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immaginiamo, pensiamo, raccontiamo i ragazzi e le ragazze della scuola media si raccontano e gettano uno sguardo, ora riflessivo, ora divertito sul cambiamento improvviso che hanno vissuto: le scuole chiuse, le paure, le nostalgie, le video lezioni e le nuove abitudini. Leggendo le loro parole noi "grandi" proviamo commozione e stupore per il loro coraggio, per la saggezza e la capacità di sorridere

L'inizio della quarantena

Caro Diario, oggi ti parlerò di quel giorno che mai dimenticherò, il 21 febbraio. Ero contento e sereno, come se fosse una giornata normale, ma, appena rientrato da scuola, il tempo di togliere la giacca, mia madre mi ha informato di un caso di contagio da Coronavirus in Italia. Dal lunedì successivo tutte le scuole sono state chiuse e io non avrei mai pensato che questa bomba avrebbe bloccato tutto. All’inizio io e mio fratello eravamo felici di non andare a scuola ma, settimana dopo settimana, abbiamo iniziato a stancarci e, per superare i momenti di noia, facciamo giochi di società e giochiamo ai videogiochi per comunicare con i nostri amici. Insieme ai miei genitori guardiamo film e spesso cuciniamo preparando piatti golosi. Con i nostri parenti facciamo simpatiche video chiamate: abbiamo insegnato ai nonni ad utilizzare questo strumento che a loro all'inizio sembrava complicato. Spesso le notizie del telegiornale mi hanno turbato e rattristato, ma noi continuiamo ad essere fiduciosi ed aspettare che tutto finisca presto.

Caro diario, quando ho saputo che le scuole erano chiuse, mi trovavo a casa e parlavo con una delle mie migliori amiche di riscaldamento climatico. Ero felicissima! Ho passato quella prima settimana andando a letto all’una di notte e svegliandomi alle dodici di pomeriggio. La mia vita sembrava un sogno, cercavo di godermi quegli inattesi giorni di vacanza, sicurissima che la settimana seguente sarei andata a scuola.

Ti racconto del giorno in cui ho scoperto che le scuole sarebbero state chiuse a causa del Coronavirus. Era il 23 febbraio, ero in macchina con la mia famiglia e stavamo tornando dal centro, dopo aver visto i carri del Carnevale, quando sentimmo la notizia: “A causa del Coronavirus le scuole saranno chiuse per una settimana”. All'inizio mi sentivo felice perché pensavo che sarebbe stata come una settimana di vacanza, solo giochi niente studio!!! I primi giorni non facevo niente di particolare, mi divertivo e basta. Passata la prima settimana, la chiusura delle scuole fu prolungata, così cercai qualcosa per passare le giornate: aiutavo la mamma a cucinare, giocavo con i miei fratelli più di prima, guardavo dei film insieme alla mia famiglia e facevamo dei giochi da tavolo. Visto che il periodo di quarantena si allungava ancora, abbiamo iniziato a fare le lezioni di scuola on line, cosa che stiamo facendo tuttora. All'inizio è stato un po’ strano non essere in classe, ma in camera mia, poi mi sono abituato e devo dire che mi piacciono molto.

Caro diario, quando questa epidemia del coronavirus è iniziata, tutti ne parlavano in tv e nel telegiornale e quasi subito hanno chiuso le scuole. Io ero felice di avere qualche giorno di vacanza, di stare a casa e di non studiare. Poi sono iniziate le video lezioni, cioè fare scuola restando a casa nella propria cameretta, e devo dire che a me piace. Spero che questo virus se ne vada e non ritorni più e i dottori trovino al più presto la cura ossia il vaccino.

Caro diario, mi ricordo che stavo tornando dal carnevale di Comacchio, dopo aver trascorso un giorno di allegria, quando ho saputo che le scuole sarebbero rimaste chiuse per almeno una settimana. Inizialmente ho provato una gioia immensa, poi con il passare dei giorni ho cominciato ad annoiarmi moltissimo. Oggi sono quasi due mesi che trascorro le giornate chiusa in casa: alterno dei momenti di tranquillità e riposo a momenti di tristezza per la mancanza degli amici, del mare e dello sport.

Caro diario, non sai cosa sta succedendo. C'è una novità, un nuovo virus di nome Covid-19. Tutti sono preoccupati però io non ho molta paura, anzi sono tranquilla. Ovvamente mi mancano molto le mie amiche però, grazie alle video chiamate, possiamo parlare. Le lezioni le facciamo con una app di nome meet dove facciamo dalla ginnastica alla matematica, ma se devo essere sincera mi manca molto stare in classe.

La merenda

Caro Diario, questa mattina ti sto scrivendo e mi accorgo che “scrivere” mi sta aiutando a sentirmi meglio, è un lavoro che mi piace…Queste giornate sembrano tutte uguali. Sono strane, lente e lunghe. Sto cercando di tenermi impegnata e così tra compiti, video lezioni, cucinare e impastare tante cose buone, ascoltare l’audiolibro “il barone rampante”, leggere libri sul balcone e dedicarmi ai fiori le giornate passano. Un po’ di tempo fa ho iniziato a scrivere un mio ricettario dove inserisco tutte le ricette che ho fatto e che mi dà la nonna. Ogni giorno scelgo con mamma o con papà cosa cucinare, considerando gli ingredienti che abbiamo in casa e sperimento nuove ricette. Dopo le condivido con la nonna in video chiamata e questo rappresenta un modo per sentire meno la sua mancanza. Anche se provo a fare tante cose per riempire le giornate, mi manca andare a scuola, i compagni, i professori ed uscire. Mi manca fare le camminate ai parchi , mangiare i gelati, andare in palestra, stare con le amiche, prendere l'autobus, andare in centro ed incontrare i familiari. Mi manca molto il solito appuntamento del venerdì con le mie amiche per andare a mangiare il gelato e, con le nostre mamme, fermarci a giocare e parlare. Recentemente quest'ultimo appuntamento è stato sostituito da un altro per me molto piacevole. Il venerdì facciamo una merenda in video conferenza insieme alla classe e con le professoresse di italiano ed inglese. In attesa di questo appuntamento, il pomeriggio mi impegno molto a preparare una bella merenda. Durante il collegamento è bello stare con tutti, condividere una chiacchierata, vedere cosa hanno preparato gli altri miei compagni e trascorrere anche con i prof un momento di svago. Questo è un bel modo di iniziare il fine settimana!

Supereroi

Caro diario, in questi mesi la mia vita si è totalmente ribaltata, così come le mie abitudini. Innanzitutto appena sveglio corro in cucina dove mi aspetta il latte accompagnato dai miei biscotti preferiti. La mattina seguo le video lezioni e il pomeriggio faccio i compiti, ma dopo mi annoio. Stando a casa solo con la mia famiglia mi sono reso conto che non posso stare senza amici, senza i miei compagni di classe, in fin dei conti un sorriso me lo strappano sempre! Da questo periodo tutti noi dovremmo apprendere cose nuove e importanti di cui forse non ci siamo mai resi conto. Come prima cosa dovremmo riconoscere il sacrificio che tutti i medici e gli infermieri stanno facendo per noi. La mia mamma è un'infermiera e lavora tanto, sempre con la paura di poter mettere in pericolo la propria famiglia e non è facile. In questi giorni mi conforta l’amore della mia famiglia. Per me significa unità, forza e amore. Penso che l’Italia è come una famiglia e potrà superare questo periodo solo se ci si sostiene a vicenda . Non c’è Superman senza Iron Man, non c’è Hulk senza Capitan America. Da tutto questo noi dovremmo imparare qualcosa, tutti noi dovremmo aiutarci e sostenerci, partendo in primo luogo da noi stessi.

Caro diario, in questo periodo penso spesso alla fatica di medici e infermieri che ogni giorno lavorano rischiando la vita. Penso anche ai senzatetto, che non possono rimanere a casa, perché loro non hanno una casa e penso anche a chi non può più lavorare, perché tante attività devono stare chiuse.

Vorrei che i medici fossero dei ghost hunters e il coronavirus un fantasma da acchiappare. La squadra dei ghost hunters per me è formata sia dai medici che dai tanti volontari. Sarebbe bello se questo periodo fosse un film come “Virus Letale”. Purtroppo è la realtà e dobbiamo restare tutti a casa e uscire solo per necessità, indossando guanti e mascherina, mantenendo la distanza di almeno un metro e per un periodo ancora lungo. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Mai come ora è stato facile fare la mia: resto a casa e tutto andrà bene…

la città vuota

Caro diario, è passata più di una settimana dal giorno in cui la scuola è stata chiusa. Sto cominciando a preoccuparmi e conto i giorni che passano. Questa non è una vacanza, ma è una sofferenza! Eh già…. Se il virus fosse una persona cattiva, glielo direi in faccia, arrabbiato e gli direi anche di andarsene via e di non tornare più. Anche le notizie al telegiornale mi preoccupano, soprattutto quando riprendono le strade deserte, spiagge e piazze importanti completamente vuote. Insomma, sono come città fantasma… è molto triste, per tutti noi. Anni fa andai a Milano con i miei genitori: Il Duomo era pieno di turisti, i ristoranti erano stracolmi di gente e vi era tanto traffico sulle strade e ora vedere queste metropoli senza nessuno non è solo triste, ma fa proprio piangere. Buonanotte diario, scusa se ti ho rattristato. Ora vado a letto, a presto!

Le mie amiche

Caro diario, queste giornate stanno diventando un po' noiose. Ogni giorno cerco di trovare sempre qualcosa di diverso da fare per non far sembrare i giorni troppo lunghi. Proprio ora ho fatto una video chiamata con delle mie amiche. È davvero strano vedersi attraverso uno schermo e la prima cosa che vorrei fare quando finisce la quarantena è andare con loro a prendere un buonissimo gelato per dimenticare questi brutti momenti. Non vedo l'ora!!! Per adesso l'unica cosa che possiamo fare però è restare a casa e sperare che tutto questo finisca. Ora vado. Ciao!!

Caro diario , è la prima volta che ti scrivo, perché preferisco esprimermi parlando. Non ho molti amici veri, ma quelli che ho bastano a farmi sentire felice anche nei momenti più bui e ultimamente ne ho veramente bisogno perché le cose stanno cambiando drasticamente…. Il 24 febbraio ci hanno comunicato che aveva cominciato a espandersi un virus che si chiama Covid-19, che stava uccidendo milioni di persone. Da quel momento siamo stati costretti a stare chiusi casa. Il mio umore ultimamente non è dei migliori, sono quasi sempre malinconica perché mi mancano veramente tantissimo i miei compagni, gli amici, i professori e soprattutto le mie amiche migliori. Voglio loro un mondo di bene e per comunicare qualche volta non ci servono le parole, basta lo sguardo.

L'INVENZIONE DEL NONNO

Ormai è più di un mese e mezzo che sto chiuso in casa. Tutti i giorni sono uguali, anche i magici week end ed i compleanni! In tutta questa noiosa normalità è successo qualcosa di speciale: oggi sono sceso per fare due tiri a canestro per tenermi in forma, ma dopo alcuni tiri la palla ha rimbalzato sul ferro e poi è andata nel giardino della vicina. La vicina è una signora molto antipatica, molte volte quando gioco si affaccia alla finestra e mi urla “ Ehi tu, smettila di giocare, c'è gente che dorme”. La palla era finita vicino alla staccionata ed io ho provato a tirarla su lanciandola in alto, ma la palla si è allontanata ancor di più. Così ho chiamato il nonno per aiutarmi e insieme siamo andati in garage per vedere se una delle sue invenzioni potesse risolvere la situazione, ma sembrava che non ci fosse nulla che ci potesse servire. Poi, mentre controllavamo, ho adocchiato un lungo bastone e il nonno ha preso un piccolo vaso e tre fili di ferro e abbiamo costruito un oggetto molto particolare simile a un retino. Allora abbiamo preso la scala e il nostro “retino” chiamato anche “ Il raccogli palle” e siamo riusciti a recuperare il mio pallone..Il nonno è stato mitico!!!

La video lezione

Caro diario, ormai sono passati quasi due mesi da quando hanno chiuso le scuole e io e tutti i miei compagni di classe ci stiamo abituando a un nuovo stile di vita, molto diverso da quello di prima. La scuola è cambiata e adesso facciamo tutto on-line. Alla mattina ci sono le video lezioni dove per prima cosa si fa l'appello e poi i prof cominciano a interrogare o spiegare. Quando faccio i compiti mi sembra strano dover usare la tastiera del computer invece che la penna, niente più matite né gomme, basta premere un tasto ed ecco fatto….. E’ strano? E’ bello? Non so proprio dire… Io non sono molto brava al computer quindi un lato positivo di questa quarantena è che mi ha insegnato ad usarlo meglio.

monopoli

Caro diario, sono sicuro che tu sia alla conoscenza del coronavirus che ci sta tenendo chiusi in casa. Le mie giornate le passo principalmente facendo le lezioni online su meet, giocando con la mia palla di spugna stracciata, mangiando, cucinando e giocando a carte, a monopoli e alla playstation. A Monopoli non sono molto bravo ma adesso ho tanto tempo per imparare meglio! Comunque il mio passatempo preferito è giocare alla playstation mentre mi annoio un po' a fare i disegni di arte!

calcio

Caro diario ormai sono 2 mesi che stiamo chiusi in casa... Le cose che mi mancano sono tante ma specialmente:

  • giocare con i miei amici al parco e, giuro, quando potrò, starò fuori mattino, pomeriggio e sera!
  • allenarmi con la mia squadra di calcio, almeno però non facciamo più il campionato perchè perdevamo tutte le partite!!!
  • guardare le partite del Milan con mio padre, anche se lui dice che per fortuna il campionato si è fermato perchè non andava bene, uffa! Mi ricordo quando con papà andavamo a vedere le partite alla baracchina del parco. Una volta il Milan stava perdendo e mio padre era un po' arrabbiato. Allora io sono andato a casa a prendere le bandiere per fare il tifo ancora più forte, perchè la mia squadra ha bisogno di me anche e soprattutto quando perde!!!! Però ha perso lo stesso!!! Quanto mi manca il calcio!

Caro diario, con questa quarantena, non si possono più fare tante cose. Io non posso più andare ad allenamento, non posso andare al parco a giocare con gli amici e, avendo sospeso il campionato di calcio, non posso neanche andare allo stadio. Questo è il primo anno che ho fatto l’abbonamento, così per poter continuare a vedere giocare il Bologna, ho cominciato a guardare delle vecchie partite su Youtube.

mia sorella

Caro diario, sono costretto a stare in casa tutto il giorno. Alla mattina ho le video lezioni e il pomeriggio faccio i compiti. Mia sorella studia tanto e ogni santo giorno la sento ripetere quello che ha studiato ad alta voce, così alla sera mi scoppiano le orecchie. Sinceramente non ce la faccio più a sentirla, ora so tutta la prima guerra mondiale! Ieri sera con la mia famiglia abbiamo giocato a tekken e ci siamo divertiti tantissimo. Ho scoperto che mia sorella è veramente brava a giocare ai videogiochi, allora un pregio ce l'ha!

dalla parrucchiera

Caro diario, oggi pomeriggio sono contenta perché finalmente abbiamo una pausa dalla scuola. E poi ho fatto una cosa veramente molto divertente con mia mamma. Siccome i parrucchieri sono chiusi, mia mamma mi ha chiesto un aiuto per farle la tinta! Ero molto emozionata perché a me è sempre piaciuto fare la parrucchiera e poi perché non l'avevo mai fatto. Ho sistemato tutto ciò che mi serviva e ho iniziato il mio nuovo lavoro. Ci abbiamo messo tanto, ma la mamma dice che è venuta bene ed è soddisfatta! Penso di essere stata precisa nello spostare i capelli riga per riga e nel distribuire il colore. Volevo tagliare pure i capelli, darle qualche spuntatina, ma lei non ha voluto. Alla prossima volta diario! Notte.

il mio fratellino

Caro diario, oggi è il compleanno del mio fratellino, si aggiunge un’altra candelina alle altre quattro. Lui cresce molto, ma per me resterà per sempre piccolino. Adesso riesce a prendere le cose dal cassetto più alto e mangia perfino le verdure che prima non sopportava. Sono molto felice per lui, ma anche triste. Triste per il fatto che passa il suo compleanno in casa e non è mai successo. Per farlo un po’ felice mia mamma ed io abbiamo deciso di fargli una sorpresa: abbiamo gonfiato più di quindici palloncini, tutti di colore blu: è stato emozionante metterli uno ad uno sulle pareti della stanza. Appena lui li ha visti ha fatto tanti sorrisi, poi si è seduto vicino al tavolo dove c'era una piccola torta con le candeline. Queste giornate vuote dureranno tanto, ma mai per sempre. Mi sono già abituata a stare in casa, ma ogni volta che esco al balcone mi viene la voglia di uscire, di correre sul prato e ammirare la primavera. Mio padre dice che per quest’anno non ci sono tante possibilità di tornare a scuola e neanche di uscire di casa. Io resto tranquilla.

il prato

Caro diario…… è un nuovo giorno di quarantena, ho appena finito di fare i compiti e sto facendo merenda con una ciambella preparata insieme ai miei fratelli. Oggi, come al solito, al mattino ho fatto le lezioni on-line, dopo ho pranzato con tutta la mia famiglia e il pomeriggio ho fatto i compiti. Le giornate sono quasi tutte uguali, tranne ieri pomeriggio, perché mio padre ci ha fatto una bellissima sorpresa. Ha portato in casa un grande tappeto di erba sintetica da sistemare in terrazza. L’ha fatto per farci credere che stare in terrazza è come essere al parco, ma non è proprio la stessa cosa. E' stato comunque molto divertente aiutarlo a stenderlo. Papà sollevava i vasi e i miei due fratelli ed io srotolavamo il grosso tappeto, che fatica! Alla fine il risultato è bellissimo, soprattutto quando a piedi scalzi mi sono sdraiata per terra per fare i compiti. Spero però che presto potrò sedermi su un prato di erba vera e non per fare i compiti ma per chiacchierare con le mie amiche.….. ciao ciao e a domani

mi manca la scuola

Caro diario, continuano a rinviare la data in cui si ritornerà a scuola e mi inizia a mancare. Mi mancano i compagni e i professori, mi manca vederli dal vivo e poi stare in casa non è più bello come prima. Appena mi affaccio al terrazzo mi viene voglia di andare fuori ma so che non posso. Quello che pensavo che sarebbe passato in poche settimane e che consideravo un’opportunità per stare a casa è diventata una cosa che odio.

play station

Caro diario, ormai sono 2 mesi che stiamo chiusi in casa. Da quando ci sono le video lezioni la mattina mi sveglio e mi preparo più o meno come se andassi a scuola. Finite le lezioni mangio e poi faccio i compiti per il giorno dopo. Quando ho finito posso finalmente giocare con i miei amici alla playstation. Una delle poche cose positive di questa quarantena è che finalmente i miei genitori mi hanno permesso di giocare online, però mia madre ha precisato che è solo per questo periodo, oh no!!!!!!!!!!!!!!

le polpette

Caro diario, oggi è un giorno speciale per la nostra famiglia perché faremo le famose polpette del mio papà. Le polpette del mio papà sono buonissime e io le adoro! Da più di tre anni lo aiuto ogni volta che le cucina così cerco di imparare i suoi segreti di cuoco. Tanto per cominciare non sono tonde come tutte le altre, ma piatte al centro e hanno i bordi per poterle friggerle ovunque e non bruciarle. Hanno un impasto fatto completamente di carne macinata da noi e da una patata lessa schiacciata che le ammorbidisce. Ogni polpetta ha dentro la scamorza che sciogliendosi diventa filante e dà un ottimo sapore. Dopo averle preparate papà le frigge nell’olio bollente e le mette in un vassoio con il purè preparato dalla mamma, perché papà è bravissimo a fare le polpette ma proprio non sa fare il purè!

UOVA DI CIOCCOLATA

Caro diario, oggi è una strana Pasqua perché di solito la festeggio con i miei cugini ma quest'anno invece sono sola con i miei genitori Siccome il pomeriggio non sapevo cosa fare ho deciso di preparare i pancakes e di farcirli con la cioccolata delle uova. Quando l'ho presa fuori dal frigo mi sono accorta che era pochissima, eppure io non l'avevo mangiata! Allora ho capito: ero abituata a ricevere valangate di uova di Pasqua da nonni, genitori, parenti e amici, tanto che alla fine non li riuscivo neanche a mangiarle tutte e finivo per regalarle! Anche da questo capisco che non esistono più le mie vecchie abitudini.

Caro diario, la nonna ha comprato un gigantesco uovo di pasqua per ogni nipote, però non possiamo mangiarlo perché i nonni sono bloccati in montagna dove sono andati prima che ci dicessero che non potevamo più spostarci. Per fortuna ci teniamo in contatto tramite le video chiamate. Mi sto abituando a stare in casa anche se so che non dovrei e comunque appena potrò respirare un’aria più pura andrò fuori a divertirmi. Mi mancano tanto i nonni….

i nonni

Le cose che mi mancano sono tante, come i buonissimi pranzi della domenica preparati dalla nonna che, dopo il primo, non riesci più a mangiare. Mi manca anche andare a divertirmi dai miei amici, uscire di casa, ma la cosa che mi manca di più sono proprio i miei nonni che ora sono in montagna. Alla sera facciamo sempre una video chiamata, ma ci hanno detto che non torneranno prima di settembre e io vorrei essere con loro perché li mi sento più libera.

Caro diario, ho paura che questa estate dovremo restare chiusi in casa mentre io volevo andare dai miei nonni in Moldavia, come ogni estate. Probabilmente quindi non potrò andare e solo a pensarci sto troppo male… spero tutto finisca il prima possibile.

vacanze di Pasqua

Caro diario, sono finite le vacanze di Pasqua. Sono state vacanze un po' strane perchè non siamo potuti uscire di casa e andare da amici e parenti. Mi è dispiaciuto molto trascorrere solo con la mia famiglia queste giornate, ma la cosa che mi ha dato veramente più fastidio è che gli altri anni il tempo era sempre brutto e invece quest’anno, che non si poteva uscire, c’era un sole che spaccava le pietre!

le mie giornate

Caro diario, oggi ti scriverò come passo le mie giornate… come dici? Non ti interessa? BEH, IO TE LO RACCONTERÒ COMUNQUE!!! Quando andavo a scuola avevo un orario in cui mi dovevo svegliare e quindi, dopo un po’, avevo preso il ritmo. Infatti mio padre non doveva per forza venire in camera mia a chiamarmi perché ero già semi-sveglio, ma bastava che dal soggiorno mi gridasse: "SVEGLIATI!” ed io mi alzavo. Adesso che posso dormire di più, il mio papà deve venire in camera mia a svegliarmi ed insistere e buttarmi quasi giù dal letto per non far tardi alle lezioni on-line. Comunque, durante le giornate in cui ho lezione, mi sveglio abbastanza presto per dare una veloce ripassata agli argomenti da studiare. Faccio colazione insieme a mia madre e, come al solito, mio padre, che invece beve solo un caffè, si lamenta perché non mangio tutti i biscotti e non finisco il latte. Iniziamo la lezione e mi accorgo che sono ancora in pigiama! I miei genitori mi rimproverano perché non vogliono che io stia in pigiama davanti ai professori, dicendomi che mi devo comportare come se fossi in classe. Terminata la lezione, mi riposo per un'ora, e resto spesso a fissare il muro oppure vado a giocare con la palla in giardino . Al telegiornale ho sentito un tipo che diceva:” in questo periodo i bambini sono quelli che se la passano meglio; con la loro fantasia riescono a divertirsi comunque.” NON È VERO!!! Non è divertente passare due mesi a tirare calci alla palla facendola battere contro il muro! Ogni tanto esco con mio padre a buttare la spazzatura e solo il fatto di uscire dal portone di casa mi fa sentire come un ladro! Il coronavirus sta avendo effetto anche sui miei genitori: mia mamma ha pulito tutta la casa e, tra un po’, pulisce anche quella del vicino. Mio padre cucina come se non ci fosse un domani e mia nonna mi telefona trentadue volte al giorno. A volte mi fermo a riflettere sulla situazione del coronavirus e penso che non basti quello che facciamo, ma che dovremmo fare tutti di più. Poi, però, capisco che noi ragazzi, con il nostro impegno a stare in casa e a seguire la scuola on line, stiamo già facendo tutto quello che possiamo fare. Spero che questa situazione finisca presto e che tutto torni come prima perché mi mancano i miei amici di classe, le passeggiate con il mio papà, andare agli allenamenti di calcio, giocare a ping-pong e, non l'avrei mai detto, ma iniziano anche a mancarmi le uscite che mia madre mi costringeva a fare per comprarmi le scarpe. Caro Dario, è proprio vero che certe cose si apprezzano quando le si perdono.

Io trascorro il mio tempo cucinando qualche dolce, facendo i compiti e seguendo le video lezioni ma non sono la stessa cosa come andare a scuola. Mi manca molto il contatto con i professori e i compagni. Cosa mai successa prima, esco tutte le sere a gettare l'immondizia e rimango stupita nel vedere Bologna deserta come a Ferragosto, anche se siamo solamente ad aprile.

il mio compleanno

Caro diario, oggi è il mio compleanno e compio 12 anni. È un compleanno trascorso in quarantena a causa del virus però, nonostante tutto, sono molto felice e non mi manca la voglia di sorridere e di abbracciare i miei genitori. Come regalo desideravo da tanto una bicicletta ma, per colpa di questo incredibile virus, non siamo neppure usciti di casa a piedi! Sono molto triste per questo ma, per fortuna, i miei genitori mi hanno promesso che la compreranno appena tutto sarà finito. Ho festeggiato mangiando una buonissima torta fatta in casa da mia mamma.

Caro diario, ieri era il mio compleanno e anche il giorno di Pasqua. È stato molto strano passarlo a casa perché gli altri anni andavamo sempre a pranzo dai miei zii insieme ai nonni mentre quest’anno abbiamo festeggiato a casa nostra in famiglia. Sono stato felice per i regali ricevuti, ma allo stesso tempo triste perché non ho potuto festeggiare con i miei parenti e quindi vederli. Sono quasi due mesi che non vedo i nonni e gli zii!!

gatto

Caro diario, scrivo su queste pagine perché ho bisogno di sfogarmi in questo momento particolare. Ho 12 anni, faccio la prima media e gioco a calcio. Mi piace la mia famiglia composta da mia mamma, mio papà, mio fratello maggiore ed il mio gatto. La quarantena non mi piace. Faccio sempre le stesse cose e mi sembra di essere chiuso in una prigione. Mi manca uscire, mi manca andare al parco e mi manca giocare le partite la domenica. Insomma...mi manca la vita che facevo prima. Mi manca la libertà. In questi giorni di quarantena passo il tempo con le video lezioni, guardando la TV, facendo video chiamate con i miei amici. A volte guardo il telegiornale per provare a capire cosa sta succedendo nel mondo. L’unico che non sembra accorgersi di nulla è il mio gatto, che continua a fare la sua vita che non cambiata di una virgola!

come si cambia

Oggi la mia vita è cambiata: non vado a scuola, faccio le video lezioni, studio, aiuto la mia mamma in cucina ed ho capito che mi piace molto cucinare. Ho imparato anche a fare lavori in casa, riordinare la mia camera e, addirittura, ho fatto la parrucchiera facendo il colore a mia mamma. Mi piace molto pranzare tutti i giorni con mia sorella e mia madre, cosa che prima non riuscivo a fare avendo tutti noi orari diversi, Mi soffermo spesso ad osservare dalla mia finestra la natura e noto che i fiori e gli alberi sono bellissimi, i tramonti spettacolari e si respira un'aria pulita. Questo mi ha fatto capire che forse la natura può vivere anche senza l’uomo e spero che quando questo periodo passerà si possa fare di più per salvaguardare l’ambiente. Poi c’è questo silenzio tombale a cui non ero abituata… mi sembra tutto finto e spero di tornare appena possibile a sentire il frastuono del traffico e vedere le strade piene di gente. Ho anche capito quanto è importante ricevere carezze e abbracci o fare qualche chiacchierata dagli gli amici e, quando questi giorni saranno trascorsi, potrò farlo con spensieratezza e torneremo a guardarci dritti negli occhi. Quando tutto questo sarà finito avrò un bagaglio di ricordi enorme, sorriderò, abbraccerò tutti, sentirò l'aria su di me e sarò finalmente libera.

fragole

Caro diario, oggi l’aria è veramente calda e profumata, il cielo è di un azzurro spettacolare e io mi sono finalmente messo una maglietta con le maniche corte. Nella collina di fronte a casa gli alberi sono diventati di un verde più brillante e gli uccellini cinguettano senza sosta. Dopo colazione mi sono immediatamente fiondato in giardino, in cerca di qualcosa di divertente da fare. In momenti normali, saremmo sicuramente andati a fare un giro da qualche parte, ma ora devo trovare un qualche passatempo che mi faccia dimenticare questo periodo un po’ nero. Girando per il giardino ho notato che le mie piantine di fragole, nelle vaschette allineate sul muretto del giardino, erano un po’ fitte. Non sono piante nuove, le ho da diversi anni. Ho quindi proposto alla mamma di trapiantarle in altri vasi per fare spazio. Su un telo di plastica, aperto in mezzo al prato, abbiamo versato del terriccio da orto e della terra presa vicino al fiume e mi sono divertito molto a mescolarle. Poi abbiamo preso il primo dei vasi dove c’erano almeno dieci piante che si litigavano quel po’ di terra. Con la paletta ho estratto delicatamente le piantine e le ho separate una ad una, facendo attenzione a non rovinare le radici. Intanto la mamma ha preparato un nuovo vaso, con le dita ho fatto i buchi per le piantine e piano piano le ho inserite compattando bene la terra accanto. L’operazione si è ripetuta per diverse volte per diversi vasi e all’ora di pranzo non ne potevo più. Però poi riguardando il lavoro fatto non ho più ripensato alla fatica: gli allegri fiorellini bianchi diventeranno succose fragole e sarà il ringraziamento delle piante per la mia opera. Alla fine è stata una giornata fruttuosa, nonostante tutto. A domani.

il mio cane

Caro diario, in questi giorni è venuta a mancare Lola, la mia stupenda cagnolina. Mi manca, mi manca il suo faccino, i suoi occhioni, i suoi bacini, insomma per farla breve mi manca tutto di lei. I miei genitori mi hanno visto molto triste e così abbiamo deciso di adottare Ideafix o per gli amici Ide. Ha un manto giallastro, occhi immensi, zampe grandi quasi come il mio palmo. Ha 5 mesi e pesa già 17 chili… è molto dolce, ma è grande e può ancora crescere. Lei è come un toro perché prende la rincorsa è ti si fionda davanti leccandoti la faccia. Ide è molto grande e, se si mette su due zampe, arriva a anche ad altezza finestre e allora si affaccia per vedere chi c’è fuori, mi fa troppo ridere! Quando arriva prima di me sul mio letto me lo occupa tutto e se voglio stendermi devo batterla sul tempo. Questa notte non ho dormito per niente perché sono stata lenta e non sono riuscita ad arrivare prima di lei sul letto e lei se ne è impossessata. Ide occupa anche tutto il divano e, appena vede che ci sediamo, si mette a pancia in su e vuole le coccole. Grazie a lei sto uscendo di più, facciamo qualche giro in strada perché le zone verdi sono chiuse e stamattina siamo siamo andati fino al palazzo della nonna per fargliela vedere.

andrà tutto bene

Caro diario, è passato circa un mese da quando hanno annunciato al telegiornale che le scuole sarebbero rimaste chiuse e che tutti saremmo dovuti restare a casa. All'inizio l'ho preso come un periodo di “vacanza” ed ero tranquilla, però, andando avanti con il tempo, mi annoio sempre di più! Quando ancora un po’ si poteva uscire facevo delle passeggiate con mia zia, mia madre e mia sorella e il tempo passava più velocemente.. Nelle settimane successive, invece, quando hanno vietato le uscite, ho cominciato a cercare dei passatempi per trascorrere i pomeriggi dopo i compiti. Ho cucinato dei dolci, alcuni con un profumo delizioso, altri invece tutti completamenti bruciati, che sapevano di calzini sporchi. Quando li sfornavo usciva dal forno un odore terribile che si spargeva per tutta la casa!! In particolare una volta ho preparato la tenerina, una torta al cioccolato che fa sempre mia nonna. Ho seguito attentamente tutta la ricetta che avevo trovato nel ricettario di mia madre, ma quando l'ho sfornata aveva un odore terribile e sopra e sotto era anche tutta bruciata, nera come il carbone. Altro che tenerina, dovevo chiamarla durina!!! Sembrava un frisbee!! Un giorno con mia sorella ho fatto un cartellone da mettere fuori dal balcone con un arcobaleno e le scritte “ANDRÀ’ TUTTO BENE” e “#IORESTOACASA”. Abbiamo preso un vecchio lenzuolo e ci abbiamo impiegato molto tempo a mescolare tutti i colori per ottenere tutte le tonalità dell’arcobaleno. Quando lo abbiamo terminato lo abbiamo appeso in terrazza. Devo dire che alla fine era venuto proprio un capolavoro ma, purtroppo, alcuni giorni dopo è venuto a piovere e si è rovinato, Era tutto a macchie arancioni perché il colore si era sciolto! Quasi tutti i giorni faccio delle videochiamate con le mie amiche e con i miei nonni, ma è un modo davvero strano per vedere le persone!!! Una volta con le mie amiche ho fatto addirittura gli esercizi di ginnastica in videochiamata, è stato divertentissimo!! Credo che una delle cose più tristi di questa quarantena sia non vedere più le persone ma, come ci hanno spiegato, è solo questo il modo con cui noi possiamo aiutare a sconfiggere il virus. Comunque a tutta questa situazione piano piano mi sto abituando ma spero proprio che finisca al più presto!!

cosa resterà

Mi sto annoiando a stare sempre in casa senza mai poter uscire, però in questa quarantena c’è anche qualcosa di positivo. Mio papà va a lavorare, ma la mattina esce più tardi e la sera arriva a casa prima così stiamo più tempo insieme. Io ho cominciato ad aiutare la mamma a cucinare e il sabato sera facciamo la pizza!! Io la aiuto a stendere la pasta e a metterci sopra gli ingredienti prima di infornarla. La domenica mattina invece ci svegliamo abbastanza presto e facciamo le sfogliatine con la Nutella!! Buonissime! Spero proprio che questo virus venga sconfitto il prima possibile in modo da poter tornare al più presto alla vita che facevamo prima. Non vedo l’ora di poter andare al cinema, allo stadio, a giocare a calcio e anche a scuola. Spero davvero di poter ricominciare presto a stare vicino ai miei amici, ai miei parenti e riabbracciarci.

Questa quarantena non la prendo come una cosa negativa ma come un periodo per conoscerci meglio e cercare di essere più felici con noi stessi. Avevo dimenticato quanto fosse bello ascoltare le persone più grandi di me, come i miei genitori e la mia nonna che hanno da raccontare le loro esperienze. Credo che questo periodo mi rimarrà in mente come ai nostri nonni è rimasto il ricordo delle guerre.

Credits:

Creato con immagini di Ivan Aleksic - "From the exhibition "The Nineties: A Glossary of Migrations" https://www.muzej-jugoslavije.org/en/exhibition/devedesete-recnik-migracija/ " • Timothy Tan - "Field View" • Siora Photography - "untitled image" • Pawel Kadysz - "Playstation game controller" • Bianca Ackermann - "untitled image" • Angèle Kamp - "untitled image" • Michael Sum - "This is the cutest and loveliest cat I have ever met in my life. He is BU BU, a cat with 6 fingers, which is unusual, but in fact, smarter than any cat. He meows every time he sees me, and jumps to my bed and sits with me." • Jeeray TANG - "untitled image" • Liv Bruce - "untitled image"