I Fratelli Verri Biografia, Opere e "accademia dei pugni"

I fratelli Verri soprattutto nell’età matura si distinsero l’uno dall’altro per interessi culturali, orientamenti ideologici e atteggiamenti mentali diversi. Ma in primo luogo, di fondamentale importanza è la loro opera comune, il carteggio che intrattennero bisettimanalmente per oltre trent’anni chiamato 'Il Caffè'.

Biografia Pietro Verri

Pietro Verri nasce nel 1728 a Milano, figlio di Gabriele Verri politico conservatore e magistrato. Fratello di Giovanni, Carlo e Alessandro porta a termine i suoi studi presso l'Accademia dei Trasformati. È qui che ha la possibilità di conoscere Giuseppe Parini. Arruolatosi nell'esercito, partecipa per breve tempo alla Guerra dei Sette Anni prima di trasferirsi a Vienna. Rientrando nella sua città natale decide nel 1761 di fondare la cosiddetta Accademia dei Pugni, con la collaborazione del fratello Alessandro e di altri intellettuali. Nel 1763 Pietro Verri pubblica varie opere grazie alle quali ottiene anche un incarico governativo per l'impero austriaco. Nel frattempo l'Accademia dei Pugni diventa luogo di discussione, e vi si inizia a creare 'il caffè' (foglio periodico che in breve tempo diventa un punto di riferimento per il riformismo illuministico in Italia). In questo periodo Pietro conosce molti intellettuali francesi e allo stesso tempo mantiene molto attiva la sua vita politica. Nel 1771 Pietro compone le 'Meditazioni sull'economia politica'. Due anni più tardi pubblica il 'Discorso sull'indole del piacere e del dolore' che anticipa temi che saranno tipici del pensiero Leopardiano. Con il suo stile Verri scrive altre opere e in seguito fonda la Società Patriottica Milanese. Lentamente è costretto ad abbandonare la politica, nei confronti della quale ne diventerà poi critico. Pietro Verri muore a Milano nel 1797 all'età di sessantanove anni.

Biografia Alessandro Verri

Nato come il fratello gemello Pietro nel 1728 a Milano, figlio anch'esso del conte Gabriele Verri. Ventunenne aderì all'accademia dei trasformati in seguito nel 1759 intraprese la carriera delle armi, diventando a Vienna capitano dell'esercito imperiale combattendo contro i prussiani. Tornato a Milano nel 1761, decide di darsi agli studi economici. Formò nella sua abitazione, con il fratello e altri intellettuali, un piccolo ma combattivo circolo serale, a cui la città attribuì lo scherzoso nome di 'Accademia dei Pugni'. Nel 1764 i pugni iniziano la compilazione di un giornale sul modello scozzese dello 'spectator' chiamato 'Il Caffè'. In seguito scala la carriera politica fino alla nomina di presidente del magistrato camerale. Nel 1796 fu chiamato a far parte della nuova municipalità repubblicana dove poco dopo morì improvvisamente durante una seduta notturna dello stesso consiglio municipale.

"L'Accademia dei Pugni"

Siamo nell’anno 1761 a Milano e 'l’Accademia dei Pugni' fu istituita in contrada del Monte, oggi conosciuta come via Monte Napoleone precisamente nell’appartamento di Pietro Verri. La denominazione 'dei pugni' nasce dal fatto che nelle dure discussioni, sulle più ampie tematiche, pareva come se ci si voleva prendere a pugni anche se il fine era di trovare una via politica pacifica per sostituire quella dispotica e violenta degli Austriaci. Molti furono gli intellettuali illuministi lombardi che vi parteciparono tra i quali il milanese Cesare Beccaria e altri luminari di quell'epoca. Questa organizzazione diede vita al periodico bisettimanale 'Il Caffè'.

Made with Adobe Slate

Make your words and images move.

Get Slate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.