatti possiamo verificare due proteste una delle quali molto brutale in cui delle teste di maiale, mozzate, sono state appese fuori dal convento e paragonate appunto ai profughi, mentre la seconda protesta consisteva nel collocare degli striscioni con sopra scritto "NO AI PROFUGHI" lungo tutta la via del convento.

https://youtu.be/vwNMkVVnx14

Ma i cittadini non si sono fermati qua, hanno continuato con proteste anche al comune sostenendo che d'improvviso fosse mancata la sicurezza nel far girare per il piccolo paese i bambini o i ragazzi senza la supervisione di un adulto.

Ormai sono passati quasi due anni dall'arrivo di questi individui e tranne qualche schiamazzo di troppo la sera e ancora qualche persona che teme il loro sguardo gli animi dei camparadesi si sono placati e convivono con i loro nuovi "vicini di casa".

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