Loading

A bottega di lettura e scrittura il metodo del writing and reading workshop e noi

LE RAGIONI DI UNA SCELTA

  • Non ho mai visto prima di quest'anno - che ho anche solo un po' sperimentato questo metodo - un miglioramento così grande nella competenza di scrittura dei ragazzi
  • Ho potuto personalizzare meglio gli interventi
  • Ho potuto seguire meglio i processi, sia di lettura sia di scrittura, smettendo di occuparmi solo dei risultati finali (il tema, la scheda libro)
  • Ho potuto dedicare molto più spazio ai libri, in classe
  • Quello che si faceva in classe non mi era mai sembrato così autentico, prima: questo è lavorare per competenze!
  • Ho visto i ragazzi molto più motivati, a leggere e a scrivere
  • Ho avuto la certezza di mettere in pratica le indicazioni dei documenti ufficiali
  • Ho incontrato una meravigliosa comunità di docenti generosi, entusiasti e geniali che mi ha accolto e con cui imparo sempre di più
Il metodo del Writing and Reading workshop, inoltre, si struttura precisamente come una bottega medievale: l'insegnante mostra la propria competenza e si fa modello; l'ambiente è strutturato da regole, routine e procedure, ma non è controllato e ai ragazzi è lasciato ampio margine di libertà e -perciò- responsabilità.

ORIGINI E SVILUPPI DEL METODO

Questo approccio all'insegnamento della scrittura è stato ideato nel Teachers College della Columbia University dopo la rivoluzione introdotta all'inizio degli anni '70 Donald Murray e Donald Graves: considerare la scrittura come un processo, e non un prodotto.

La prima a sperimentare una via italiana al metodo è Jenny Poletti Riz, che ha pubblicato, per Erickson, il primo volume in italiano dedicato al laboratorio di scrittura: "Scrittori si diventa. Metodi e percorsi operativi per un laboratorio di scrittura in classe".

Dall'esperienza di Jenny Poletti è fiorito un gruppo di insegnanti di italiano che fanno davvero "comunità professionale": si confrontano, si interrogano, si mettono in gioco, cercano, condividono. Sono le IWT, le Italian Writing Teacher.

IL METODO E LE INDICAZIONI NAZIONALI

“Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora” (Indicazioni nazionali, pag.7).

“Il percorso di apprendimento della scrittura richiede tempi distesi, diversificazione delle attività didattiche e interdisciplinarità” e “al termine della scuola secondaria di primo grado l’allievo dovrebbe essere in grado di produrre testi di diversa tipologia e forma coesi e coerenti, adeguati all’intenzione comunicativa e al destinatario, curati anche negli aspetti formali” (Indicazioni Nazionali, pag. 31)

Nel Writing and Reading Workshop docente e allievi danno vita ad una comunità di scrittori che sperimenta generi e tecniche differenti e cresce grazie ai numerosi feedback che accompagnano tutto il processo, non giungono solo alla fine

La lettura va costantemente praticata su un’ampia gamma di testi appartenenti ai vari tipi e forme testuali (da testi continui a moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi diversi e con strategie funzionali al compito, senza mai tralasciare la pratica della lettura personale e dell’ascolto di testi letti dall’insegnante realizzata abitualmente senza alcuna finalizzazione, al solo scopo di alimentare il piacere di leggere. (Indicazioni Nazionali, pag. 31)

Lo spazio che all’interno del Workshop viene dedicato alla lettura garantisce agli studenti tempo, libertà di scelta e acquisizione di strategie per lo sviluppo del piacere della lettura e per la comprensione del testo
In pratica, il WRW "crea una autentica comunità di lettori e di scrittori, che insieme si immergono nella letteratura, dedicano regolarmente tempo alla scrittura, si danno feedback, scoprono e sperimentano tecniche, si confrontano, si sostengono, compiono scelte e trovano piacere e senso in ciò che leggono e scrivono." (Jenny Poletti Riz)

COME ORGANIZZARE LE ORE DI ITALIANO CON IL WRW?

GLI ESPERTI SUGGERISCONO: DUE SESSIONI DI LABORATORIO DI SCRITTURA E DUE DI LABORATORIO DI LETTURA A SETTIMANA.

COME È ORGANIZZATO IL LABORATORIO DI SCRITTURA:

PRINCIPI BASE

  • I ragazzi scrivono di ciò che per loro è importante.
  • Sperimentano per intero il processo di scrittura.
  • Lavorano in modo autentico (con destinatari reali e scopi pratici).
  • Diventano autonomi come scrittori.
"Scrivere è pensare su carta" (N. Atwell)

STRUTTURAZIONE DEL LABORATORIO

  1. MINILESSON: un solo teaching point, esposto con l'aiuto di un mentor text, subito messo in pratica (quick write) - eventuali ML a gruppi, per livelli
  2. SCRITTURA AUTONOMA (almeno mezz'ora) con CONSULENZE (individuali, con l'insegnante e tra compagni)
  3. CONDIVISIONE: i ragazzi che vogliono leggono quello che hanno scritto, chiedono consigli, condividono quanto hanno imparato...
LA SCRITTURA AUTONOMA
  • Attivatori
  • Prescrittura
  • Scelta
  • Voce
  • Bozza
  • Revisione
  • Editing
  • Autovalutazione
  • Collaborazione
  • Pubblicazione
  • Routines

Nel WW il classico "tema", inteso come produzione scritta in base ad una traccia assegnata dal docente, può essere utilizzato saltuariamente per controllare che gli alunni abbiano davvero fatto proprie alcune tecniche e strategie e le sappiano governare in tempi prestabiliti, come in effetti dovranno fare in sede d'esame.

Es: proporre la stessa traccia all'inizio e alla fine dell'anno, per evidenziare l'evoluzione nella scrittura.

IL RUOLO DEL TACCUINO
  • È magico, fa subito "lessico familiare", fa sentire ciascuno importante
  • NON è un diario, NON è un quaderno di scuola: è uno strumento per guardare il mondo con gli occhi di uno scrittore
  • È un posto dove sperimentare tecniche, scrivere appunti, spunti, semi di idee, liste, citazioni...
  • È il posto degli attivatori, dei quick write, delle plan boxes (che cosa voglio fare oggi), delle operazioni di prescrittura (storyboard, studio dei personaggi, studio dell'ambientazione,...)
  • È il posto della riflessione sul processo di scrittura
  • È il posto dove annotare le riflessioni sulla lettura
  • ANCHE NOI dobbiamo avere e usare il nostro!
E LA VALUTAZIONE?
  • Non si correggono le bozze
  • Non si valuta il prodotto ma tutto il processo (al pezzo finito va allegato tutto il materiale, e un process paper)
  • La rubrica di valutazione va condivisa con i ragazzi
  • Molta autovalutazione (check list, schede di revisione)
  • L'importanza della metacognizione

COME È ORGANIZZATO IL LABORATORIO DI LETTURA

"Perché la lettura è un bene pubblico: e un Paese che non legge è come un Paese che non ha infrastrutture o che ha una moneta debole. Deficit che scontiamo ogni giorno, senza rendercene conto." (M. Biagi)

PRINCIPI BASE

  • Solo leggendo molto si sviluppa il piacere della lettura.
  • Leggere non è per tutti una attività naturale.
  • Ciascuno deve leggere ciò che è adatto per se stesso.
  • Ciascuno deve scoprire ciò che è adatto per se stesso.
  • La lettura attiva è un traguardo e non un punto di partenza.
OBIETTIVO DEL WORKSHOP È CREARE LETTORI A VITA, COMPETENTI, CONSAPEVOLI E APPASSIONATI: NON FARE SPORADICHE ATTIVITÀ DI PROMOZIONE

ELEMENTI IRRINUNCIABILI DEL LABORATORIO

  1. Biblioteca di classe, in classe
  2. Presentazione (molto curata!) dei libri da parte dell'insegnante (occorre leggere tanta letteratura per ragazzi!)
  3. Spazio di lettura autonoma definito e continuativo (con consulenze)
  4. Lettura quotidiana come compito a casa (monitoraggio)
  5. Scelta libera dei libri (controllare l'ansia da "libro spazzatura"!)
  6. Libertà di abbandonare (processo guidato)
  7. Insegnare a valutare un libro
  8. Lettura collettiva: l'insegnante legge ad alta voce un intero testo (per introdurre un tema, o un genere, e mostrare come si legge un libro in modo attivo e consapevole)
  9. Minilesson con varie tecniche di lettura attenta
  10. Letteratura in modalità immersiva

ALCUNI RIFERIMENTI

IL SITO DI JENNY POLETTI RIZ

ALCUNI SITI DI IWT (ce ne sono molti altri!)

CONSIGLI DI LETTURA
  • J. Poletti Riz, Scrittori si diventa. Metodi e percorsi operativi per un laboratorio di scrittura in classe
  • N. Atwell, In the Middle
  • F. Serafini, Around the Reading Workshop in 180 Days
  • A. Chambers, Il lettore infinito
  • K. Beers, R. E. Probst, Notice & Note
CI METTIAMO IN CAMMINO?

Un grazie grande come il mondo a tutte le IWT, quelle che qui sono state nominate e quelle che - anche se non ne compare qui il nome - mi hanno dato tanto in questi mesi di studio, passione, tentativi.

Created By
Ilaria Bernecich
Appreciate

Credits:

Created with images by Free-Photos - "typewriter book notebook" • Engin_Akyurt - "coffee pen notebook" • congerdesign - "book book gift by heart" • Free-Photos - "tools vintage woodworking" • jarmoluk - "old books book old" • geralt - "matrix heart love" • Pexels - "children fun happy" • shelbyasteward - "leave your mark" • DariuszSankowski - "knowledge book library" • pedrosimoes7 - "Reading" • JanBaby - "mountain road winding road travel" • 41330 - "chalk color red" • rawpixel - "adult alphabet ancient" • FOTOlogie - "Sedia 10" • Devanath - "school old plate" • annawaldl - "coffee fuchs coffee cup" • PublicDomainPictures - "tulips flowers yellow" • jarmoluk - "book exposition composition" • LubosHouska - "books bookstore book" • MichaelGaida - "air bag wind sock weather" • congerdesign - "books study literature" • StockSnap - "road path leaves"

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.