L'INVENZIONE DELLE MOTO LA MOTO

CHE COS' E' LA MOTO?

La motocicletta, o motociclo, spesso detta moto per brevità, è un veicolo a due ruote provvisto di motore (solitamente a scoppio) e cambio (solitamente manuale), che,permette di muoversi autonomamente sulla superficie terrestre per il trasporto di uno o due passeggeri. La motocicletta è parte della categoria dei motoveicoli. In origine, questo tipo di veicolo veniva definito bicicletto a motore, a causa della sua discendenza dalla bicicletta.

LA PRIMA MOTOCICLETTA

La favola delle moto è nata 145 anni fa. Il 16 marzo 1869 l’ingegnere francese Louis-Guillaume Perreaux depositò il brevetto numero 83691 che sancì la nascita del primo esemplare di motocicletta nel mondo. La prima due ruote della storia era alimentata da un motore a vapore e al primo brevetto ne seguì un secondo qualche mese più tardi in cui venne aggiunto un telaio monotrave in acciaio.

Nel maggio del 1870 il prototipo prende il nome di ‘Vélocipede à Grande Vitesse’ alimentato con un motore elettrico, poi sostituito da uno a vapore monocilindrico alimentato a olio, petrolio o ad alcool. Con l’ultimo brevetto Perreaux andò a intervenire sulla caldaia e sulla focolaia del motore dando vita alla prima moto della storia. Successivamente, nel 1885, arrivò il motore a combustione interna grazie a due inventori tedeschi, Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach, che riuscirono a mettere in vendita il prototipo nel 1894.

LA CONTINUA PRODUZIONE DI MOTO

Da quell’anno iniziò una continua evoluzione della motocicletta e l’apporto di innovazioni tecniche consentì di migliorare i primi modelli: tra queste da ricordare soprattutto il ruolo fondamentale svolto dai pneumatici di J.B. Dunlop, inventati nel 1888. La crescita tecnica ed estetica è stata continua e, come per le automboili, il mondo delle motociclette di produzione ha ricalcato quello delle competizioni con le prime iscrizioni di bicicli a motore alla Parigi-Bordeaux-Parigi del 1895. Fino agli anni Sessanta la produzione di moto è stata quasi esclusivamente europea con Italia, Inghilterra e Germania a fare da traino. Negli ultimi decenni lo scettro di regine del mercato è passata alle giapponesi.

I DIVERSI TIPI DI MOTO

CUSTOM

Il Custom è un'attitudine, un modo di vivere il mondo motociclistico caratterizzato anzitutto dalla propensione del motociclista a trasformare il suo mezzo in modo da guidare un qualcosa di unico. Tali motociclisti spesso sono caratterizzati da una seduta molto bassa, un interasse lungo con pedane avanzate e un pneumatico posteriore largo. La loro linea è rimasta invariata nel corso degli anni e sono adatte a ogni tipo di spostamento.SI presentano esclusivamente bene nella personalizzazione estetica e del motore

CRUISER

Generalmente sono modelli imponenti, che montano grossi motori V-twin caratterizzati da una grande "coppia motore". Sono accessoriate con tutto ciò che può rendere più piacevole un lungo viaggio.

Possono montare protezioni aerodinamiche ed hanno una posizione di guida meno esasperata rispetto alle moto custom da cui derivano ed a cui assomigliano.

BAGGER

Con il termine bagger, in generale, è possibile indicare qualsiasi moto munita di una coppia di borse laterali. Attualmente, tuttavia, con questa espressione si è soliti fare riferimento ad un tipo di customizzazione che viene effettuata sulla base di modelli cruiser di grossa cilindrata, di derivazione americana, e su cui è presente, appunto, un set di valige. Queste moto si caratterizzano per la presenza di voluminose carenature nella zona frontale e, in generale, per l’estremizzazione dei concetti stilistici dei mezzi da cui derivano. Quindi, sedute bassissime, borse dalla linea sempre più affusolata, carenature sempre più avvolgenti e soprattutto cerchi anteriori di dimensioni esagerate.

CHOPPER

In California e in Florida durante gli anni cinquanta e gli anni sessanta alcuni appassionati di moto cominciarono a tagliare il canotto di sterzo risaldandolo con un'inclinazione maggiore. In più eliminavano dalle proprie moto tutte quelle parti che sembravano troppo grandi, pesanti, brutte o non assolutamente necessarie al funzionamento del mezzo e che lo potevano assimilare ai modelli di serie.

RAT BIKE

L'origine del termine Rat bike si attribuisce alle moto utilizzate dai contadini americani. I braccianti e agricoltori spesso a corto di soldi cercavano di sistemare i propri mezzi rotti con ricambi usati e con riparazioni self made. L'essenza e lo scopo della rat bike è di mantenere la moto funzionante per la quantità massima di tempo possibile ma con la minor spesa possibile.

Queste moto sono generalmente caratterizzate da aggiunta o sostituzione di parti meccaniche non appartenenti al modello della moto in questione sono generalmente di colore nero opaco con più o meno parti di metallo grezzo o arrugginito.

Altra caratterista distintiva delle rat bikes sono le giunzioni di collettori o altre parti della moto senza saldature, ma con bendaggi, o avvolgimento tramite lattine sigillate tra loro con fascette metalliche.

BOBBER

Un bobber è un tipo di preparazione motociclistica, che ha preso forma negli anni cinquanta e che tuttora è molto diffusa. Le motociclette con questa preparazione, sono affini ai chopper in quanto entrambi rappresentano un approccio minimalista al mezzo che viene spogliato di tutto ciò che non è indispensabile. Ciò include l'adozione del caratteristico telaio rigido (o finto rigido) e il parafango posteriore accorciato, chiamato appunto bobbed.

Altre caratteristiche che distinguono spesso i bobber sono gli pneumatici dalle spalle alte, sella monoposto e collettori bendati. Il tutto finalizzato a ricreare un look vintage tipico del secondo dopoguerra.

CAFFE' RACE

Caratterizzate da modifiche estetiche atte a valorizzare la velocità. Tra le modifiche estetiche, i primi componenti coinvolti sono gli alti manubri tradizionali, che, per modificare la postura del pilota, vengono sostituiti da bassi semimanubri che ricalcano quelli usati dalle moto da gara, mentre il sellone di serie è sostituito da una sella monoposto con codino e in taluni casi viene montato anche un cupolino aerodinamico anch'esso ispirato dalle competizioni. Poi si passa alle modifiche meccaniche, con sospensioni e freni rimpiazzati da componenti più prestazionali.

A livello tecnico e motoristico le elaborazioni sono molto semplici, come la sostituzione dei filtri dell'aria con eguali più porosi, o addirittura la loro rimozione, e l'installazione di carburatori maggiorati. L'impianto di scarico è anch'esso oggetto di modifiche, sostituendo il terminale di serie con un tromboncino, come quelli usati dalle moto da competizionedi qualche anno fà, spesso accompagnata dalla rimozione del silenziatore.

SCRAMBLER

Il termine "scrambler" deriva dal verbo inglese "to scramble" che significa mischiare. Così erano chiamate, in alcuni territori di provincia statunitensi della fine anni cinquanta, le motociclette stradali cui venivano applicati manubri, pneumatici e rapporti da fuoristrada, al fine di percorrere più aggevolmente le lunghe strade sterrate che collegavano i "ranch" alle vie di comunicazione pubbliche.

Arrivato in Europa, il termine fu utilizzato soprattutto dalle case italiane e inglesi che, a partire dagli anni sessanta, sfornarono un cospicuo numero di modelli "scrambler".

SPECIAL

La special è una motocicletta realizzata o modificata artigianalmente.

Il termine, di origine inglese si è diffuso nell'ambito delle competizioni motociclistiche dal dopoguerra, per indicare le moto da gara utilizzate dai piloti privati, derivate da modelli di serie. sono moto caratterizzate da sostanziali modifiche al propulsore e, soprattutto, alla ciclistica.

STREETFIGTER

Una streetfighter è una moto sportiva personalizzata, alla quale vengono eliminate le carenature e vengono fatte altre modifiche che portano a un look più “aggressivo”.

Le principali caratteristiche delle streetfighter sono: rimozione di carenature, sostituzione impianto di illuminazione, manubrio più alto e largo (stile cross), posteriore generalmente accorciato e riposizionato affinché la coda salga verso l'alto.

SUPERMOTARD

Il termine supermotard (a volte sostituito da supermoto o motard) si riferisce ad un particolare tipo di moto e competizione. Oggi molte aziende propongono delle moto tipo " motard" omologate per la circolazione stradale.

In origine le moto da Motard erano dei cross che montavano una gomma posteriore larga stradale a differenza delle gomme più strette tassellate da enduro e cross, quindi con un assetto meno carico sul posteriore.

RACE REPLICA

Sono modelli con prestazioni esasperate che riprendono le linee e le soluzioni tecniche dalle moto da competizione come la Superbike ed il Motomondiale.

Sempre dotate di ampie carenature, adottano componentistica e soluzioni tecniche direttamente derivate dalle moto da competizione, tutte soluzioni improntate alla ricerca del raggiungimento di prestazioni estremamente elevate.

SPORTIVA

Sono delle motociclette concepite e costruite per avere prestazioni elevate e possono sfiorare con facilità alte velocità e accelerazioni mozzafiato.

Spesso riprendono le linee dalle moto da competizione. Sono sempre dotate di carenature integrali e bassi cupolini anche se offrono una sistemazione scomoda sia per il pilota che per il passeggero.

STRADALE

Moto simile come caratteristiche alle Sportive ma con prestazioni meno esasperate.

Spesso hanno un manubrio più alto ed una posizione di guida meno caricata sull'avantreno. Sono moto prettamente studiate per l'uso su strada, provviste di carenature integrali o parzialmente carenate sono più confortevoli delle sportive e più versatili nell'utilizzo.

NAKED

Letteralmente moto "nude". Sono moto stradali quasi prive o completamente prive di protezioni aerodinamiche.

Puntano molto sui risparmi economici e di peso, possono avere prestazioni elevate ma sempre privilegiando l'agilità e la semplicità d'uso.

MUSCLE BIKE

Le Muscle Bike sono moto spesso derivate da modelli stradali, sportive e soprattutto naked. Montano motori estrenamente potenti e spesso sono totalmente privi di carenatura.

Il motore è messo in evidenza caraterizzando la linea della moto, ed insieme alle prese d'aria, agli scarichi ed alle grosse gomme danno alla moto una linea estremamente agressiva ed imponente.

TOURING

O gran turismo, sono moto imponenti, di grossa cilindrata spesso con motori plurifrazionati e con prestazioni mediamente elevate. Studiate per i lunghi viaggi all'insegna del massimo confort e sicurezza. Sono provviste di ampi sedili ed un ottima protezione aerodinamica.

Dispongono di grandi valigie e bauletti che spesso sono integrate nella carenatura. Alcuni modelli al vertice della categoria montano dispositivi tecnologici come radio, interfono, navigatori satellitari sedili e manopole riscaldate.

SPORT TOURING

Moto con caratteristiche sportive ed alte prestazioni, spesso derivano da modelli stradali o sportivi ma con carenature e cupolini più protettivi ed accessoriate con valige.

Non sono comode e super accessoriate come le touring, ma perfette per chi ama le veloci trasferte autostradali.

CROSS

Sono modelli con soluzioni tecniche che permettono l'uso su percorsi sterrati, a velocità sostenute e in presenza di salti o avvallamenti.

Veicoli leggeri, caratterizzati da sospensioni molto robuste e ad ampia escursione, adatte ad assorbire nel miglior modo possibile le asperità del percorso e i salti a cui il veicolo viene sottoposto.

Queste moto sono sprovviste di luci, indicatori di direzione e specchietti retrovisori.

ENDURO

In passato definite moto da "Regolarità", hanno soluzioni tecniche adatte all'uso su percorsi non asfaltati paragonabili a quelle delle moto da cross, ma meno esasperati e adatte anche per percorrere strade asfaltate. Sono omologati per la circolazione stradale.

Derivate dalle moto da enduro sono le "tuttoterreno", motociclette che possono percorrere tutti i tipi di terreno, che riprendono lo stile delle motociclette da enduro, ma con soluzioni più economiche e più adatte per l'utilizzo quotidiano.

TRIAL

O motoalpinismo, modelli che non necessitano di velocità elevate ma le cui caratteristiche di leggerezza e agilità consentono di superare quasi ogni tipo di ostacolo.

Spesso utilizzate per l'agonismo sono quasi sprovviste di sedile.

RALLY

Moto utilizzate nelle competizioni chiamate anche Cross Country Rallye, che consistono in gare enduro in "navigazione". Un classico esempio di questo tipo di competizione, ed anche quella che ha dato inizio a questo fenomeno motociclistico, è la Parigi-Dakar.

Le moto utilizzate in questa specialità sono spesso grosse monocilindriche e bicilindriche, diverse da quelle utilizzate nelle normali gare di enduro anche a causa delle grandi distanze da percorrere. Sono dotate di serbatoi maggiorati e supplementari, kit di primo soccorso e strumentazioni con "road book".

MAXI ENDURO

Le maxi enduro prodotte per il mercato motociclistico, rispecchiano le caratteristiche delle moto da rally (da cui derivano) conservando i serbatoi molto capienti, la ciclistica derivata dai modelli da fuoristrada con grande escursione delle sospensioni, gomme non troppo larghe e con battistrada adatto ad un utilizzo misto, spesso la ruota anteriore è di 21 pollici.

Tali caratteristiche ne fanno delle moto estremamente versatili, con grandi capacità di carico e prestazioni, solide e di facile manutenzione, adatte ad affrontare grandi viaggi e su tutti i tipi di terreno.

CROSSOVER

Negli ultimi anni la tipologia di moto definita "maxi enduro" è stata oggetto di notevoli modifiche, tanto da vedere la nascita di una nuova categoria, le "Crossover" (termine di derivazione automobilistica).

I motori sono cresciuti in cilindrata e potenza, la ciclistica ha visto i telai di derivazione cross sostituiti con telai di derivazione stradale e l'adozione di ruote di minor diametro e con grande sezione.

TRIKE

I trike sono dei veicoli che si distaccono dal classico concetto di moto, abbandonano le canoniche due ruote per aggiungerne una terza. Il mezzo che ne risulta è più vicino ad un "motocarro" (veicolo di derivazione motociclistica a tre ruote con cassone posteriore) che ad una classica moto.

I trike conservano la parte anteriore di una moto mentre posteriormente montano due ruote.

Tranne qualche rara eccezione sono realizzazioni artigianali derivate dalla modifica di moto custom.

SIDECAR

La motocarrozzetta o sidecar è un motoveicolo a tre ruote ottenuto dall'accoppiamento di una motocicletta con una struttura laterale portante dotata di ruota, generalmente un carrozzino (in inglese sidecar).

Sebbene nella lingua inglese "sidecar" non indichi la combinazione di motociclo più carrozzino (che è detta combination, outfit, rig oppure hack), ma unicamente il carrozzino a una sola ruota da agganciare alla moto, in Italia e altri Paesi il termine sidecar viene diffusamente utilizzato per indicare il veicolo completo.

MAXI SCOOTER

Una volta era solo il "Ciao", la "Vespa", la "Lambretta" ecc. poi arrivarono gli scooter che oggi si sono evoluti in maxi scooter. Mezzi sempre più tecnologici, potenti e veloci, ma sono da considerarsi una categoria diversa, a se stante, da non confondere con quella delle moto.

Credits:

Created with images by =ChevalieR= - "Lomo contrast" • sophiea - "when machine meet people"

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