La II guerra mondiale by giansi

Dopo che aveva rafforzato il proprio potere in Germania, Hitler avviò una politica espansionista in Europa, basata su alleanze o accondiscendenze.

Nel 1936, dopo aver ricreato l'esercito tedesco, Hitler remilitarizza la Renania, contravvenendo al trattato di Versailles che vietava l'ingresso della Germania in quella regione
La regione della Renania ricca di giacimenti di carbone e ferro
Il 12 marzo 1938, dopo un braccio di ferro tra Hitler e il cancelliere austriaco Von Schuschnig, la Germania entra in Austria con il suo esercito senza incontrare resistenza. Lo stesso giorno Hitler proclama l'annessione dell'Austria alla Germania (Anschluss).

Hitler, per dare una parvenza di legalità all'Anschluss, indisse un plebiscito in Germania e in Austria per il 10 aprile 1938, con il quale il popolo austriaco e il popolo tedesco avrebbero dovuto decidere se accettare o meno l'unione dell'Austria alla Germania.

la scheda elettorale con le sue due caselle di diseguali dimensioni e diversamente centrate rispetto al corpo della scheda.

Hitler proseguì con le annessioni dei territori dei Sudeti, della Boemia e della Moravia, senza che Francia o Inghilterra dicessero nulla!

Il 22 maggio 1939 viene siglato il Patto d'Acciao che sancisce l'Asse Roma-Berlino
la sigla del Patto d'Acciaio
Nel 1939 Hitler dichiara di volersi riprendere il corridoio di Danzica (città libera sotto il controllo della Società delle Nazioni e importantissimo porto del Mar Baltico): un territorio istituito dal trattato di Versailles per dare alla Polonia uno sbocco sul mar Baltico e separare la Germania dalla Prussia orientale.
Il corridoio di Danzica

Francia e Inghilterra si oppongono, ma...

Il 23 agosto 1939, a Mosca, i ministri degli esteri tedesco, Ribbentrop, e sovietico, Molotov, siglano l'omonimo Patto di non aggressione reciproca
la sigla del Patto Ribbentrop-Molotov

così Francia e Inghilterra perdono l'alleanza della Russia (triplice intesa) che aveva consentito la sconfitta della Germania durante la I guerra mondiale.

Il 1^ settembre 1939 la Germania invade la Polonia da Nord Ovest. Il 17 settembre 1939 la Russia invade la Polonia da Nord Est. E' l'idea della "Blitzkrieg" a guidare la strategia di Hitler.
L'inizio della campagna tedesca in Polonia dal mare

Hitler, per giustificare l'invasione della Polonia, inscenò un attacco contro la stazione radio tedesca di Gleiwitz (l'attuale Gliwice) al quale reagì con l'invasione.

La stazione radio di Gliwice
Scoppia inarrestabile la seconda guerra mondiale!
I territori interessati dal secondo conflitto mondiale

Nel giro di pochi mesi la Germania conquistò rapidamente Danimarca e Norvegia

Il 10 maggio 1940, sempre impiegando la tattica militare della guerra lampo (blitzkrieg), le truppe tedesche attaccano i Paesi Bassi e il Belgio e da qui, passando per la Foresta delle Ardenne e aggirando completamente la linea Maginot, entrano in Francia dando il via alla Campagna di Francia
I carri armati tedeschi oltre il fiume Mosa

Il 10 luglio il Parlamento francese votò il conferimento dei pieni poteri a Pétain, un maresciallo che si era distinto durante la I guerra mondiale, che spostò la capitale a Vichy, una città del centro, lontana dalle mire tedesche.

La Francia divisa in due
Il 10 giugno 1940 l'Italia entra in guerra al fianco della Germania e contro gli ex alleati di Francia e Inghilterra.

Mussolini era convinto che la guerra sarebbe durata pochissimo e che sarebbe stata vinta da Hitler, e non voleva essere escluso dalle trattative finali. Subì immediatamente un grave colpo da parte dell'aviazione inglese e francese che si abbatté su Genova senza possibilità di reagire: la flotta mercantile fu quasi completamente distrutta!

Il 28 ottobre 1940, Benito Mussolini senza avvisare l'alleato tedesco, attacca la Grecia partendo dalle basi in Albania.
i soldati italiani durante l'inverno in Albania

Mussolini era convinto che la Grecia non avrebbe opposto resistenza per cui la campagna ellenica fu organizzata frettolosamente, con mezzi e uomini assolutamente insufficienti (appena 100 000 soldati nella fase iniziale) e sferrato in condizioni climatiche pessime. Si rivelò invece molto più difficile del previsto. I greci si batterono accanitamente e, sfruttando le caratteristiche del terreno, respinsero l'attacco italiano; sfruttando la superiorità numerica, organizzarono un contrattacco e riuscirono a respingere l'esercito italiano in Albania. Di fronte alla sconfitta, Mussolini costrinse Badoglio alle dimissioni e procedette a sostituire i comandanti, oltre ad inviare i rinforzi disponibili. L'avanzata greca venne fermata, ma il fronte rimase bloccato in terra albanese per tutto l'inverno.

Tra luglio e dicembre del 1940 Hitler condusse la "battaglia d'Inghilterra": una campagna aerea di bombardamenti strategici su Londra e sulle città carbonifere di Birmingham e Coventry.
flotta aerea tedesca formata dai veivoli Junkers

La "battaglia d'Inghilterra" per i tedeschi ebbe, tra gli altri, l'obiettivo di guadagnare la superiorità aerea sulla aviazione militare britannica, la Royal Air Force (RAF), e particolarmente contro i suoi aerei da caccia inquadrati nel RAF Fighter Command. Fu la prima grande campagna di guerra ad essere combattuta interamente da forze aeree e fu anche la più grande e intensa azione di bombardamento aereo fino a quella data. Si trattò di una campagna di "bombardamenti strategici" (diversi dai bombardamenti tattici): bombardamenti ripetuti e prolungati nel tempo, effettuati con l'intento di "piegare il morale della popolazione"; gli obiettivi principali erano i convogli di rifornimento, i porti, gli aeroporti e le infrastrutture della RAF.

L'esercito tedesco non riuscì mai a far sbarcare le sue truppe sull'isola britannica. A questo punto Hitler e Mussolini cercarono di spostare la guerra anche in Africa.

Nell'estate del 1940, fino al 1943 viene avviata la campagna del Nordafrica, conosciuta anche come "guerra nel deserto", combattuta in Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco, in cui si confrontarono italiani e tedeschi da una parte, e gli Alleati dall'altra.
Panzer dell'Afrika Korps in marcia nel deserto

L'Italia controllava già la Libia e l'Etiopia, ma incontrò la resistenza del negus (re) etiope che organizzò un contrattacco verso l'esercito italiano. L'esercito tedesco non intervenne a rinforzo delle truppe italiane e vennero fatti prigionieri molti soldati italiani. L'Impero coloniale fascista concluse la sua breve esistenza.

Italiani prigionieri in Africa
A giugno del 1941 Hitler decide di rompere il patto Molotov-Ribbentrop e di scatenare un attacco generale a est, contro l'Unione Sovietica (operazione Barbarossa). L'avversione contro la Russia di Stalin nasceva da complesse motivazioni strategiche, politiche ed economiche e dalle concezioni ideologico-razziali del dittatore, delineate già nel Mein Kampf. Il suo disegno era quello di sconfiggere anche l'ultima potenza terrestre europea per potersi poi concentrare contro l'Inghilterra. Sconfiggere l'URSS era funzionale ad organizzare un'area di sfruttamento economico che avrebbe potuto rendere la Germania del tutto autosufficiente, in modo da consentire una lunga guerra transcontinentale e garantire un collegamento diretto con l'alleato Giappone
l'esercito italo-tedesco nella morsa dell'inverno

Come al solito, anche la campagna di Russia fu intrapresa pensando che sarebbe stata una guerra lampo, ma l'Armata Rossa oppose una strenua resistenza. I partigiani sovietici attuarono azioni di guerriglia: assalti mirati ai convogli dei rifornimenti tedeschi e la guerra lampo si trasformò in un assedio. A ottobre Stalin stava perdendo ogni speranza, ma reagì all'assedio, firmò un patto di non aggressione con il Giappone, richiamò i migliori generali e, complice la stagione del fango che bloccò l'avanzata delle truppe tedesche, riuscì a rovesciare le sorti della battaglia. Per Hitler significò l'inizio della fine.

Alla fine del 1941 la guerra diventa davvero mondiale, a tutti gli effetti: il Giappone attacca gli Stati Uniti con la battaglia navale di Pearl Harbor, con l'obiettivo di dominare tutta l'area del Pacifico. A questo punto gli americani capirono che era giunto il momento di intervenire.

L'attacco giapponese fu sferrato a sorpresa, prima ancora che venisse consegnata la dichiarazione di guerra: la flotta statunitense non sapeva ancora di essere in guerra con il Giappone!

Il 13 settembre 1942 l'esercitò tedesco attacca Stalingrado, ma già a novembre subisce una forte controffensiva da parte dell'Armata Rossa che puntò a far giungere lo scontro finale in inverno. L'esercito tedesco fu costretto da ordini superiori a resistere a oltranza: il 2 febbraio 1943 fu definitivamente annientato.
La fontana Barmaley, nota come Bambini di Khorovod, che contrappone alla carneficina di Stalingrado l'immagine dei bambini che giocano.

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