Cerca lessico sensoriale Non esiste una magia come quella delle parole(A.France)

Lavorando alla prosa avete impartato l'importanza di utilizzare dettagli "che mostrano" per aiutare il lettore a farsi immagini mentali di quello che gli stiamo raccontando. Anche in poesia vale la stessa regola!
Ascoltiamo insieme la canzone “Se ti tagliassero a pezzetti” di Fabrizio De Andrè, uno dei maggiori cantautori italiani del ‘900.

Se ti tagliassero a pezzetti

il vento li raccoglierebbe

il regno dei ragni cucirebbe la pelle

e la luna tesserebbe i capelli e il viso

e il polline di Dio

di Dio il sorriso.

Ti ho trovata lungo il fiume

che suonavi una foglia di fiore

che cantavi parole leggere, parole d'amore

ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso

ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.

Rosa gialla rosa di rame

mai ballato così a lungo

lungo il filo della notte sulle pietre del giorno

io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino

alla fine siamo caduti sopra il fieno.

Persa per molto persa per poco

presa sul serio presa per gioco

non c'è stato molto da dire o da pensare

la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera

spettinata da tutti i venti della sera.

E adesso aspetterò domani

per avere nostalgia

signora libertà signorina fantasia

così preziosa come il vino così gratis come la tristezza

con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

T'ho incrociata alla stazione

che inseguivi il tuo profumo

presa in trappola da un tailleur grigio fumo

i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino

camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

Ma se ti tagliassero a pezzetti

il vento li raccoglierebbe

il regno dei ragni cucirebbe la pelle

e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso

e il polline di Dio

di Dio il sorriso.

Avete notato la quantità di “dettagli che mostrano”, di parole che richiamano i cinque sensi, direttamente o indirettamente? Il lessico sensoriale evoca, richiama alla nostra mente (o dalla nostra mente) immagini concrete, quindi ci immerge nella poesia, nelle sensazioni e nelle emozioni che i versi intendono richiamare.
Oggi imparerete come far risuonare i vostri versi nei lettori attraverso l’uso del lessico sensoriale e di parole “dense”: parole evocative e pregne di significato, di immagini e stimoli sensoriali… l’opposto di parole “vuote”!

1

Sfrutta l’enorme potenziale di verbi, nomi e aggettivi: devono essere “densi”, sensoriali e tangibili per colpire l’immaginazione e quindi creare immagini nella mente del lettore.

2

Stai alla larga dagli avverbi (soprattutto da quelli in -mente): sostituiscili con verbi forti e precisi (es. camminare velocemente: affrettarsi).

3

Evita verbi sostantivati, usa la prima persona (non “Ridere è bello”, ma “Amo ridere”) per richiamare il potere dell’io.

4

Le semplici parole dei colori creano immagini potenti.

5

Usa con costanza il dizionario dei sinonimi.

6

Mentre scrivi chiediti: “Il lettore può vederlo? Udirlo? Sentirlo?”

7

Revisiona e lima le tue poesie a livello di singola parola: ogni scelta lessicale è la migliore possibile?
D’ora in avanti scrivete e revisionate a livello di singola parola, utilizzando lessico sensoriale e parole “dense”, per aiutare il lettore a creare immagini vivide nella sua mente, immagini che risuonino in lui.
Created By
loretta de martin
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