Quando ero piccola raccoglievo fiori di campo per farne grandi mazzi, che regalavo a mia mamma.
Lei li suddivideva in mazzetti più piccoli, che risultavano più armoniosi rispetto a quell’enorme “cespuglio”: i singoli fiori non si disperdevano, risaltavano in modo squisito.
I giapponesi hanno un nome per l’arte di disporre fiori, foglie e rametti in composizioni armoniose: ikebana.
L’artista Hiroshi Teshigahara sosteneva che
“Non si deve considerare l’ikebana come un oggetto fisso. L’ikebana è costantemente fluttuante. Non si deve dare una forma all’ikebana. L’ikebana ha una nuova forma per ogni nuova Era”.
La strofa di una poesia è come un ikebana: per far sbocciare le parole come fiori preziosi il poeta deve decidere come suddividere le strofe.
Oggi imparerete come rendere armoniose le vostre ikebane, cioè come raggruppare in strofe i versi liberi della vostra poesia.
Non esistono regole precise, la poesia è una faccenda tremendamente e magnificamente soggettiva: solo voi potete prendere delle decisioni sulla la vostra creazione e solo voi ne siete responsabili.
Tuttavia, posso darvi alcuni suggerimenti:
Leggiamo insieme questo componimento della poetessa polacca
Wislawa Szymborska:
C’è chi
C’è chi meglio degli altri realizza la sua vita.
È tutto in ordine dentro e attorno a lui.
Per ogni cosa ha metodi e risposte.
.
È lesto a indovinare il chi il come il dove
e a quale scopo.
.
Appone il timbro a verità assolute,
getta i fatti superflui nel tritadocumenti,
e le persone ignote
dentro appositi schedari.
.
Pensa quel tanto che serve,
non un attimo in più,
perché dietro quell’attimo sta in agguato il dubbio.
.
E quando è licenziato dalla vita,
lascia la postazione
dalla porta prescritta.
.
A volte un po’ lo invidio
– per fortuna mi passa.
La strada non presa
Due strade divergevano in un bosco d'autunno
e dispiaciuto di non poterle percorrerle entrambe,
essendo un solo viaggiatore, a lungo indugiai
fissandone una, più lontano che potevo
fin dove si perdeva tra i cespugli.
.
Poi presi l'altra, che era buona ugualmente
e aveva forse l'aspetto migliore
perché era erbosa e meno calpestata
sebbene il passaggio le avesse rese quasi uguali.
.
Ed entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie
che nessun passo aveva annerito
oh, mi riservai la prima per un altro giorno
anche se, sapendo che una strada conduce verso un'altra,
dubitavo che sarei mai tornato indietro.
.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra molti anni:
due strade divergevano in un bosco ed io -
io presi la meno battuta,
e questo ha fatto tutta la differenza.
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